Ristoratori e albergatori vittime? Dipende…

Nell’ultimo periodo ho notato che sono spuntati diversi articoli sui giornali on-line nei quali ristoratori e albergatori lamentano di trovarsi a corto di personale per la stagione estiva. Si imputa spesso tutto ciò al fatto che tra reddito di cittadinanza, bonus o altre forme di sostegno, i giovani preferiscono stare a casa. Su un altro articolo si scrive addirittura che la colpa sarebbe del “benessere diffuso, scarsa voglia di fatica…”. Ora, dato che per anni ho avuto il piacere (piacere?) di lavorare nel settore della ristorazione ci terrei a dire la mia. Non c’è dubbio che la pandemia abbia dato una bella batosta a tutta la filiera dell’accoglienza, e per non farci mancare niente sono arrivate anche regolamentazioni al limite del ridicolo che hanno messo davvero i bastoni tra le ruote un po’ a tutto il settore, però come tutte le cose, quindi anche in questa, bisogna cercare di dare uno sguardo d’insieme prima di trarre conclusioni che potrebbero essere a dir poco affrettate. Scavando nella memoria ricordo le prime esperienze lavorative in questo settore, maggio, un grande Hotel sul mare, roba da quattro stelle, dopo una prova di quindici giorni entro con un contratto a tempo determinato (per la stagione estiva), paga giusta e orario normale, mi dico “vuoi vedere che ho trovato il posto giusto alla prima?”. Con l’incalzare di giugno e l’aumento della clientela il lavoro si fa più tosto ma essendo passato da un esperienza (la prima in assoluto) all’estero in un Hotel immenso con il banqueting più grande della nazione, non mi spavento e aumento il ritmo senza troppi problemi. Nel frattempo i primi caduti, un pasticcere trattato dall’Executive Chef a pesci in faccia decide che è il momento di mandare tutti a quel paese e si licenzia in tronco, l’Executive prende il suo posto e contemporaneamente svolge due mansioni, nel giro di poco tempo si esaurisce e inizia a trattare male tutti, indistintamente. Il clima è da reparto psichiatrico, urla, parole indicibili e scontri verbali sono all’ordine del giorno, si rischia costantemente lo scontro fisico, nel frattempo la clientela è più che raddoppiata l’orario di lavoro passa dalle 9/10 ore alle 17/18 ore giornaliere, a ritmi frenetici senza pause, la paga non cambia. Dopo circa un mese mi reco dal responsabile del personale e dico che può bastare così, mi dice che andandomene via così senza preavviso perderò circa € 500,00… rispondo che non m’importa e che comunque voglio che mi siano pagate le ore che in quei mesi avevo lavorato in più, mi risponde ridendo che non se ne parla, rispondo che farò richiesta per scritto, risponde ancora ridendo di fare ciò che voglio. L’indomani mi reco ai Sindacati che aprono subito la pratica di vertenza e nel giro di un mese mi hanno pagato tutti gli straordinari. A questo punto ho sorriso io. Mesi dopo vengo a sapere di un posto vacante in un agriturismo sulle colline, così mi presento al colloquio e visti i precedenti metto in chiaro il discorso soldi e orario, il proprietario accetta e giorni dopo inizio a lavorare. Dopo circa un mese inizio a chiedermi quando firmerò uno straccio di contratto, lui diceva continuamente che lo stava preparando, e soprattutto quando avrà intenzione di pagarmi, così vado da lui e mi dice che il contratto è quasi pronto e mi offre in contanti la metà esatta di ciò che avevamo pattuito a voce, rispondo che quei soldi non si avvicinano neanche alla cifra che avevamo deciso, mi dice che non si sogna minimamente di darmi di più, rispondo che non mi sogno minimamente di rimettere piede lì dentro. Dopo queste due testimonianze potrei elencarne altre ma il succo è questo, i diritti dei dipendenti in questo settore non esistono, il modus operandi in Italia è ormai diventato questo, si cercano schiavi, che devono essere sfruttati al massimo, pagati il meno possibile e se possibile in nero, e prendendo in considerazione anche il lato umano dirò che in tutti i posti in cui ho lavorato c’erano continue vessazioni di ogni genere. Quindi prima di dare la colpa ai giovani, ai bonus e sostegni di vario genere, insomma a sparare certe, mi si passi il termine “MINCHIATE”, magari un esamino di coscienza sarebbe gradito. Ovviamente, per chi se lo stesse chiedendo, non opero più in quel settore, ho dovuto mettere da parte la mia passione e fortunatamente ad oggi faccio altro.

Ma si… castighiamo i nostri animali…

Io abito in un caseggiato che nel retro ha dei giardini suddivisi tra i condomini che abitano al piano terra. Questi giardini vengono sfruttati dai miei vicini in vario modo, c’è chi vuole creare la propria oasi verde e s’improvvisa Re o Regina dei giardinieri, c’è chi ha piazzato gazebo con tavoli e forno a legna per le famose “Ribotte” (allegre riunioni per mangiare e soprattutto bere a volontà, dette anche bisbocce), chi ha improvvisato un’area gioco per i nani urlanti e purtroppo c’è chi ha deciso di usare il proprio giardino come luogo di castigo per il proprio animale domestico. Mi spiego meglio. Praticamente tutte le notti un cagnolino viene messo in giardino, e quindi letteralmente chiuso fuori di casa, per passare la notte. Ora, questo cagnolino, giustamente, e non ci vuole uno bravo per capirlo, basta fare due più due, si sente escluso dal branco e di conseguenza abbaia per l’intera notte smettendo solo al mattino quando la Sig.ra TDC (si, è l’acronimo di testa di c….) si degna di riaprirgli la porta e riaccoglierlo nel branco. In tutto ciò io non posso tenere la finestra aperta nelle notti estive perchè il cagnolino in questione dista una ventina di metri dalla mia finestra e non riesco a prendere sonno. Recentemente una nuova famigliola composta da padre, madre, n°2 nani urlanti e canide al seguito, si sono installati al piano terra del caseggiato di fronte alla mia finestra e quando al mattino papà va a lavorare e mamma porta a spasso i nani urlanti indovinate un po’ dove lasciano il canide? Ma certoo! Avete indovinatooo! Nel giardino di tre metri per tre! E indovinate cosa fa lui per passare il tempo? Ebbene si avete indovinato ancora!! Abbaia ininterrottamente finchè non tornano… cioè fino all’ora di pranzo… Ora, la mia sopportazione è arrivata al termine, ho sviluppato nel tempo un feroce odio verso tutti gli animali che producono suoni, quindi praticamente dai monocellulari in su per dimensioni. Ho strani pensieri che vanno dalla polpetta avvelenata al fucile a pallettoni, ah dimenticavo, le polpette e i pallettoni non sono per gli animali… Che devo fare? Come si fa a non capire che gli animali non sono giocattoli e che oltre ai bisogni fisici hanno anche un emotività, chiamiamoli bisogni sociali e che se non soddisfatti questi bisogni faranno soffrire gli animali e soprattutto NON FARANNO MAI DORMIRE ME!!!!! Ce l’ho anch’io il cane ma non lo chiudo sulla terrazza da solo per ore, lo tengo in casa nella sua cuccia e udite udite non rompe le palle a nessuno. Credo che chiamerò i Vigili, lascerò che siano loro a spiegare tutto ciò a queste esimie, emerite, illustri TESTE DI CAZZO!

Ciao Jason…

Ci risiamo… Oggi ci tocca di fare i conti ancora una volta con quella sfiga che ci portiamo dietro da sempre, quella sfiga che periodicamente ci obbliga a salutare prematuramente un pilota. Ebbene si, si è spento poche ore fa Jason Dupasquier, dopo più di un giorno al Trauma Center Careggi di Firenze, dove i medici hanno cercato di salvargli la vita, non c’è stato niente da fare.

Purtroppo le lesioni riportate dal pilota a seguito dell’incidente di ieri sulla pista del Mugello erano troppo gravi. Dupasquier in uscita dalla curva Arrabbiata 2 ha perso il controllo della propria moto ed è caduto, la sfiga ha voluto che subito dietro di lui ci fossero ben due piloti molto vicini, Ayumu Sasaki e Jeremy Alcoba, che lo hanno letteralmente centrato, impossibile per i due qualsiasi manovra per evitarlo, a quella velocità e a quella distanza si parla di centesimi di secondo… Qualcuno ha detto che oggi non si doveva correre per rispetto ma io sono di un altro avviso, Jason è morto mentre faceva la cosa che più gli piaceva “correre”, quindi quale miglior modo di salutarlo se non quello di regalargli una bella gara, e infatti, il vincitore per la classe Motogp Fabio Quartararo ha alzato la bandiera svizzera in onore dell’amico scomparso. Quando muore un motociclista preferisco questi gesti o magari, come col Sic, un minuto di casino a un minuto di silenzio…

Io ne ho viste cose che voi umani #6

Ho visto persone di più di ottant’anni continuare a lavorare nonostante l’età superpensionabile, perchè a loro detta altrimenti si annoierebbero… Quando si dice largo ai giovani…

Ho visto presidenti di società che hanno letteralmente mandato in merda la stessa e le centinaia di persone che ne facevano parte, che una volta dipartiti si sono ritrovati sul giornale locale come rimpianti eroi del passato senza macchia… (si, lo so, niente di nuovo sotto il sole ma pensavo che queste cose succedessero solo ai piani alti, e invece succedono pari pari anche nelle piccole realtà… oibhò…)

Ho visto dipendenti lamentarsi dei colleghi furbetti che rubano all’interno dell’azienda e poi fare la stessa identica cosa pensando di non esser visti…

Ho visto capi reparto che pur di non svolgere il lavoro che dovrebbero si inventano attività a dir poco bizzarre per far credere di stare lavorando… tipo lo spostamento di oggetti senza nessun senso logico, la lettura, per ore, di documenti che niente hanno a che fare con lo svolgimento del lavoro e dulcis in fundo, ordinare la spazzatura, e non sto parlando di differenziarla no no, intendo proprio riordinarla all’interno dei sacchetti… l’inceneritore ringrazia…

E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia…

Fortunatamente…

Astrologia… ma fammi il piacere…

Ieri non sapendo che fare ho visto bene (bene? Forse…) di accettare l’invito di un amico per una passeggiata sul mare, quindi una volta arrivato all’appuntamento mi sono reso conto che non eravamo solo io e il mio amico, no, c’erano anche altre due coppie con relativi pargoli e la sua ragazza, in pratica io, come si dice in gergo, “reggevo il lume”. Mentre io, lui, lei e un altro chiacchieravamo, i rimanenti genitori correvano dietro ai nani impazziti per evitare che si rotolassero nella sabbia, che affogassero un cane, che costruissero vere e proprie trappole scavando buche, che scavando le stesse buche non si sotterrassero, insomma, la solita routine del genitore che non sa dare un calcio in culo al proprio figlio… Così tra una parola e l’altra lei a un certo punto inizia a parlare di astrologia. Il mio cervello, bollando subito tali parole come informazioni inutili, vagava per cavoli suoi pensando a cosa avrei mangiato alla sera, a quanta acqua mi rimaneva nel tergicristalli, al meteo del giorno dopo ecc… Fino a che queste parole sono uscite dalla sua bocca “.. perchè l’astrologia è una scienza esatta”. Di colpo sveglio e con una irrefrenabile voglia di mandarla a cagare… Comunque mi sono girato verso di lei e ho semplicemente chiesto “Cioè?” e lei “è si sai, io ho letto un sacco di libri sull’argomento e c’è uno in tv che non ne azzecca una, si vede che gli mancano proprio le conoscenze, probabilmente la celebrità deve avergli dato alla testa…”. Io ero tra lo sbigottito e l’irritato, finchè a un certo punto non sono più riuscito a stare zitto e gli ho candidamente spiegato che l’astrologia non solo NON è una scienza ma men che meno è esatta. Essendo un insieme di storie, superstizioni, opinioni che attingono dalla tradizione, dal folclore, dalle religioni e da varie culture ho cercato di far capire che probabilmente l’astrologia è veritiera quanto la leggenda del Chupacabra… Che poi come si fa a pensare che la posizione delle stelle, a distanze siderali da noi, possano in qualche modo giocare un ruolo sulla gestazione e poi sul carattere di un individuo veramente mi sconcerta, e non bisogna certo aver studiato Geografia Astronomica per arrivarci… Comunque dopo avergli detto tutte queste cose indovinate un po’ cosa mi ha chiesto? Si… proprio quella cosa lì… la mia risposta è stata “dello scarabocchio… ascendente sarchiapone”…

Vaff… Figlio di put…

Ebbene si, non avete letto male, il protagonista di questo post è proprio il turpiloquio. Ieri stavo andando a prendere un amico che doveva lasciare l’auto dal meccanico per alcune riparazioni. Quindi salgo in macchina e mi avvio alla mia destinazione, quando giungo nei pressi dell’officina, situata in una zona industriale di una cittadina limitrofa, diminuisco la velocità e con lo sguardo cerco di trovare l’insegna del meccanico o la figura del mio amico. Una volta avvistata l’officina svolto a destra per immettermi nel piccolo parcheggio all’ingresso, a questo punto sento un clacson che mi suona per dieci secondi filati seguito da un sonoro “Vaffanculooo!!! La Frecciaaa!!!!” e poi uno scanditissimo “Figlio di puttanaaaaaa!!!” con tutto il fiato che aveva in corpo. Era una leggiadra e candida gentil fanciulla di una quindicina d’anni in scooter, che mi faceva notare di non aver messo la freccia al momento della svolta a destra. Ora, la gentil fanciulla aveva ragione, effettivamente io la freccia non l’ho messa, però stavo andando a venti all’ora stando bene sulla destra e ho svoltato a destra senza quindi intralciare nessuno in nessun modo. La prima reazione che mi è balenata in mente è stata quella di inserire la retro, inseguirla, disarcionarla dal motorino e strozzarla in mezzo alla strada, poi però ho pensato che la legge non me lo consente e dopo aver contato fino a dieci ho pensato che una semplice denuncia per ingiurie sarebbe potuta bastare. Dopo un ulteriore conteggio mi è venuta in mente una frase della canzone “La città vecchia” dell’immenso, che recita così “se non sono gigli son pur sempre figli, vittime di questo mondo”, quindi ho soprasseduto, mi sono istantaneamente calmato e sono andato a prendere il mio amico. Ora, signori, il problema secondo me non è tanto cosa è successo ma perchè. Cosa porta una ragazzina di circa quindici anni a un odio così acceso, a una reazione così esagerata, se avessimo tamponato cosa avrebbe fatto? Mi avrebbe preso a coltellate? Non lo so… So solo che ho una nipote di circa quindici anni e che se la vedessi fare una scena del genere probabilmente un sano e sonoro calcio in culo non glie lo leverebbe nessuno… E non ditemi che la violenza con i bambini mai, perchè una sberla o un calcio in culo li abbiamo presi tutti e non hanno mai fatto male a nessuno…

Il mio giorno fortunato…

E niente… oggi è un giorno da segnare sul calendario. Credo sia il giorno più fortunato che abbia mai avuto la fortuna di vivere. Mentre lavoravo scorgo da lontano una gentil pulzella in bicicletta, il mio occhio di falco (forse sarebbe meglio dire di Corvo, vista la mia natura…) mi suggerisce che trattasi di una gran bella gentil pulzella e pure minigonnata! Insomma, questa si ferma e mi fa “scusa, ho bisogno di te” rispondo “dimmi pure”, e lei “sai, ho visto alcuni sguardi dei passanti, non vorrei che mentre pedalo si vedesse tutto… facciamo una cosa, mettiti di lato come se fossi un passante e dimmi se si vede qualcosa” eseguo prontamente, così lei parte con la pedalata e signori… che dire… si vedeva tutto, ovviamente aveva le mutande, quindi non ho visto proprio tutto, diciamo che era ben confezionata in pizzo nero ma si, era un bel vedere… Così la fermo e le dico “si… si vede tutto, chiuditi il giacchetto lungo e abbassa la minigonna dammi retta…” lei mi ringrazia e si allontana… Ovviamente dopo quei tre quattro minuti in cui ho ripreso i sensi mi sono mangiato le mani per non averci provato spudoratamente, ma mi ha preso in contropiede e non ero preparato! Che coglione! Non mi capiterà mai più… Peccato… Comunque dopo tutto ciò continuo il mio lavoro e per strada trovo dieci euro, io che non ho mai trovato manco dieci centesimi! Deve essere il mio giorno fortunato, forse è il caso di andare a comprare un biglietto della lotteria…

Test per capire se sei una merda…

Ebbene si Signori quest’oggi ho pensato di saltare il consueto appuntamento con la canzoncina di turno per dare spazio a un breve video che reputo interessante e al contempo educativo. Lo scopo del video è farvi fare un test, si, come quelli che facciamo su internet e che una volta si trovavano sulle riviste settimanali… chi non ha mai fatto un test che so, per sapere quanto era intelligente! Io ad esempio l’ho fatto e ho scoperto di trovarmi esattamente tra i licheni e le lumache di mare… nooo, scherzo sto tra lo scimpanzè e il tursiope troncato (non ridete, sono tra le specie più intelligenti!). Oppure chi non ha mai fatto un test per scoprire se il partner era un traditore seriale?Scoprendo poi che tutti i partner avuti avevano lo stesso comportamento e rendendosi quindi conto che probabilmente erano stati tutti dei traditori… ma queste sono altre storie… Ciancio alle bande, questo test è stato studiato per un preciso scopo, sapere se sei o non sei un pezzo di materia organica anfibia detta comunemente MERDA. Quindi buona visione e tenete il rotolo di carta igienica a portata di mano… non si sa mai…

Brava mamma mi sei piaciuta!

Oggi, avendo la giornata libera mi sono recato presso un distributore di benzina per far lavare la macchina sia all’interno che all’esterno, così ho consegnato l’auto agli addetti e ho deciso di aspettare la fine del lavaggio seduto su una panchina a spippolare sullo smartphone. L’area di servizio è dotata di un ampio parcheggio che sovente viene usato dai Carabinieri come stazionamento per eseguire controlli agli automobilisti, infatti mentre spippolavo davo anche uno sguardo all’operato degli agenti in divisa. A un certo punto gli agenti fermano un auto con alla guida una donna sulla quarantina e nei sedili posteriori un numero imprecisato di gnomi urlanti. La Signora abbassa il finestrino e alla richiesta del carabiniere di favorire i documenti si mette a frugare nei cassetti della macchina. Nel frattempo l’agente dà un’occhiata dietro e un po’ sorpreso chiede alla Signora dove stesse andando con quell’orda di folletti accatastati uno sull’altro, lei gli risponde che li stà accompagnando dai nonni perchè sia lei che suo marito devono lavorare. Lui fa presente che è altamente sconsigliato portare i bambini dai nonni in tempo di Covid, del resto sono la fascia più a rischio, e la esorta a ripensarci. Lei smette di frugare tra i cassetti, volge lo sguardo verso di lui con un’espressione tra il perplesso e l’adesso vengo lì e ti sbriciolo il cranio a forza di nocchini e gli fa “ah si? Allora sistemiamo subito la situazione! Bambini scendete, oggi state tutto il giorno con questi tati, vi divertirete tantissimo, hanno anche la macchina con le lucine!”. Dopo questa frase il Carabiniere è sbiancato… l’altro era sbigottito e ha iniziato a balbettare frasi del tipo “no… ma era per dire…” oppure “ma noi non possiamo…”, e lei tranquillamente era scesa dall’auto e stava facendo uscire i bambini per consegnarli agli agenti. A un certo punto i Carabinieri hanno abbozzato e finalmente l’hanno mandata via senza neanche controllare i documenti. In tutto ciò io nascondevo le mie grasse risate sotto la sciarpa, metti che mi vedono ridere e quando devo ripartire mi fanno il regalino…

Webgiornale 10 Marzo 2050

Benvenuti all’odierno Webgiornale del Corvetto, oggi Dieci Marzo Duemilacinquanta, come sempre si parte con le previsioni meteo che, visto il fenomeno di “El Niño” che flagella la nostra penisola procurando le ormai note calamità naturali, purtroppo non sono buone:

Il sole imperversa da settimane su tutto il Centro-Nord, la siccità si è fatta sentire particolarmente sul Parco Naturale dell’Adamello e le temperature hanno raggiunto i +43° Celsius, rendendo la vita non poco difficile ai beduini che abitano da quelle parti. I suddetti lamentano la scarsità d’acqua potabile anche per i loro animali da soma, gli ormai famosi Dromedari di Madonna di Campiglio.

Sull’isola del Gargano a causa di un Tornado di dimensioni F4 si sono verificati molteplici disagi, uno su tutti il danneggiamento alle antenne del 9G che non possono più garantire il servizio olografico a tutte le città dell’Isola.

Passiamo adesso alle notizie in Primo Piano dall’Italia:

A largo delle coste del Golfo di Varese un sommergibile della nota Ong S.M.F.N.P. (Sorosmefanapippa) si è inabissato alla profondità di circa trecento metri sotto il livello del mare per cercare cimeli delle passate civiltà. E’ stato rinvenuto, nei pressi della compianta e ormai sommersa città di Milano, il famoso Dito di Cattelan, statua dal discusso valore etico e culturale. I ricercatori subito dopo il ritrovamento hanno dichiarato “se potessimo tornare indietro di qualche decennio sapremmo noi dove infilare questo gigante dito… e a chi…”.

La prossima notizia arriva dalla Toscana e più precisamente dal mare proprio di fronte a una delle spiagge più affollate d’Italia, la spiaggia di Porretta Terme. Pare infatti che in mezzo alla plastica portata dal Vortex recentemente formatosi anche qui nel Mediterraneo, sia stata avvistata una megattera (specie estinta da ormai decenni), la quale, esausta, dopo aver percorso alcune miglia intrappolata dagli scarti plastici si è lasciata morire proprio sulla spiaggia di Porretta.

Continuano i lavori tra le due Sardegne, l’impianto di estrazione petrolifera che si pensava fosse impossibile da realizzare, vista la profondità del giacimento, viene costruito a gran velocità dagli operai italiani, i quali stanno letteralmente facendo a gara con i rischi di un cedimento della crosta, che se dovesse verificarsi potrebbe inquinare gran parte delle acque circostanti. Gli amministratori delegati della T.D.C.P. (Trapaniamodovecepare) hanno dichiarato “Tanto ormai il Mediterraneo è fottuto, e poi grazie all’abolizione del reato di corruzione con due spicci le leggi sull’ambiente le cambiamo… non rompete…”.

Passiamo adesso alle notizie Dal Mondo:

Elon Musk dichiara l’indipendenza della Colonia Lunare “Musk 1”. Direttamente da una conferenza interplanetaria su Skype fa sapere che se i terrestri tenteranno di invadere la colonia privata, azionerà immediatamente il sistema di difesa a cannoni fotonici, smolecolarizzando qualsiasi cosa si avvicini all’orbita lunare.

Continua a mietere vittime nel mondo la diciassettesima pandemia da Coronavirus, il nuovissimo “Sars-Cov 4.1” non lascia scampo a chi lo contrae, nel giro di qualche minuto la pressione intracranica del soggetto raggiunge le sette atmosfere procurando così una vera e propria esplosione del teschio. Si discute sul vaccino a base di acido Cianidrico, la scienza è divisa, alcuni lo sconsigliano altri dicono che si potrebbe anche bere…

A causa del recente crollo della diga Afsluitdijk (il nome è vero… non chiedetemi come si pronuncia…) l’Olanda è stata sommersa e i sopravvissuti ormai sono i nuovi migranti d’Europa. Gli olandesi passando dall’Italia stanno cercando di raggiungere le coste della Libia a bordo di natanti rubati ai pescatori italiani. Ai microfoni dei giornalisti hanno dichiarato “In Italia si fa la fame, meglio andare in Libia, non ci sarà il caldo di qui ma almeno potremo cercare lavoro nelle località sciistiche…”.

Scalpore nel mondo dello spettacolo, alcune attrici e soubrette non paghe della chirurgia estetica che ormai la fa da padrona, decidono di guardare al futuro col trapianto del cervello in un proprio clone. Angelina Jolie presidente dell’associazione “mens anziana in corpore ventenne” dichiara “il mio clone è ormai maggiorenne, è arrivato il momento di scoperchiarlo per fare spazio al mio bellissimo cervellino”. Si discute sui diritti del clone che nessuno ha mai interpellato…

E finiamo con lo Sport, agli ultimi mondiali di Atletica vince la gara dei cento metri per la quinta volta consecutiva il giapponese Soshito Nakagata col tempo di 8.32 battendo di due decimi il proprio precedente record. Gli avversari si lamentano del fatto che Nakagata è provvisto di quattro gambe, ai microfoni dei giornalisti ha dichiarato “e che ci posso fare io se vengo da Fukushima e sono la prima progenie dopo l’incidente nucleare del duemilaundici? Mica l’ho chiesto io di nascere con quattro gambe…”.

Per questa edizione è tutto, arrivederci e buona continuazione.