Occhio al Marketing Piramidale

Non so se avete la sfortuna di sapere cos’è il marketing piramidale, spero vivamente per voi di no. Se tu lettore sei uno di quei personaggi col sorriso a centoquarantadue denti e la cravatta 24 ore su 24 (o il tailleur per le gentil donzelle) che arrivi facendo lo splendido per reclutare il coglione di turno ti consiglio caldamente di cliccare il tastino per chiudere il browser internet o di cambiare immediatamente pagina, questo post riguarda te e la tua azienda, e i toni che userò non saranno certo lusinghieri. Per spiegare in breve a chi non sapesse cos’è il marketing piramidale farò un breve esempio: mettiamo che io abbia un azienda che produce un qualsiasi bene di consumo, come strategia scelgo di usare il marketing piramidale, quindi assolderò un tot di personaggi sopracitati che non faranno altro che reclutarne altri sotto di loro, i quali ne recluteranno altri e così via. Da qui il nome di PIRAMIDALE, ovviamente io guadagnerò in percentuale dalle vendite dei miei sottoposti e i miei sottoposti dalle vendite dei loro. Vista così non sembrerebbe neanche tanto male, però bisogna precisare che le vendite che sia io che i miei sottoposti faremo all’inizio saranno quelle ai nostri conoscenti quindi amici e parenti, ma una volta esauriti quelli? Bhè è molto semplice, si cerca un altro sottoposto che ci presenti i suoi, quindi l’obiettivo finale dell’azienda è vendere ai conoscenti dei sottoposti ultimi arrivati, i quali verranno sfruttati fino all’ultimo parente e /o amico per poi essere completamente abbandonati. Da questo subdolo modo di fare di queste aziende, e ce ne sono sempre di più, escono quei personaggi che ho citato all’inizio del post, li riconosci subito, di solito sono conoscenti che non vedi da tanto tempo o magari persone che hai sempre conosciuto di vista ma che non hai mai salutato. Di colpo te li trovi davanti completamente cambiati, tirati a lucido con un sorriso a duecentottantaquattro denti (mi si sono raddoppiati??), ti salutano con abbracci, baci, pacche sulle spalle come se tu fossi il loro migliore amico, parlano del più e del meno, sempre col sorriso cronico ovviamente, e poi quando meno te lo aspetti se ne escono con ”vuoi guadagnare delle belle somme facendo un lavoro semplicissimo?” e tu ancora disorientato da questo deficiente vestito a festa che non fa altro che riempirti di complimenti magari rispondi di si, ed è da quel si che inizia il calvario. Verrai catapultato nel suo mondo aziendale (falso come i soldi del monopoli) tutto riunioni sorrisi e pacche sulle spalle, ti farà conoscere dirigenti su dirigenti presentandoteli come le migliori persone con cui abbia mai avuto a che fare, a volte all’inizio delle riunioni c’è addirittura la musica (e non sto scherzando), a volte prima di iniziare la riunione si fanno gli applausi da soli, della serie ”Oggi qui con noi c’è tizio!” e giù con gli applausi senza senso, ci manca che a un certo punto una voce femminile dica ”è con noi IVA ZANICCHI!”e parta la musica di Il Prezzo è Giusto. Ma la chicca più bella che ogni volta salta fuori dal colloquiare con questi assurdi personaggi è ”Lo sai che c’è un ragazzo della nostra azienda che guadagna 20.000 Euro al mese e ha appena vent’anni?”. Ora, io dopo aver sentito questa stessa frase almeno da 4 o 5 personaggi di aziende diverse mi sorge il dubbio che questo ragazzo di vent’anni sia il sempre il solito, al prossimo che me lo dice gli propongo di presentarmelo, lo voglio conoscere. Comunque in definitiva voglio solo metterti in guardia lettore, soprattutto se sei giovane e stai cercando il tuo primo lavoro, non credere a chi ti promette guadagni fantascientifici senza sforzo, a chi ti sorride e ti fa i complimenti in continuazione, ricorda, I COMPLIMENTI COSTANO POCO.

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CRA CRA CRA CRA CRA? CRA CRA CRA! CRA!?

Pubblicato il aprile 10, 2013, in lavoro, musica, pensieri, riflessioni con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 18 commenti.

  1. Erano gli anni 90, mi propose di farlo un vicino di casa per una azienda di prodotti per la pulizia della casa(ottimi eh!) . A me sta cosa puzzava e mi chiedevo come questo potesse crederci davvero. Lui, la moglie e io nello stesso condominio…in breve tempo il quartiere avrebbe fatto parte di questo giochino furbo che faceva arricchire sempre i soliti. Dopo poche settimane altre due persone mi dissero di far parte della squadra. Così facendo i pochi clienti appetibili sono diventati venditori e i manager si sono arricchiti. Cornuti e mazziati!
    Bah, comincio a perdere definitivamente la speranza che la gente utilizzi il cervello!

    • esatto ha iniziato a prendere piede negli anni 90 con le pentole o con i prodotti che dici tu, adesso si è esteso a tutti i tipi di prodotti, evidentemente rende altrimenti non lo sceglierebbero più, ma se funziona allora dobbiamo davvero perdere le speranze che la gente utilizzi il cervello. oh caz.. mi sa che questo paese non ha speranza.

  2. È successo anche ad un mio amico di fare un”colloquio” per questo tipo di azienda..dai suoi racconti sono rimasta scioccata!

  3. Eccola!
    Bussa alla porta della mente senza essere stata interpellata.
    Eccola!
    La maledetta… La PIRAMIDE DI MASLOW.
    Ti odio! 🙂

  4. Una volta ci sono andata ad una di queste riunioni, accompagnavo un amico che non mi aveva nemmeno spiegato la situazione. Loro e i loro discorsi avevano un’aria così posticcia che non ho fatto altro che ridere dall’inizio alla fine.
    Ovviamente né io né l’amico in questione ci siamo mai più fatti vedere da cotali soggetti. Scusa la frase, ma sono proprio specchietti per le allodole.

  5. eh un vero e proprio “pacco” al limite del lavaggio del cervello (per pirla)

    • Il problema è che cercano di accalappiare chiunque, spesso anche chi non può difendersi perchè poco esperto o non troppo sveglio, come ragazzini giovani che magari ci credono e fanno anche del loro meglio, per poi essere scaricati una volta spremuti fino all’ultima goccia. Che tristezza.

  6. Adoro te, adoro leggerti. Grazie

  7. Un mio amico stava per cascarci, non ho capito bene quale fosse il prodotto, tipo tessere raccogli punti, comunque tu dovevi pagare una quota associativa e poi reclutare altri “spacciatori” di queste tessere…son riuscito a dissuaderlo dal frequentare queste persone

    • Saggio Gintoki, hai tolto una persona dalle grinfie di quei venditori di aria fritta… già nel post mi sono dimenticato di scrivere che spesso e volentieri per iniziare a lavorare devi essere tu a pagare loro… allucinante…

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