Archivio mensile:maggio 2013

Week end alla Omer

La ricerca della moto procede, questa settimana, impegni di lavoro permettendo, dovrò andare a visionarne qualcuna e soprattutto a provarla, o meglio, farla provare a qualcuno che ci capisce perché sinceramente non ho tutta questa esperienza in fatto di motori, qualcuno con un bel po di competenza sull’argomento che possa accorgersi se ciò che ha sotto le chiappe sia una sola o meno. Vedremo, non ho fretta, voglio acquistare con calma, senza farmi prendere dalla foga di avercela subito, devo ponderare, provare, ragionarci su e solo alla fine scegliere, anche se facendo in questo modo non si annulla del tutto la possibilità di essere fregati. Per il resto non è che abbia fatto molto in questo week end, complice anche il fatto che ieri pomeriggio si è praticamente scatenata una bufera, grandine e vento in quantità industriali, io dalla mia finestrina mi sono affacciato e ho pensato a un proverbio che usava sempre dire mio nonno “quando piove e tira vento, chiudi l’uscio e stai di dentro”, e così ho fatto. Tra l’altro sono anche abbastanza metereopatico, quando il cielo è scuro mi addormento con una facilità estrema, sento proprio lOzio57e energie che mi abbandonano e una forza incredibile mi attira verso il divano, quindi in un incedere incerto e barcollante mi avvio verso di lui, come Ulisse attratto dal canto delle sirene, appena lo tocco mi ingloba e sprofondo in un attimo in quel torpore proprio di un sacrosanto dormiveglia pomeridiano con sbavata filiforme su guancia e cuscino. Si, ogni tanto l’Omer Simpson che è in me viene fuori in tutto il suo splendore e mi costringe a comportarmi in questo modo. A differenza di Omer però io non miro alla birra, ma al gelato, soprattutto di questi tempi che la temperatura non più gelida dell’inverno me lo fa gustare con più soddisfazione. Oggi, dopo un sabato di completo riposo sono assolutamente fresco e ricreato, pronto per andare a farmi una corsetta, c’è il sole e la temperatura è perfetta, ne troppo caldo ne troppo freddo, quindi pantaloncini, maglietta, lettore Mp3 (incredibilmente ne ho trovato uno che funziona) e via, sperando di non incontrare un altro Dobermann come l’altra volta.

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Ok, ho fatto una cazzata

401222_585177201500314_711725578_nEbbene si, il giorno della famigerata cazzata è giunto e quindi adesso mi toccherà svelarlo e voi ci rimarrete male e mi direte che non è una cazzata, ed è qui che vi sbagliate! Perché io lo so e non può non esserlo, e se meno per meno fa più lo è. Sto sragionando, va bè portate pazienza, ho avuto una giornata ricca, anzi troppo ricca e adesso sono esaurito, non so se riuscirò a scrivere comprensibilmente, potrei anche addormentarmi sulla testiera da un momento all’altro. La cazzata è che oggi un Ingegnere della Motorizzazione, previo esame andato a buon fine, mi ha consegnato la patente A, tutto ciò porterà almeno a tre conseguenze inevitabili. 1- Io comprerò la moto, cascasse il mondo (e sta cadendo), fosse l’ultima cosa che faccio, mi cascasse un occhio nel buco del lavandino mentre mi lavo la faccia al mattino, io la moto me la compro! Ho passato l’inverno a fare come le formichine e mentre loro mettevano via le bricioline io accumulavo soldino su soldino per arrivare a una cifretta che mi consenta di comprarmi un usato decente e adesso è arrivato il momento, crisi o non crisi io me ne fotto! Compro la moto!!! Ritornando in me dopo lo sfogo ragiono e mi rendo consapevole che l’azzardo economico non è dei meno rischiosi, perché assicurazione, bollo, manutenzioni varie, carburante, abbigliamento, casco… ci sarà da svenarsi, lo so, ma devo assolutamente levarmi questa soddisfazione. 2- Rischio per la salute: non conosco un motociclista che non sia mai caduto, e voi? In compenso ne conosco diversi che si sono fratturati anche le cartilagini dell’orecchio, la moto è rischiosa non c’è niente da fare. Sono consapevole anche di questo ma sento la passione che sale dentro di me, non credo di riuscire a frenarla, dovrò espormi ai rischi. 3- Togliere tempo ad altri hobby che mi piacciono di brutto, il giorno della moto è per antonomasia la domenica e io avrei già impegni, anche qui dovrò mediare o ritagliarmi qualche ora infrasettimanale, prevedo vita ancora più frenetica per riuscire a fare tutto, rischio esaurimento nervoso, pazienza. Adesso vi lascio che devo girare per internet a cercare un usato che costi poco, che abbia pochi chilometri e che non sia una sola, ce la farà il nostro eroe? Stay tuned.

Ma quale scoop…

C’è una certa soddisfazione nel toccare il divano la domenica pomeriggio e addormentarsi all’istante, chiudere il mondo fuori e sonnecchiare con un leggero sottofondo musicale, sublime, dolce far niente, il problema è che arrivi la domenica sera, anzi notte, e non hai per niente sonno, del resto hai dormito per quasi tutto il pomeriggio. E quindi ti ritrovi la notte e più precisamente alle 2:48 a fissare lo schermo del computer come un deficiente cercando qualcosa da fare per far passare il tempo o per ritrovare un minimo di sonno. Quindi spinto dal fancazzismo più totale navighi in internet alla ricerca di qualcosa di interessante che ti consenta di passare un po di tempo ma ti imbatti in una notizia che ti fa drizzare le antenne (ammesso che un corvo le abbia). La notizia è questa “Senatori e onorevoli a libro paga delle lobbies”, in altri siti d’informazione viene addirittura considerato uno scoop, in altri viene proposta come una notizia scandalosa. Ora, io non voglio certo fare quello che deve per forza andare in controtendenza ma che cavolo di scoop sarebbe questo? Cioè, che le multinazionali facessero pressione ai governi di tutto il mondo pensavo e speravo che fosse cosa, ormai, di pubblico dominio. In passato abbiamo avuto numerosissimi esempi che secondo il mio modesto avviso erano a dir poco eclatanti, uno che mi viene in mente e che ci ha riguardati tutti da vicino è stato il vaccino dell’influenza, qualche anno fa i media ci hanno terrorizzati per mesi con l’arrivo dell’influenza che avrebbe dovuto decimare la popolazione mondiale, ci hanno detto però di stare tranquilli che il magico mondo della farmaceutica aveva già trovato “l’antidoto” e cioè un vaccino che ci avrebbe salvati tutti. La storia è finita che la maggior parte delle persone ha ignorato il terrorismo mediatico e non si è vaccinata e cos’è successo? Sono morti tutti? Sono morti tanti? Sono morti alcuni? No, non è morto quasi nessuno, e i pochi che sono morti erano già in condizioni critiche per altri motivi. Quindi mi viene da chiedere, sono l’unico che dietro a tutta questa bella storiella c’ha visto interessi economici e spinte sui governi da parte delle lobbies farmaceutiche? Eh si perché di vaccini abbiamo speso diversi miliarducci, e i vaccini adesso stanno marcendo in chissà quali scantinati o capannoni. Altro esempio eclatante è quello della Monsanto, e chi non la conosce farebbe bene a informarsi un minimo di cosa succede nel mondo, questa multinazionale di biotecnologie agrarie ha monopolizzato l’alimentazione americana e vorrebbe fare lo stesso nel resto del mondo. E’ riuscita a mettere fuori legge un processo naturale come il ripiantare dei semi per ricavarne un raccolto. Mi spiego meglio, se io ho un campo compro i semi, li pianto e ricavo un raccolto, e fin qui tutto bene, se dalle piante che ho coltivato ricavo anche dei semi non posso, per legge, ripiantarli, lo hanno fatto diventare un reato, devo quindi ritornare al mio bel negozio a comprarne di nuovi. Anche in questo caso sono l’unico che ci vede degli interessi economici e delle pressioni a livello governativo? Comunque non serve fare chissà quale lavoro di spionaggio per sapere di tali nefandezze, del resto anche il presidente degli stati uniti d’america ha ammesso poco tempo fa che esistono vere e proprie pressioni da parte di lobbies e multinazionali su qualsiasi settore economico e sulla regolamentazione degli stessi, quindi non vedo proprio dove stia la notizia bomba. Va bè, facciamo finta di essere stupiti da questo scooppone…

PS: per colpa di (al_nick_ci_penserò!) che ha postato e continua a postare video dei Litfiba mi è venuta la Litfibite e sono costretto a postarne uno anch’io. E ieri mi sono ritrovato a suonarne pure una, occhio che il contagio è rapido e implacabile…

Cosa vuoi?

 

 

E TU LETTORE COSA VUOI?

 

 

L’innamorato

Sfruttare il momento, si esatto, oggi ho un leggerissimo attacco di nostalgia per la condizione che sfortunatamente ogni essere umano periodicamente attraversa e cioè quella dell’innamorato/romantico/deficiente. In parole molto semplici oggi alla mia testolina piace pensare a cose romantiche, addirittura fantastica su come sarebbe avere un’anima gemella al fianco, e sto parlando di un’anima gemella non di una signorina qualunque, del resto se si deve sognare sognamo in grande stile no? Non preoccuparti lettore, sono sicuro che si tratta di una cosa passeggera, domani ritornerò a pensare che l’amore è insieme alla religione e agli alieni la più grande illusione alla quale l’essere umano riesca a credere. Ovviamente la condizione d’innamorato ha dei vantaggi e degli svantaggi vediamo di elencarne alcuni: 1-l’innamorato è completamente decerebrato quindi anche se dovesse arrivare la fine del mondo per lui è comunque una bella giornata, gli uccellini svolazzano, i prati sono fioriti e le caprette gli fanno ciao, in pratica un ebete ambulante con un leggero sorrisino da deficiente stampato sulla faccia e una punta di meningite, questa condizione può essere un vantaggio perchè se dovesse capitare una catastrofe lui probabilmente non se ne accorgerebbe neanche, o uno svantaggio perchè proprio per questo chiunque può approfittare del suo temporaneo rincoglionimento truffandolo come più gli piace. 2-l’innamorato agisce sempre con il fine di fare il bene della coppia, questa condizione fa si che l’innamorato cerchi una mediazione col partner che serve esclusivamente a non accontentare nessuno dei due, ma il problema quasi non si pone perchè essendo innamorato e quindi decerebrato non si accorgerà di non essere stato accontentato, anche in questo caso la suddetta condizione è da considerarsi sia un vantaggio che uno svantaggio. 3-l’innamorato è fermamente convinto che il proprio partner è la persona migliore che esiste al mondo e per questo anche i difetti non sono più tali ma diventano magicamente caratteristiche a cui dare poco peso, questo è senza ombra di dubbio uno svantaggio, questo essere così ciechi nei confronti dei difetti del proprio partner causa dei dolori allucinanti, ad esempio se il proprio partner è un bugiardo cronico te le berrai tutte, dalle più insignificanti bugiette alle balle intergalattiche, diventerai un contenitore di stronzate, oppure altro esempio, se il proprio partner è una persona che durante la notte crea venticelli sgradevoli diventerai l’assaggiatore ufficiale degli aromi intestinali del tuo amore, e stanne certo lettore riuscirai a capire se la sera prima il tuo amore ha bevuto barricato oppure no. Oh cavolo, ho guardato l’orologio ed è tardi, ciancio alle bande, ritornerò a parlarvi della condizione di innamorato fra qualche anno, quando mi esploderà un embolo e mi ritornerà uno sprazzo di romanticismo.

Mp3 e Dobermann

Domenica pomeriggio, la giornata è soleggiata ma non c’è quel caldo afoso dell’estate inoltrata, siamo comunque a maggio, e il maestrale che da queste parti è ormai un’abitudine a queste ore mitiga non poco il clima e permette, a chi come me piace fare un po di attività fisica, di andare a correre senza boccheggiare letteralmente come un pesce. Quindi ok, pantaloncini scarpe, maglietta e via. Inizio a correre e subito il mio pensiero va al lettore mp3 che ho volutamente lasciato a casa, eh si, in questi ultimi tempi il Corvobianco ha avuto grossi diverbi con i lettori mp3, ne ho acquistato uno che una volta collegato al pc tramite cavetto usb mi ha fatto capire di non essere in sintonia col mio computer, quest’ultimo non se lo cagava minimamente ne per il download delle tracce audio ne tantomeno per caricare le batterie. Ok, ho pensato, ci può stare di beccare un pezzo difettoso, domani vado a cambiarlo, che problema c’è? Così l’indomani mi reco nel negozio dove lo avevo acquistato e me lo cambiano con un altro, lo collego al pc et voilà funziona! Carico le batterie e le tracce e godo al pensiero di ascoltarmi la musica mentre vado a correre. L’indomani cuffie nelle orecchie parto con la corsa e: 1- a ogni passo di corsa il movimento del corpo, com’è normale che sia, fa ruotare il minijack nella presa del lettore provocando un gracchiamento ( e io di gracchiare me ne intendo, sono un Corvo…) nelle mie orecchie a un volume pari all’atterraggio di un Concorde; 2- dopo circa 25 minuti di corsa la batteria del lettore mi mette una mano sulla spalla mi guarda e mi dice: per me… a posto così… Quindi è scritto, non devo ascoltare musica mentre corro, mi devo accontentare dei suoni della natura. Quindi tornando alla domenica di corsa inizio l’allenamento senza musica e mi concentro sul mio respiro e sui rumori della natura che mi circonda. Mentre vado, all’orizzonte scorgo due figure che avvicinandosi scopro essere un ragazzo in bici con accanto il suo cane, un bell’esemplare di Dobermann senza le orecchie tagliate (per fortuna). Penso, se viene da queste parti con il cane sciolto, probabilmente il cane non è propenso a mordere, l’avrà addestrato, o almeno educato ad avere un minimo di rispetto per il prossimo. Grave errore di valutazione perché man mano che mi avvicino il cane mi punta, mi guarda e inizia ad allungare il passo verso di me, e io non avendo paura dei cani commetto un altro grave errore di valutazione, penso che voglia solo giocare. Giocare un cazzo! Mi si avvicina e mi attacca un morso all’altezza del ginocchio! D’istinto, non so neanche da dove mi sia uscito, gli mollo un cazzotto con tutta la forza che ho in piena testa, lui accusa il colpo e molla la presa. Nel frattempo arriva il padrone che con voce risoluta richiama all’ordine la bestia che obbedisce mortificata. Per fortuna non mi è entrato nella carne, me la sono cavata con un bel livido a forma di morso, però che cavolo, se il cane fa di queste stronzate mettigli il guinzaglio no? Tra altre varie imprecazioni è ciò che ho detto al padrone che si è beccato la ramanzina senza proferire parola. Quindi ribadisco quello che scrissi tempo fa: QUANDO BUTTA MALE BUTTA MALE.

Pensieri di bambino

Periodo di lavoro intenso, ma non quel lavoro che ti fa dire “mi faccio un mazzo tanto ma in questi periodi ce ne fosse”, no, quel lavoro intenso che ti fa dire “ma chi me lo fa fare di farmi un mazzo così per pochi spiccioli?”. Comunque davvero, in questo periodo vietato lamentarsi, mi guardo intorno e ogni poco esce qualcuno che ha perso il lavoro o è in gravi difficoltà economiche quindi diciamo che per ora le cose vanno benino. La soddisfazione più grande degli ultimi giorni è stata sicuramente quando sono andato a prendere mia nipote convalescente da una brutta influenza con vomito annesso. L’ho prelevata da casa che stava sul divano a guardare i cartoni con la faccia spenta, mi sono avvicinato con un sorrisone a trecentottantadue denti e mi sono seduto accanto a lei, lei mi ha notato ma continuava a tenere la faccia triste, come tutti i bambini doveva tenerla per sottolineare la sua condizione di convalescente e di persona annoiata, quindi ho piegato la testa vicino al suo orecchio e le ho detto:”ho parlato con mamma e mi ha detto che posso portarti fuori, se non hai nausea direi che sarebbe bello andare a mangiarci un bel gelato”. Avrei voluto avere una macchina fotografica per immortalare il suo viso che si accendeva di gioia, con scatto repentino mi è saltata al collo sbaciucchiandomi le guance. Dopo qualche minuto di festeggiamento a baci sono riuscito a staccarmela di dosso e a farla vestire per andare fuori. Abbiamo passeggiato molto, a noi non piace raggiungere i posti in macchina, se possiamo evitiamo i mezzi di trasporto e ci facciamo una bella passeggiata nella quale parliamo di tutto, lei mi chiede un sacco di cose, è incuriosita da qualsiasi cosa, e quando le spiego ciò che penso mi ascolta in silenzio con molta attenzione, a volte nei suoi silenzi le dico che mi sembra di sentire il suo cervello che carica come un computer e lei ride. Dopo il gelato siamo passati in un parchetto con le altalene e ovviamente ha voluto andarci su per una mezzoretta. Io non sono uno di quegli zii che mollano il bambino sui giochi e si fanno i fatti loro, io cerco di interagire, di giocare con lei, e infatti mentre andiamo sull’altalena uno accanto all’altra vedo che lei chiude gli occhi, quindi mi incuriosisco e le chiedo molto semplicemente:”perchè chiudi gli occhi mentre vai in altalena?” e lei altrettanto semplicemente mi risponde:”perchè quando vado in altalena mi piace chiudere gli occhi e pensare alla natura” e io subito “cioè?” e lei “si chiudo gli occhi e penso ai prati verdi, ai boschi, al cielo e ora che ci penso vedo anche delle casette di legno con il giardino”. E questa è la forza dei bambini, una forza che noi adulti abbiamo perso e non riacquisteremo mai se non con grande consapevolezza e grande sforzo, e cioè che loro, i bambini, riescono a essere felici e contenti semplicemente dondolandosi su un’altalena e a occhi chiusi pensare a cose tanto belle quanto semplici. Gli basta poco, a noi invece non ci basta mai, bramiamo qualsiasi cazzata, dal sesso sfrenato alle superflue cose materiali, insicuri e bisognosi di sempre più conferme, più ci penso e più credo che l’essere umano crescendo non progredisce, regredisce, per rubare una frase a uno molto più intelligente di me direi che sembriamo “una massa di cinghiali laureati in matematica pura”. Quindi dopo tutto ciò, non mi resta che dire: voglio tornare bambino!

Ps: si consiglia di ascoltare il pezzo seguente solo a chi ci capisce qualcosa di musica, per tutti gli altri non ascoltatelo, non vi piacerà.

Very Inspiring Blogger Award “Corvo… sei stato nominato”

Ebbene si gente, il Corvobianco213 è stato nominato per il “Very Inspiring Blogger Award” e io ne vado fierissimo, anche se non ho la minima idea di cosa sia e se riuscirò a fare tutto quello che devo fare, però cari lettori vi prometto che ce la metterò tutta!

veryinspiringblogaward

Le regole sono le seguenti:

1. Copia e inserisci il premio in un post.
2. Ringrazia la persona che te lo ha assegnato e crea un link al suo blog.
3. Racconta 7 cose di te.
4. Nomina 15 blogger a cui vuoi assegnare il premio e avvisali postando un commento nella loro bacheca.

Ok il premio è stato copiaincollato, adesso passiamo a ringraziare la persona che me lo ha assegnato e quindi un MEGA GRAZIE a Prigioniera_del_deserto che spinta dalla sua bontà, generosità, altruismo, nobiltà, e grandezza (e più leccare di così si muore) ha deciso di conferirmi questo prestigioso premio.

Le regole impongono anche di raccontare sette cosucce di me, vediamo… 1- mi piace molto la pasta alla carbonara, quella con l’uovo e la pancetta, lo so che fa ingrassare solo a guardarla ma è più forte di me, quando vedo un piatto di carbonara mi ci fiondo a velocità calcolabili solo dalla Nasa. 2- mi commuovo ai film, che volete che vi dica, lo so che sono un uomo e dovrei essere uno stronzo insensibile, ma anche in questo caso è più forte di me, ad esempio qualche sera fa ho rivisto Million Dollar Baby di Clint Eastwood e ho inondato la stanza di lacrime. 3- tra una ventina di giorni, giorno più giorno meno, dovrei fare una cazzata, avete presente quando uno ha una cazzata in canna e non può fare a meno di spararla? Bhe tra un po magari ve la racconto. 4- Ho una passione smodata per gli agrumi, mi piacciono in ogni modo e sono uno di quei personaggi che riesce a mangiarsi un limone a morsi senza fare facce inguardabili perchè è troppo aspro. 5- Non mi piacciono le case arredate con i mobili bianchi, mi sanno di ospedale, preferisco un arredamento in legno, senza vernici colorate. 6- Se starnutisco ne faccio da tre in su, mai fatto solo due starnuti consecutivi. 7- Quando guardo le stelle cerco sempre la costellazione di Cassiopea e poi grazie a quella cerco di trovare anche Cefeo, poi magari fra un po vi spiego anche il perchè.

Ok le 7 cose le ho dette non mi resta che nominare:

http://meunexpected.wordpress.com

http://michelecogni.wordpress.com

http://undicesimocapitolo.wordpress.com

http://masticone.wordpress.com

http://recuperareilcervello.wordpress.com

http://sguardiepercorsi.wordpress.com

http://strangethelost.wordpress.com

http://hovogliadisorridere.wordpress.com

http://nanalsd.wordpress.com

http://itacchiaspillo.wordpress.com

http://michiamoblogjamesblog.wordpress.com

http://lapetiteile.wordpress.com

http://marisasalabelle.wordpress.com

http://amesillusion.wordpress.com

http://mariaemmajr.wordpress.com

Ok sono 15 ma me ne sono rimasti fuori degli altri davvero interessanti, tipo colei che mi ha insignito di questa onoreficenza e tanti altri, va bè sarà per la prossima volta.

Dovrei essere riuscito a fare tutto, tranne il commento in bacheca, se qualcuno sa cos’è e me lo spiega io lo faccio, è forse un semplice commento in un post? Bho…

Cose piccole

E anche il primo maggio è passato, un bel pranzo in compagnia di persone che conosco poco, i famosi “amici di amici”, un gruppo di persone molto variegate per professioni, età, e stili di vita. Giornata piacevole all’insegna delle barzellette e di racconti di vita vissuta a tratti tristi e a tratti comici, tutto sommato una giornata piacevole. E’ strano come ti guardano le persone quando non ti conoscono a fondo, sono curiose, lo sguardo è attento e sembra quasi che si aspettino qualcosa da te, non c’è solo la semplice curiosità, sembra quasi che sperino che tu non deluda le loro aspettative. Anch’io non sono da meno, quando non partecipo alla conversazione me ne sto zitto e seguo con molta attenzione le conversazioni altrui soffermandomi più che sulle parole sull’espressione facciale o sul linguaggio del corpo, è incredibile quanto le parole a volte siano l’esatto contrario di ciò che esprime il corpo o l’espressione del viso. Oggi ho visto chiaramente invidia nascosta in una risata negli occhi di una ragazza, ho visto dolore camuffato nell’indaffararsi  morboso di un ragazzo, e poi gioia innocente negli occhi di una ragazza che stava cercando di coprirla abbassando gli occhi nel proprio bicchiere. Tutto questo era la, e io mi sentivo come in uno di quei video musicali in cui il cantante è fermo in mezzo alla metropoli e tutto gli scorre intorno a una velocità pazzesca, ma non ero sconfortato da tutto ciò, ero tranquillo, sapevo esattamente cosa stava accadendo intorno a me, ma per certi versi mi sentivo un po triste perché nonostante fossi la in mezzo agli altri ero comunque chiuso in una bolla. Non so se è stato un bene o un male. Prima di scrivere mi sono affacciato alla finestra, è una serata abbastanza calda e i rumori sono lievi, come se la gente stesse ritornando piano piano alla normalità dei giorni lavorativi e io continuo a osservare dalla finestra piccoli uomini e donne che fanno cose piccole. A volte ho bisogno di cose piccole, impercettibili gesti e emozioni che trapelano dai volti e dalle azioni delle persone, e mi perdo ad osservarli per il puro piacere di farlo, così, senza un perchè…