Archivio mensile:febbraio 2014

Aloysius mi perseguita

Ormai credo di avere un bell’Alzheimer in corso d’opera, in questi giorni mi dimentico praticamente tutto. 1- Ho scordato un appuntamento dando clamorosamente buca a un cliente, cosa che non faccio mai e che mi sta particolarmente antipatica quando mi trovo a subirla. 2- Ieri stavo strimpellando come mio solito e mi escono fuori, per miracolo, quattro o cinque accordi che suonano vagamente bene insieme, salvo il tutto nei cassettini della memoria per tornarci sopra il giorno dopo e ovviamente mi sono ricordato qualcosa? Macchè… Andati, perduti, volatilizzati… 3- Da circa tre giorni mi ricordo ogni mattina di comprare le lamette da barba e da circa tre giorni ogni sera faccio di tutto tranne che comprare le lamette, inizio a fare concorrenza a Babbo Natale necessito decespugliatore… 4- Avete presente quando, appena usciti, dovete tornare in casa a prendere qualcosa che vi siete scordati? Io ieri ho fatto il record, per ben tre volte consecutive sono tornato in casa facendo due rampe di scale per tornare a prendere nell’ordine: cellulare, chiavi della macchina, documenti di lavoro. Credo fermamente che sia una fortuna possedere un sistema vegetativo, se non l’avessi probabilmente mi scorderei di respirare rischiando continuamente la morte. Ho parlato di tale problema a mia sorella che a fatica mi ascoltava mentre cambiava mia nipote, questa è stata la conversazione:

Corvo: Sai, in questi ultimi tempi mi scordo tutto, cosa sarà?
Sorella Corvo: Non lo so, a volte succede, sarà un periodo… mi hai portato le due marche da bollo che ti ho chiesto stamattina?
Corvo: mmm…

Forse farei meglio a cambiare il mio nick in Aloysius, tanto per non essere troppo espliciti usando direttamente il famosissimo cognome Alzheimer.
Aspetto in gloria il giorno in cui l’umanità riuscirà a impiantarsi nel cervello una bella Ram, io vorrei essere il primo se possibile, quindi dottori, ingegneri e scienziati sappiate che sono la cavia perfetta, e poi, se qualcosa dovesse andare storto, sicuramente me lo sarò già dimenticato…

Argomenti vari + esultanza discutibile

Volevo scrivere un post su San Valentino, ma sarebbe troppo scontato e poi mi pare di averne scritto uno anche l’anno scorso, quando ero fresco fresco di registrazione su wordpress. Quindi ho pensato di ripiegare sulla politica, del resto in questi giorni il fermento è forte, Letta che si dimette, Renzi pronto a subentrare, la Boldrini che aveva tanta fretta di regalare i soldini alle banche oggi magicamente non ha più fretta, anzi, blocca i lavori in parlamento in attesa della risoluzione della crisi di governo, Berlusconi attende gaudio di andare alle consultazioni dove guiderà la delegazione di Forza Italia, ma non l’hanno condannato pochi mesi fa? Si, ma non glie ne frega niente a nessuno che un condannato presenzi o no alle consultazioni. Quindi dopo questo breve riassuntino politico della situzione credo di poter abbandonare anche questo argomento, almeno evito il solito travaso di bile sia a me che a chi legge. Quindi cestinati argomenti centrali come l’amore e la politica che faccio? Passo allo sport? Ma si, una notiziuola curiosa dal mondo sportivo c’è, e cioè quel video che sta spopolando sul web di un ragazzo che sfonda la panchina con la testa, l’ho guardato insieme ad un amico e non smettevamo più di ridere, basta, lo cerco e lo posto perchè mi suscita troppa ilarità, devo condividerla con voi.

Ecco dopo questa visione agghiacciante della stupidità umana io vi chiedo e gli chiedo una cosa sola: “Perchè?”. Cosa spinge un ragazzo che ha appena siglato un goal a esultare puntando una superficie di vetro della panchina, e sfondandola con la testa? Ho giocato anch’io a pallone per qualche anno e di esultanze idiote ne ho viste a bizzeffe, ma una roba di questo genere mai… A questo elemento vanno i miei più sentiti ringraziamenti per la vagonata di risate che mi ha fatto fare, grazie di esistere…

PS: un pensiero va anche a lei, la donna della mia vita… ovunque essa sia… con l’augurio che il suo eventuale uomo venga colto da diarrea inarrestabile e istantanea durante la cena romantica di stasera.

PS2: si, il sax di questi bambini mi fa stare bene…

Un pianeta con un sole blu

E di colpo succede che una domenica mattina non piove, incredibilmente qualche raggio di sole riesce a penetrare dallo spesso strato di nuvole. E allora finisce che decidi di andare a fare una passeggiata sul mare, perché il mare d’inverno ha un fascino particolare. Prima di tutto non c’è quasi nessuno, quindi il senso di libertà nell’ammirare quell’enorme distesa d’acqua è amplificato. La luce è strana, fatica a passare attraverso questi nuvoloni e finisce per diventare quasi blu, come un pianeta con un sole blu, e c’è un discreto venticello, il cappuccio diventa improvvisamente uno strumento indispensabile, senza si rischia la broncopolmonite. Mi sono portato anche le cuffie con della musica che ho scaricato ma non ancora ascoltato con attenzione. Così mi metto a passeggiare tranquillo ascoltando la musica e contemplando l’immenso. Esce fuori questa canzoncina e di colpo, sarà stata la luce, il senso di libertà, il dopo sbornia sabatale, un cane che stava giocando a rotolarsi sulla sabbia, insomma mi sentivo bene. Che potete dire cosa vi pare ma non è poi così frequente come sensazione. Dovrebbe esserlo di più? Bho… Comunque io la canzoncina la ripropongo, magari ispira anche qualcun altro.

L’amour

La vedo dormire, il lenzuolo ne traccia proprio un profilo sinuoso, curve su curve.

Riposa serena, immobile, come se tutta la vita che riesce a darmi in un momento fosse svanita.

Leggero faccio sfilare via il lenzuolo, voglio ammirarla in tutta la sua bellezza, nuda che più nuda non si può.

E lei continua a dormire, sembra che niente possa disturbare il dolce torpore in cui si trova.

Con gli occhi cerco le imperfezioni, del resto bisogna innamorarsi anche dei difetti no?

Con gesto lieve l’accarezzo, ed è liscia come seta, la mia mano si muove sul suo corpo lentamente, scivola lieve su di lei che imperturbabile continua il suo sonno.

Poi d’improvviso qualcosa mi dice che non ho fatto abbastanza per lei, l’ho trascurata, io che avevo giurato di averne cura per sempre, che l’avrei amata e rispettata finchè morte non ci avrebbe separato! Come ho potuto!!!

Va bè dai, mi sono scordato di pulire i collettori, domani mi ci metto, ora rimetto il lenzuolo, bacio al cupolino, chiudo il garage e me la squaglio… Notte moto…

Arriva anche il Liebster Award

Altro premio virtuale per il blog! Il Liebster Award mi è completamente estraneo, che cosa sarà mai? Se per lo Shine On con un inglese base si poteva riuscire a intuire qualcosina, con questo ammetto di essere in difficoltà. Che significa Liebster? Ma soprattutto, che lingua è?

liebster-award

Va bè, chissene, non credo sia una cosa negativa, sembrerebbe anzi molto positiva. La blogger che ha deciso di premiarmi è La ragazza delle arance tramite il suo blog Mi annoio un pò, e ogni volta che vedo il suo nick e conseguente avatar mi viene in mente Suzanne, la canzone di Leonard Cohen, più precisamente la magistrale traduzione di De Andrè, me la immagino come lei, che offre il the e le arance che ha portato dalla Cina… il sole scende come miele su di lei donna del porto che ti indica i colori tra la spazzatura e i fiori… Comunque, dopo questa parentesi poetica, via alle regole:

– ringraziare e linkare il blogger che ti ha nominato e il suo blog
– rispondere alle 10 domande poste da chi ti ha nominato
– nominare altri blog che hanno meno di 200 followers
– ricreare 10 domande
– comunicare ai nominati la loro la nomina.

Come per il precedente avverto subito che non assolverò a tutti gli obblighi richiesti dal premio, e le motivazioni sono le stesse, e cioè che ho recentemente (o quasi…) assegnato un premio nominando molti blog, mi ripeterei inutilmente, però rispondo volentieri alle dieci domande che mi sono state poste.

1) Se incontrassi un alieno e ti chiedesse di seguirlo sul suo pianeta, ci andresti? Ma certo che si, stiamo parlando di affrontare un viaggio interstellare per scoprire un nuovo mondo, con altri esseri, roba da prendere di tacco Colombo, mi ci fionderei all’istante! Per arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima… (e qui dovrebbe partire il crescendo musicale….)

2) Il tuo peggior difetto? Nella lotta tra il cuore e il cervello vince quasi sempre il cuore, ma ci sto lavorando…

3) quale cibo assoceresti alla persona che più ami in vita tua, e quale a quella che ti sta più sulle palle? Carbonara per la persona che amo, rape rosse crude per quella che mi sta sulle palle.

4)Se ti scegliessero per un provino del grande fratello, accetteresti di mettere la tua vita in piazza? Ma neanche per sogno altrimenti anche qui su wordpress avrei usato il mio vero nome. Magari mi sarei iscritto a qualche social network, invece penso che la privacy sia un bene prezioso.

5) Quale vino ti rappresenta di più? Non so quale vino in particolare, sicuramente è un rosso, è affinato in barrique di rovere, perchè il retrogusto legnoso nel vino è essenziale, ed è sicuramente un vitigno in purezza, troppi mescoloni mi fanno sentire la testa…

6) meglio un giorno da leoni, o cent’anni da bradipo? Le vie di mezzo sono scontate e poco attraenti, direi che sarebbe meglio essere al momento giusto sia leone che bradipo.

7) Meglio rischiare, o meglio tacere? Stesso ragionamento della precedente domanda.

8) come ti definiresti? Dicesi Corvobianco213 quel blogger che saltuariamente notate spippolare i pippoli (appunto) del mi piace e commentare dicendo inutili banalità in giro per wordpress.

9) se fossi una canzone, in quale ti rappresenteresti? Mi sono sempre immedesimato in Coda di Lupo di De Andrè, ma non saprei spiegare il perchè.

10) Il tuo outfit preferito? Certo… si… mmm… il, cioè, il coso li, insomma quello che hai scritto li sopra, ahh si, però, cioè… ;( lo ammetto non so cosa sia…

Ok, spero di avervi fatto passare cinque minuti di relax e spensieratezza leggendo questo post, lo dico perchè in questo periodo ne ho bisogno anch’io, e se il sole si decidesse a tornare magari potrei anche pensare di andare a fare una sciata… ma non lo farà…

La Teoria del sonoro

In questi giorni mi sono messo a leggere un libro che avevo lasciato tempo fa, non so perché a volte mi capiti di abbandonare libri per mesi, comunque l’ho ripreso e ho trovato un interessante teoria che vorrei riproporre. Tranquilli, nessuno ha scoperto l’acqua calda, la teoria è molto semplice e tutti, più o meno, la seguiamo o tentiamo di seguirla, soltanto che troppo spesso, nel turbinio delle relazioni emotive, ci scordiamo di tale teoria finendo per prendere delle musate colossali. Quindi io la riposto, magari salvo qualche faccia e realizzo la mia quotidiana buona azione. Trattasi della “Teoria del sonoro” direttamente dal libro Cuori allo specchio di Massimo Gramellini.

Secondo la suddetta teoria, per giudicare una storia d’amore o un qualsiasi rapporto umano è indispensabile togliere il sonoro. Eliminare le parole e concentrarsi esclusivamente sui gesti. Per esempio: se una ragazza, sollecitata per ventisette volte ad uscire, ogni volta ti risponde che sei molto simpatico ma purtroppo in quel momento lei ha il raffreddore, appare superfluo continuare a chiedersi se sia innamorata pazza di te, ma un po’ cagionevole di salute. Vi è infatti la fondata probabilità che sia sana come un pesce e per nulla interessata. Al contrario, se una ragazza si fa cento chilometri a nuoto per venirti a dire che sei un imbecille, l’abolizione del sonoro consente di passare sopra al contenuto del messaggio per scorgere nelle modalità del gesto un segno inequivocabile di passione.

Il fatto di concentrarsi solo sui gesti consente di poter dare un occhiata all’effettiva salute della relazione, qualsiasi essa sia. Consente di capire se realmente c’è tra i due soggetti un vero interscambio, oppure se tale interscambio è a senso unico. Molto spesso, invece, tendiamo a pendere dalle parole della persona amata, che magari, in uno slancio di passione momentanea, ha semplicemente e umanamente esagerato. Quindi chiudo con il semplice consiglio di abbassare il volume, occhio ai gesti, e in culo alla balena!

PS: La balena ha avuto da ridire, potete ascoltare il suo intervento all’inizio del brano quì sotto.