Diciotto su Venticinque

Oggi mi sono ritrovato a parlare con un cliente del più e del meno, mi parlava di suo figlio che io avevo visto piccolo diversi anni fa, mi dice che quest’anno frequenterà le scuole medie e che non gli piace molto andare a scuola, una discussione poco interessante se non fosse che a un certo punto mi mette a conoscenza che in classe di suo figlio su venticinque bambini ben diciotto di loro hanno i genitori separati. Parliamoci chiaro, io non ho niente contro chi decide di separarsi o divorziare, capisco benissimo che non sempre si può andare d’amore e d’accordo per tutta la vita e quindi a volte è necessario andare ognuno per la propria strada, però questo mi sembra un dato abbastanza allarmante perchè diciotto su venticinque mi da l’idea di una specie di moda. Tra l’altro io ero rimasto a numeri abbastanza diversi, qualche anno fa ricordo di aver letto un articolo che parlava di una coppia su due, quindi uno aveva il cinquanta percento di possibilità di separarsi così come di continuare beatamente il matrimonio. Con questa ultima testimonianza mi viene la curiosità di andare a rivedere quei dati, saranno cambiati? Qualcuno ne sa qualcosa? E comunque sapendo di questi dati come si può credere ancora oggi a valori come la famiglia? Se questa domanda la rivolgessi a uno di quei bambini probabilmente mi risponderebbe: “quale famiglia? Quella di mamma o quella di papà?”. Tristezza…

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CRA CRA CRA CRA CRA? CRA CRA CRA! CRA!?

Pubblicato il settembre 12, 2013, in amore, bambini, matrimonio, musica, pensieri, riflessioni con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 19 commenti.

  1. Tristezza a palate direi…
    Non saprei quale sono i dati, ma io ho un caso in famiglia:
    mia sorella, separata, due figli, e altro compagno che a sua volta è separato e ha due figlie, l’ex moglie ha un altro compagno anch’egli con prole, e l’ex di mia sorella ha un’altra compagna con due matrimoni alle spalle e una figlia.

    Io sono combattuta sull’argomento…
    E non faccio troppe domande ai miei nipoti su questo, per non appesantire ulteriormente una situazione già pesante, però sì hanno un concetto allargato (diciamo così ) della famiglia, mi chiedo anche io cosa questo creerà quando saranno grandi.

  2. Purtroppo sono situazioni che non possiamo giudicare. Però è vero, piuttosto che sposarsi per poi separarsi, tanto vale non sposarsi!

  3. Tristezza che si renda tutto alla leggera e che si molli la spugna all’aria difficoltà.

    • Credo tu volessi dire alla prima difficoltà, e si, sono d’accordo, anche a me sembra che molto spesso le coppie chiudano per motivi futili o quanto meno risolvibili, ma come dice Marco non sta a noi giudicare, sono fatti loro e purtroppo anche dei loro figli (che non c’entrano niente).

      • Si volevo dire quello… A tarda notte non bado alle maledette correzioni automatiche!

        Comunque non sono d’accordo: non è vero che sono solo fatti loro, siamo tutti collegati. Se le coppie scoppiano si crea una società di delusi e disillusi dell’amore , della fede e della religione. Chi perde non sono solo le coppie ma tutti noi! Io penserei bene ad affidare mia figlia a un ragazzo che dice che non vuole sposarsi, dato che non serve. E di questi ,se così è , ce ne saranno sempre di più!

      • E qui sono io che non sono d’accordo, perchè per come la vedo io non sono i genitori che affidano la figlia a qualcuno, casomai è lei che decide di affidarsi a qualcuno e comunque il termine affidarsi non mi piace, mi sa di possessività, nel senso che il matrimonio non dovrebbe essere che uno si affida all’altro, per me dovrebbe essere semplicemente la cerimonia dell’inizio di un percorso insieme.

  4. Nel dubbio, ho addottato un gatto.
    Se le chiedi “preferisci la mamma o le crocchette”? Ti alza il dito e torna a dormire.

    Gioie della maternità…

    🙂 Metto like? Così sei sicuro che non ti ho letto?

    (comunque sono d’accordo con te)

  5. I numeri colpiscono però poi mi vengono in mente certe coppie che sono andate avanti a inerzia e mi viene da chiedermi se non siano meglio le coppie divorziate ma che si occupano in maniera sana dei figli (niente litigi, ripicche ecc) perchè francamente forse è meglio questa seconda ipotesi che non due genitori che stanno assieme tanto per e bruciano anni stando insieme solo per facciata.

  6. (al_nick_ci_penserò!)

    Ti interroghi su questioni importanti e fai domande che ti fanno onore.
    Non sono in grado di fornire le statistiche che richiedi; conosco persone, anche nostri coetanei, già separati così come conosco di coppie -sempre giovani- che stanno da tanto tempo insieme e che sono felici e costruiscono la loro vita insieme.
    Guardarsi intorno si Corvobianco, ma io credo che si debba indagare a fondo sempre.. e credo che la famiglia sia la cosa più importante in cui si dovrebbe investire, dove però per famiglia non intendo una situazione formale fatta di persone messe insieme che costruiscono qualcosa insieme,ma fatta di amore vero, di comunicazione onesta, e di tanto impegno.
    Ti assicuro che nella famiglia è ancora giusto crederci! Così come nell’amore sincero.

    • Il tuo ottimismo mi sconcerta sempre. Sapevo che saresti intervenuta e sapevo che l’avresti fatto in questo modo, ma come fai?
      E comunque infondo al tuo commento mi “assicuri” che è ancora giusto crederci sia nella famiglia che nell’amore sincero, e come fai a garantirmelo?
      Io sono come San Tommaso, se non vedo non credo…

  7. (al_nick_ci_penserò!)

    Perchè tu vedi ciò che in fondo ti rassicura e vale a dire ciò che conferma la tua idea di finto amore. Pensaci: ma cosa accadrebbe se cominciassi a vedere persone innamorate e sincere attorno a te? Dovresti cambiare la tua convinzione.
    Ti dico anche un’altra cosa: le persone che dicono che non esiste la persona giusta è perchè sono esse stesse lontano dall’essere una persona giusta.
    E poi.. poi, secondo me, per amare bisogna sapersi fare amare e per farsi amare bisogna saper amare. Ti ripeto, ci vuole impegno su se stessi e verso l’altro e la cosa deve essere fatta da entrambi nella coppia.
    Che la faccenda non sia semplice lo penso anche io, ma non credo che anche intorno a te non ci siano vere coppie.
    Mi chiedi però come è che faccio a credere a ciò che dico: bè perchè so che voglio essere amata e so che per questo è importante che anche io sappia amare.
    Un’altra cosa, non concentrarti sugli altri, ma a che ti serve? L’amore è qualcosa che lega due persone, che legherà te ad un’altra persona. Che c’entrano gli altri? Pensa a te, all’amore che vuoi dare, a quello che riceverai e lotta per ciò in cui credi.

  8. E’ triste pensare come in pratica la percentuale di divorzi è sempre più tendente alla totalità… Ogni caso è a sé, ci mancherebbe, ma a volte sembra che la gente affronti le situazioni in maniera molto più superficiale. Mi sposo, tanto se poi va male, c’è il divorzio, che’me frega? E alle volte si ricorre al divorzio di fronte al primo problema di coppia, impoverendo ulteriormente le relazioni. Tristezza…

  9. A parte i chiari motivi per cui le coppie non mettono su casa e famiglia ma sono convinta che dietro questa scelta vi sia anche una parte di “comodo”
    Quando io e Stefano ci siamo sposati nel 1997 non avevamo un soldo, lui lavorava da un anno e mezzo, io avevo un lavoro che avrei perso se fossi rimasta incinta e i nostri genitori non avevano soldi per farci sposare. Il matrimonio si è fatto lo stesso. Casa presa in affitto, abiti “economici” buffet dopo la celebrazione fatto da noi senza catering o robe simili, bomboniere intelligenti…insomma con una spesa che fu inferiore al milione e mezzo di lire il matrimonio si fece, e parlo di tutto compreso. Ma non fu una schifezza intendiamoci, ancora oggi chi vi partecipò lo ricorda come un bellissimo matrimonio. Ho raccontato tutto questo perché alla base c’è staato il voler sacrificare delle cose “inutili”…cosa che anche dopo negli anni ci è capitato di fare. Quando due persone decidono di sposarsi, civilmente o in chiesa, il presupposto dovrebbe essere che duri per sempre ma le difficoltà banali pare diventino ostacoli colossali impossibili da superare. Non puç stare in piedi una situazione così è logico. Una coppia cresce solo se affronta quotidianamente scazzi, divergenze, sacrifici, rogne…nella buona sorte sono capaci tutti a stare insieme. Con questo non voglio dire che non ammetto il divorzio. Ci sono coppie che non possono proprio stare insieme ma credo che nella stragrande maggioranza dei casi i motivi del divorzio siano vere e proprie cazzate.
    Un abbraccio Dona

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