Umorismo di bassa lega

In questi giorni sono successi alcuni episodi spiacevoli che mi hanno fatto un po pensare. E’ successo che è passata una collega a salutarmi e a parlarmi di alcune cose di lavoro, una persona molto educata e che io reputavo intelligente e di buon senso, durante la conversazione, per cercare di farmi capire a chi si riferisse, esordisce con un:”dai quello li con un occhio torto, ahahahah, come fai a non averlo presente…”. La mia reazione a tali parole deve esser stata abbastanza negativa, nel senso che non devo aver fatto una bellissima faccia, infatti mi sono accorto che anche la sua meschina risata è stata letteralmente bloccata dalla mia reazione, subito dopo c’è stato un attimo di silenzio assordante. Ora mi chiedo, ma come si può ridere sui difetti fisici delle persone, è un tipo di ironia questa che mi ha sempre fatto incazzare. La sera dello stesso giorno con degli amici andiamo a cena fuori, essendo persone che conosco da poco tempo mi raccontano un po della loro comitiva, ridendo e scherzando iniziano a parlare di un loro amico che da come viene descritto capisco che deve essere una persona con qualche lieve ritardo mentale, anche in questo caso la maggior parte delle persone ne ridono, in alcuni casi anche in modo sguaiato, a crepapelle, rimango basito, dopo alcuni attimi in cui cercavano, invano ovviamente, di coinvolgermi con la loro ilarità di bassa lega riesco a deviare la conversazione verso nuovi e diversi argomenti, del resto se avessi continuato con quel tipo di conversazione avrei rovinato la cena, raramente riesco a ridere sui difetti altrui, soprattutto se questi difetti creano al diretto interessato delle sofferenze interiori. Se scavo a fondo nel mio passato ricordo di aver riso una volta su alcune battute idiote che riguardavano difetti fisici altrui, ma ricordo perfettamente di esser stato poco più che bambino, da quando ho messo un minimo di sale in zucca non mi passa neanche per l’anticamera del cervello. E invece a una grossa percentuale di persone adulte, che sembrerebbero veramente intelligenti e di buon senso tutto questo suscita grande ilarità, forse è la capacità di immedesimazione che manca a molte persone, non riescono a mettersi nei panni degli altri e quindi non capiscono quanto irrispettoso e degradante sia scherzare su certi argomenti. A volte mi sento a disagio mentre tutti se la ridono allegramente e io rimango serio e impassibile, ma su certi argomenti proprio non riesco a divertirmi, anzi m’incazzo e basta, sento il desiderio irrefrenabile di alzarmi dalla sedia e levarmi dai cogl…..

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CRA CRA CRA CRA CRA? CRA CRA CRA! CRA!?

Pubblicato il marzo 25, 2013, in incazzarsi, musica, pensieri, riflessioni con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 11 commenti.

  1. Condivido le tue parole; purtroppo l’ignoranza è contagiosa. E la vita è strana: molti hanno istinti buoni, che nel gruppo e nella società devono essere messi da parte in modo da adeguarsi: eppure non è giusto!

  2. (al_nick_ci_penserò!)

    Sottoscrivo dalla prima all’ultima parola.
    Io anche, da piccola ricordo di aver riso di altri, ma appunto da piccola e comunque le persone derise soffrono e forse quando si è bambini e si vede la sofferenza degli altri bambini si dovrebbe imparare che ridere e deridere gli altri è qualcosa di cattivo, molto cattivo.
    Altro non aggiungo, hai detto tutto tu e mi trovi d’accordo, anche sul rimanere basiti dal fatto che molto spesso questo atteggiamento provenga proprio da persone che reputiamo intelligenti.

    • Quando sento uscire certe parole dalla bocca di una persona che credevo intelligente e di buon senso non so se arrabbiarmi con lei per avere la sensibilità di un comodino o con me stesso per averla sopravvalutata…

      • (al_nick_ci_penserò!)

        in effetti è ciò che mi domando anche io con me stessa; fatto è che, forse, conta che certi valori li abbiano le persone non che reputiamo “semplicemente” intelligenti e di buon senso ma le persone che amiamo e che ci amano.

  3. Tutto dipende dal tono dell’ilarità, come hai detto tu. E dalla persona oggetto di denigrazione.
    Hanno cercato tante volte di “prendermi in giro”, quando ero ancora piccola ci sono anche riusciti. Ora rido alle battute, perché riconosco in me gli stessi difetti che vedono gli altri, e mi rendo conto che lentamente si è persa quella vena di cattiveria.
    L’autoironia aiuta in molti casi, per fortuna. E per quanto mi riguarda le persone che sanno ridere di sé sono le uniche che mi diverto a scherzare, amichevolmente, almeno ci si fa una bella risata insieme.

    • L’autoironia è certamente una bella qualità, ma ridere dei difetti altrui quando il diretto interessato non è presente, o quando è evidente che stiamo provocando imbarazzo nello stesso mi sembra eccessivo e maleducato. Poi come dici tu se la persona in questione ci scherza volentieri è tutto un altro discorso, ben venga lo scherzo.

  4. Sottoscriverei il tuo post dalla prima all’ultima riga. Ho apprezzato molto anche il commento di Gnome. Aggiungo solo una cosa. Credo che basti veramente un niente, a chiunque, anche a me e te voglio dire, per fare in questo campo autogol anche clamorosi. Ne ho visti, da gente che sottoscriverebbe non una ma due volte quello che hai detto tu, e ci sono andato vicino anch’io (mi auguro quella volta di essermi fermato in tempo). Lascerei insomma a quella gente il beneficio di una seconda possibilità o di uno “scusatemi” in extremis. Poi, è chiaro, alla prima o seconda recidiva…
    Questa è naturalmente soltanto la mia opinione.

  5. Sono d’accordissimo con te, trovo una cosa assolutamente vile lo scherno sui difetti fisici, e anche dove lavoro io c’è ne sono tantissime di persone di così cattivo gusto che fanno questo genere di umorismo,,,
    E le volte in cui glielo ho fatto presente mi hanno guardato come fossi una rompiballe che li rimproverava.
    C’è chi vuole sempre avere ragione…

  6. La penso come te. Cerco di essere sempre molto attenta a quello che faccio uscire dalla mia bocca. E’ triste constatare che spesso gli altri non hanno nulla da dire… E il silenzio fa star male gli imbecilli…. Per cui meglio parlare e l’argomento piu immediato e facile…. E banale e’ sfottere gli altri.
    Non rimango male per quello che dice la gente, per le frasi o le parole, mi amareggia vedere tutto quello che c’e dietro.
    Mi amareggia moltissimo

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