Di mare e rispetto

Ho trovato una piccola spiaggetta dove quasi ogni giorno passo quelle poche ore pomeridiane libere. E’ molto carina, lontana dal marasma degli stabilimenti balneari, lontana dal lungo mare tempestato di bar, gelaterie e venditori ambulanti di cianfrusaglie che ogni cinque minuti ti chiedono insistentemente di comprargli qualcosa. Per arrivarci bisogna fare un po di strada a piedi in mezzo agli alberi ma direi che più che un difetto è quasi un pregio, si sentono le cicale che fanno il loro tipico verso del quale ignoro il nome, e i raggi del sole vengono filtrati dalle chiome dei pini, una passegiata immerso nella natura che finisce in una spiaggetta isolata e poco frequentata. Appena arrivo stendo il telo mare e vado a farmi un bel bagno rinfrescante, giusto il tempo di qualche bracciata per sgranchirmi la schiena e torno sul telo mare, sfoglio il libro che mi sono comprato dopo attenta scelta e me ne sto li a godermi l’atmosfera. Il sole mi scalda e mi abbronza, un lieve vento di maestrale mi accarezza e mitiga l’azione del sole che altrimenti mi costringerebbe a un tuffo ogni dieci minuti, vicino a me un bambino crea castelli di sabbia e per fortuna lo fa silenziosamente, la mamma lo guarda con un lieve sorriso, traspare tenerezza da quella impercettibile smorfia, un gabbiano a qualche metro dalla battigia si fa cullare dalle onde osservando svogliatamente il bambino creatore di castelli, io osservo l’orizzonte e non posso fare a meno di pensare al mare, questa meravigliosa distesa d’acqua che mi ipnotizza. E’ tutta la vita che abito al mare, lo conosco in tutte le sue forme, lo conosco quando è arrabbiato e sembra voler mangiarsi la costa, lo conosco quando è placido e sembra olio, lo conosco da sopra e lo conosco anche meglio da sotto, ripensando a quanto sono stato a contatto con lui dovrebbe essermi venuto a noia, e invece no, lo amo ancora come lo amavo quando ero bambino e mi divertivo a tuffarmi nelle onde. Spesso ci gioco e ci sguazzo dentro, a volte ci caccio, a volte lo uso per rilassarmi e a volte ci litigo anche, ma la cosa più importante è portargli rispetto. “Pochi uomini possono dare del tu al mare, e quei pochi non glie lo danno”.

canzoncina

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CRA CRA CRA CRA CRA? CRA CRA CRA! CRA!?

Pubblicato il giugno 27, 2013, in acqua, amore, mare, musica, pensieri, riflessioni con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 20 commenti.

  1. beato te!!! bella la frase finale sul dare del tu al mare!!

  2. Quando leggo racconti come questo provo un pizzico di invidia per voi che avete la possibilità di vivere intensamente il mare. Impossibile non portargli rispetto…

  3. Il mare ha un fascino tutto suo e meno persone nei dintorni ci sono più è possibile apprezzarlo.

  4. (al_nick_ci_penserò!)

    Ti ho invidiato e non per il mare, in fondo sono cresciuta in un posto di mare, ma per la rilassatezza dei momenti che ti stai ritagliando. E fai bene. Goditeli, anche per me, che in questo momento sono “Elettrica” (Litfiba docet!).
    E che libro stai leggendo?
    Come va con la moto?
    (bella la canzone!)

    • Sono sicuro che riuscirai anche tu a ritagliarti qualche momento di relax per ricaricarti, magari non adesso, ora devi pensare a riorganizzarti se non sbaglio. Per quanto riguarda la moto direi che le cose vanno abbastanza bene, sto lentamente imparando la manutenzione che ho scoperto essere un’arte e neanche troppo facile, sto iniziando a fare delle belle girate per le colline e sto iniziando a conoscere gente che mi accompagna nel mio vagabondaggio, tutto ok insomma. Il libro che sto leggendo è “la Mala Vita” Mario Savio con Fabio Venditti, la storia veria di uno dei boss della camorra degli anni ’70, uno dei più vicini a Raffaele Cutolo, il famoso Don Raffaè. La canzone è di Alexi Murdoch, molto bravo secondo me, ma più famoso per un’altra canzone Orange Sky. Bye e cerca di ritagliarti qualche momento di relax altrimenti da elettrica a esaurita il passo è breve 😉

      • (al_nick_ci_penserò!)

        Si molto bravo il cantante di cui hai postato la canzone!
        Mi fa piacere il tuo acquisto ti stia dando tante soddisfazioni, e su più fronti 😉 !
        Cercherò di seguire il tuo suggerimento, perchè in effetti mi sto cominciando a sentire, più che esaurita, scarica.

  5. Io invece sono nata e vissuta guardando le montagne e muovendomi nel traffico cittadino. Non è proprio la stessa cosa! Ma si impara ad amare anche la città che guarda le montagne. Ora però vivo a Milano: per fortuna c’è sempre un cielo da guardare, altrimenti qui sarebbe molto più triste…
    P.S. Le cicale friniscono 😉
    Buoni bagni, e buoni giri in moto…

    • Sapevo che avrei trovato qualcuno che sa come si chiama il verso della cicala…
      Hai ragione anche la montagna ha il suo fascino e non disdegno di andarci d’inverno a farmi qualche sciatella, però mi manca di viverla d’estate, dovrò provare. Grazie.

  6. Ritrovo spesso molte affinità con quello che sono in ciò che scrivi, in questo post ancora di più! Anch’io amo il mare, solo che è una passione relativamente recente, perché ho iniziato montanaro : ) Però sono sicuro di avere qualche avo marinaio che mi abbia prestato un po’ del suo sangue; o almeno, mi piace crederlo… Ps evviva le spiagge isolate, anch’io in quella dove vado devo farmi quindici minuti a piedi, è una spiaggetta piccola proprio al termine di una passeggiata lungomare, però proprio perché la gente generalmente è pigra, non rischi di trovare nessuna persona fastidiosa!

    • Anch’io spesso trovo affinità con ciò che scrivi tu, ma credo di avertelo già scritto comunque, vista la scelta delle spiagge che frequentiamo probabilmente siamo caratteri a cui non piace il casino e l’affollamento, e forse forse è un bene, non si può proprio dire che non siamo originali. 😉

  7. Beato che abiti vicino al mare!
    Sogno sempre di poterci vivere anche io un giorno…

  8. Grazie per questa istantanea, mi hai fatta sognare.

  9. Il mare, nascere nel mare, vivere e crescere nel mare e poi non vederlo, non sentirlo, non potergli parlare per 4 interi anni. Poi quando ne sento l’odore, portato dal vento piangere come se fosse la vita stessa che mi viene a cercare. Un saluto marino da una sirena 🙂

  10. Mi manca molto il mare. Credo di averci vissuto in una vita precedente.

    Buona settimana.

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