Indignazione

Come tutti mi capita di indignarmi spesso, ovviamente con l’avvento di internet le notizie scomode ai signorotti che ci governano fruiscono più libere rispetto ai tempi dell’esclusiva carta stampata, e quindi anche quelle che ti provocano rabbia e indignazione ti raggiungono senza nessun ostacolo (almeno per adesso) e in tempi brevi. Le notizie che di solito m’indignano di più sono quelle relative alla politica italiana ma non disdegno di indignarmi anche per quelle estere, e pensando che ormai facciamo tutti parte di questa grande bella e “povera” Europa si può dire che anche la politica d’oltralpe ci riguardi da vicino, probabilmente molto di più di quello che pensiamo. L’indignazione mi porta spesso a cambiare l’umore delle mie giornate, e se questa viene dall’abietto comportamento di chi ci governa mi tocca ammettere che tra i tanti poteri che hanno c’è anche quello di trasformare le mie giornate, in negativo ovviamente. Quando mi capita di sentire crescere in me questo tipo di risentimento cerco come tutti di sfogarlo, faccio sport, scrivo o più semplicemente ne parlo con qualcuno finendo inevitabilmente a portare avanti una tipica conversazione con tema politica, quindi toni di voce che si alzano e rabbia che aumenta a dismisura. Ho pensato che forse questa indignazione se incanalata e trasformata potrebbe essere davvero una grande forza, non sto parlando di violenza o chissà che ma di volontà di cambiamento, una rivoluzione di ideali, lo so che probabilmente è solo un’utopia ma se ieri sera era la serata della malinconia questa probabilmente è la serata dei sogni irrealizzabili quindi prendetela per quello che è. E’ bello sognare che piano piano nella testa delle persone si insinui un’ indignazione che porta a cambiare tutto, una sorta di sessantotto ma senza esagerazioni hippie, una rivolta lucida e consapevole della gente per la gente, un peer to peer di volontà di cambiamento e di buon senso, il tutto sotto gli occhi di quei politici che ormai nessuno più ascolterebbe, lasciati soli e senza certezze come del resto adesso loro fanno con noi cittadini. Gran bel sogno no? Vi lascio con questa bella poesia di Bruno Tognolini scrittore e sceneggiatore italiano, s’intitola Rima della rabbia giusta mi ha colpito molto e volevo condividerla con chi passerà di qui, è semplice, concisa e carina come la rivoluzione di cui sogno, buona lettura.

Tu dici che la rabbia che ha ragione
E’ rabbia giusta e si chiama indignazione
Guardi il telegiornale
Ti arrabbi contro tutta quella gente
Ma poi cambi canale e non fai niente
Io la mia rabbia giusta
Voglio tenerla in cuore
Io voglio coltivarla come un fiore
Vedere come cresce
Cosa ne esce
Cosa fiorisce quando arriva la stagione
Vedere se diventa indignazione
E se diventa, voglio tenerla tesa
Come un’offesa
Come una brace che resta accesa in fondo
E non cambia canale
Cambia il mondo.

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CRA CRA CRA CRA CRA? CRA CRA CRA! CRA!?

Pubblicato il giugno 20, 2013, in incazzarsi, indignazione, musica, pensieri, politica, riflessioni con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 8 commenti.

  1. bellissima poesia complimenti.

  2. Hai pienamente ragione, purtroppo non siamo in grado come popolo italiano di incanalare la nostra rabbia in forme costruttive. Ci limitiamo a due insulti per poi prendere quello che c’è, abbiamo poca costanza e poche guide, anche intellettuali, e figure di riferimento. La cosa più importante è discutere, ma farlo veramente, anche alzando i toni, ma guardandosi in faccia, perché purtroppo anche il web, nonostante le sue grandi potenzialità, secondo me è un modo per incanalare e smorzare tutta la giusta indignazione

    • Si, spesso è come dici, e ora che ci penso forse lo è per me, probabilmente se l’indignazione e la rabbia che mi portano a scrivere questi post la trasformassi in “fare attivamente politica” potrei dare un contributo più diretto, ma è vero anche che in questo momento non posso proprio togliere tempo al lavoro, non me lo posso permettere. Forse in futuro, chissà. A volte però la rete ha dimostrato di essere un mezzo che aggrega, in definitiva, come in tutte le altre cose, credo che dipenda da che uso se ne fa.

      • Il problema è che non abbiamo guide o punti di riferimento per fare sentire la nostra voce. Se lo facessimo in ordine sparso o autonomo dovremmo sacrificare i nostri affetti e le nostre vite, come facevi notare tu. Se uno ha un’idea, ma non c’è un’idea più grande di lui, non vale la pena rischiare per essa, a meno che non sia un’idea che riguarda il proprio benessere, purtroppo la verità è questa. Sarebbe però bello se tante idee di tante persone potessero essere condivise, chissà che uno più uno non faccia una forza sufficiente per esprimerle veramente. Forse in questo il web può aiutare sicuramente, però se da un lato facilita, dall’altro allontana l’aggregazione reale. Ma ormai questi sono gli strumenti a nostra disposizione, dobbiamo partire per forza da quelli, anche per tentare di cambiare le cose

      • Esatto, cercare di sfruttare al meglio le armi che abbiamo, e volenti o nolenti queste abbiamo, cerchiamo di usarle in modo giusto e proficuo e soprattutto cerchiamo di non farcele togliere perchè come scrive giustamente Andrea nel commento sotto “chi ci ha Governato, ci Governa e ci Governerà molto spesso guarda con un occhio spaventato a questo mezzo” e io aggiungo che probabilmente cercheranno di oscurarlo in qualche modo, tra l’altro c’hanno già provato.

  3. Partendo dalla canzone e dalla poesia, stupende entrambe, arrivo alle tue parole altrettanto belle e condivisibili. Da una parte internet ha permesso la diffusione di tante notizie e video che per l’appunto ci sarebbero state precluse e guarda un po’ come chi ci ha Governato, ci Governa e ci Governerà molto spesso guarda con un occhio spaventato a questo mezzo. L’indignazione la condivido, ma ci sono momenti in cui pervade una forma di pessimismo nei confronti della popolazione che pur indignandosi premette l’interesse individuale a quello collettivo…

    • Il comportamento di anteporre l’interesse individuale a quello collettivo alcuni sostengono che sia nella natura umana, e in linea di massima sono d’accordo, quello che si dimenticano di dire è che l’essere umano è dotato di ragione (o almeno dovrebbe), la quale dovrebbe mediare tra le pulsioni istintive e la logica pura, a volte per convenienza viene messa da parte allora più che d’istinto o di natura parlerei di volontà, in senso negativo in questo caso.

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