Archivio mensile:marzo 2014

Dove ti giri ti giri…

A volte si dice che la politica (inteso come chi ci governa) è lo specchio del paese, però non ci chiediamo mai il contrario. Qualche giorno fa ad esempio ho parlato con un signore che ha un figlio di circa dieci anni che gioca a Basket. Mi spiegava che ogni volta che va a vedere suo figlio giocare non si sente a suo agio, essendo contornato da tifoserie a dir poco calorose. Le tifoserie di cui sto parlando sono ovviamente formate per la maggior parte di genitori e conoscenti dei giocatori in campo. Mi raccontava che quando il clima della partita è abbastanza mite possiamo assistere solo a una serie svariata di insulti all’arbitro, quando invece gli animi si scaldano allora può succedere di tutto. Genitori che incitano i propri figli a commettere falli sugli altri giocatori, conoscenti che si mettono sulla porta della palestra per aspettare l’uscita dell’arbitro (e non credo per complimentarsi sull’operato), risse tra genitori di squadre avversarie sugli spalti. Sentendo queste notizie mi chiedo se forse non sia giusto avere una classe politica da terzo mondo (e mi scuso col terzo mondo). Poi oggi leggo che a un deputato del cinque stelle scappa un “breve e circonciso” e mi metto ovviamente alla ricerca del video in questione per farmi due risate. Lo trovo, e in effetti il deputato sbaglia clamorosamente suscitando le ovvie risate di tutti i presenti e anche del sottoscritto. Continuo nella visione e mi rimetto a ridere per la seconda volta, eh si perché forse me ne sono accorto solo io ma anche chi interviene per correggerlo sbaglia clamorosamente, Baldelli presidente di turno infatti lo corregge dicendogli “coinciso, quella è un’altra cosa”, coinciso è di qualcosa che coincide con un’altra, si dice “conciso” e cioè stringato, breve. Tripiedi avrà sicuramente fatto una gigantesca gaffe, ma chi si erge a maestro sbagliando pure lui… In definitiva mi chiedo se non sia logico avere una classe politica inetta, non nascondiamoci dietro a un dito, come si può sperare di cambiare qualcosa se dove ti giri ti giri c’è pieno di coglioni?

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Il resto… è culo

Ho dato un’occhiata in giro e devo dire che le cose non vanno troppo bene, la famosa ripresa di cui hanno tanto parlato i nostri politici, o non me ne sono accorto ed è già iniziata, ma ne dubito fortemente, o non c’è ancora stata. Un’altra domandina che sarebbe saggio porsi a questo punto è “se per adesso non c’è, ci sarà in futuro?”, bella domanda ma la sfera di cristallo purtroppo non ce l’ho, ho guardato anche su ebay ma niente, sembra una tecnologia ancora da perfezionare… Quindi bisogna correre ai ripari, tagliare i costi superflui, cercare di risparmiare andando a fare la spesa, invece di comprarsi le scarpe da duecento euro al negozio in centro magari andare a qualche mercatino, idem per i vestiti, scegliere un auto a gas invece di una a benzina o diesel, ognuno risparmia come può. Anch’io lo faccio, e devo dire che oltre a risparmiare si riesce a capire molto di più il funzionamento delle cose e dell’economia, del resto per risparmiare sei costretto ad informarti un minimo. E poi oltre al risparmio c’è chi s’inventa qualche secondo lavoro, o anche terzo. Tipo me, per adesso sono due ma presto arriveranno a tre. Ho avuto la fortuna di fare un lavoro che mi permette di organizzarmi autonomamente la giornata, così vista la necessità, ho deciso di infilarci altre attività. Probabilmente tra qualche tempo sarò fagocitato dagli impegni ma tenterò di aggiornare il blog con continuità (so perfettamente che non ce la farò mai, ma tento con l’autoconvinzione… magari funziona…). Quindi gente l’unica cosa che posso dire è che la fine della crisi non si vede all’orizzonte, urge quindi organizzarsi, io ho optato per la diversificazione delle entrate e un serio piano di risparmio, taglio dei costi e informarsi informarsi informarsi. E poi… il resto… è culo.

A corto di argomenti

Lo devo ammettere, sono drasticamente a corto di argomenti, non so neanche se sia davvero questo il motivo o semplicemente è un momento basso della mia creatività, che poi creatività è un parolone… comunque non saprei proprio cosa scrivere, ho tentato un post sulla corsa che sarebbe anche già scritto e pronto per la pubblicazione, ma mi dà l’idea di essere l’ennesimo e se annoia me figuriamoci chi legge, potrei mettermi qui e scrivere un bell’articoletto sulla politica, di certo gli argomenti non mancherebbero, ma sono un blogger fondamentalmente buono e ti risparmierò una secchiata di indignazione mista a sfogo caro lettore, potrei forse parlare d’amore se solo riuscissi a capire cos’è, potrei parlare di cucina, del resto ultimamente son tutti masterchef, ma io continuo energicamente a battermi per la causa del classico panino col prosciutto, intramontabile, genuino, leggero (dipende dai punti di vista) e italianissimo… mmm… credo… comunque si prepara in due minuti netti e consente di non morire di fame che poi è il fine ultimo del cibo no? O.o ! Cosa sto dicendo? Ok, vedo di riprendere il filo del discorso perché forse sto andando un po alla c…o, sto sfociando nel non sense. Già! Poche ore fa, avevo appena finito di pranzare e mi accingevo a depositare il di dietro sull’accogliente divano quando senza alcun senso in mente mi è arrivata lei.
Di botto! Senza nessuna avvisaglia, da un meandro nascosto del mio cervello si è palesata colei che ha accudito Arnold, la mitica signora “Pearl”mary14099176_ori e cioè Mary Jo Catlett. Ora se c’è uno psicologo fra voi mi spiegate perché in una giornata normale, senza nessun preavviso, ma soprattuttto dopo svariati anni dalla fine della suddetta serie tv il mio cervello ha tirato fuori Mary Jo? C’è un modo per cancellare tale ricordo così da fare spazio a informazioni più importanti? Attendo risposte… Forse potrei parlare di un cliente a cui lo sconto non basta mai, i classici furbetti che ti dicono “sai, io sono commerciante da svariati anni” e poi cambiano argomento per lasciarti a intendere che non si faranno fregare, quando te invece vuoi fare semplicemente il tuo lavoro e riscuotere quello che ti spetta, e poi ovviamente a cose fatte ti chiedono lo sconto, e dire che te lo chiedono è un eufemismo, praticamente ti pestellano i testicoli, sono di quelli che ti devi incazzare per farli smettere di chiederti di abbassare il prezzo. Ma forse anche questo sarebbe poco interessante… E intanto il post è scritto…