Archivio mensile:aprile 2014

Che situazione…

Cosa fai quando la ex di un tuo amico ci prova spudoratamente con te? No ragazzi parliamone perché mi sto ritrovando in questa situazione allucinante. Ora quando rivedo lui che faccio? Faccio finta di niente? E lei? Gli dico che è un idiota a provarci con me? Ora qualche maschietto curioso chiederà, è bona? E io risponderò “non è male”, che non vuol dire “simpatica”. A parte le stronzate è carina ma caratterialmente siamo anni luce distanti, incompatibili, cioè lei ci spera in una relazione, io decisamente no. Che situazione di merda…

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La finestra di fronte

E’ la finestra di un appartamento al primo piano, proprio di fronte al mio ufficio, di solito non la calcolo nemmeno, preso dal lavoro raramente butto un occhio fuori, poi per vedere cosa? La facciata di una palazzina? Diciamo che non è uno spettacolo che desta più di tanto la mia attenzione. Comunque in questi giorni osservare quella finestra è diventato sempre più interessante, all’interno ogni giorno osservo una coppia, e non datemi del guardone perchè ce li ho proprio davanti, anche non volendo ogni tanto l’occhio ci cade. La coppia non è proprio quella che si dice una coppia che passa inosservata, lui è di colore, sui venticinque anni, atletico e con lo sguardo intelligente, lei è bianca, ne avrà almeno il doppio di anni, rotondetta e molto molto innamorata, si vede, è palese. La finestra ha due tende, una rossa e una blu, e quando sono aperte riesco a scorgere poche cose la dentro, un mobile bianco con sopra un vaso di terra cotta, però riesco sempre a vedere loro due, devono avere le sedie e il tavolo vicino alla finestra perchè stanno sempre a parlare li. Lei lo guarda come in adorazione e quando parla tiene gli occhi fissi su di lui, come se non volesse perdersi neanche una sillaba di ciò che dice, lui parla e gesticola come se stesse insegnando a legarsi le scarpe a un bambino, si vede che non è interessato a lei, sembra quasi che tenga una lezione più che dialogare con qualcuno. Lei finita la conversazione si alza e lo abbraccia sorridendo, lui ricambia l’abbraccio ma è serio, distaccato, quando lei è abbracciata a lui non può vedergli il viso, e lui sono sicuro che lo sa, quindi non ha bisogno di mentire, e l’espressione che si disegna sul suo volto è a metà tra la tristezza e la pietà. Vidi la stessa espressione su un altro viso, ero in vacanza all’estero, festa in spiaggia, musica e tanta gente sorridente, tranne una ragazza, sulle ginocchia di un signore che poteva essere tranquillamente suo nonno, lui sorrideva, un po per la situazione e un po per l’alcol che continuava a ingerire, i miei occhi e gli occhi di lei s’incrociarono per un attimo, lei accennò una smorfia alla quale non sono mai riuscito a dare un nome ma somigliava tanto alla faccia del giovane che ogni giorno vedo in questa finestra davanti al mio ufficio.

Caramelle alla menta

Caramelle alla menta, questo è ciò che più mi ha colpito di te. Non ti ho mai conosciuto, non so che voce avevi, non so che odore avevi, non ti ho mai visto ne ridere e ne piangere, non ho potuto giocare con te, arrabbiarmi con te, fare pace con te… Non ho potuto viverti… Come innumerevoli specie del passato non hanno potuto convivere nello stesso momento anche noi siamo divisi da un paio d’anni, quell’istante nel tempo in cui tu non eri più vita e io lo diventavo. Ho cercato informazioni su di te, nella mia testolina di bambino cercavo disperatamente qualcosa in comune, volevo assomigliarti a tutti i costi, chissà poi perchè… Fortunatamente alle mie richieste di aneddoti che ti riguardassero mi hanno sempre accontentato, e spesso anche se sapevo già la storia me la facevo raccontare nuovamente, non mi stancavo mai di sentire di te. Mi hanno raccontato che eri un uomo buono e sempre sorridente, grande lavoratore e compagnone, a starti vicino si percepiva energia positiva, ti piaceva portare mia sorella in giro col tuo camion e ogni volta che ti presentavi a casa a prenderla regalavi caramelle di menta a tutti i presenti. Che strano modo di presentarsi, regalare caramelle di menta, e mi dicono anche fossero buonissime. Altro particolare che ti distingueva è il fischiettare o canticchiare quando entravi in casa, e qui credo proprio che madre natura ci abbia messo lo zampino perchè anch’io lo faccio spesso… Forse è davvero questo ciò che maggiormente ci accomuna, l’amore per la musica, il fatto di averla sempre in testa anche mentre facciamo altre cose, o forse è solo una mia impressione… forse è solo la nostalgia del pensiero che avevo quando ero bambino… Mi sono davvero fatto raccontare ogni cosa su di te, ho tentato di capire com’eri, cosa pensavi, ma è difficile. Ogni racconto che ho sentito passa attraverso gli occhi e la mente di qualcuno che in un certo senso lo storpia e lo deforma, poi ci sono le foto, poche e fatte con strumenti ormai obsoleti, ti vedo diverso in ognuna, non riesco a farmi un’immagine limpida del tuo viso… E anche questo è curioso, l’immagine di te nella mia mente è deformata quanto il tuo nome è stato deformato per far nascere il mio… Ciao Zio, e ti voglio bene, anche se non ti ho mai conosciuto…

Il Ciclamino

Dominio Eukaryota – Regno Plantae – Superdivisione Spermatophyta – Divisione Magnoliophyta – Classe Magnoliopsida – Sottoclasse Dilleniidae – Ordine Primulales – Famiglia Primulaceae – Genere Cyclamen.

Mamma mia che classificazione allucinante per individuare un fiorellino così piccino! Però nella mia infanzia questo fiore ha avuto un significato particolare. Da quando ho ricordo il ciclamino ha segnato l’inizio del periodo estivo, adesso mi si dirà che non è ancora ufficialmente estate ed è vero, ma comunque nel mio cervellino di bambino questo fiorellino, col suo profumo particolare, scandiva il passaggio dalla stagione fredda a quella calda, e per questo l’ho sempre osservato con molto piacere. Ricordo da piccolo quando con mia madre andavamo a raccogliere pinoli e ciclamini, andava sempre a finire che ne mangiavo una quantità industriale e mi veniva il mal di pancia… di pinoli ovviamente… Adesso mi limito ad osservarli mentre corro, tra l’altro credo che sia passata una legge che li tutela, quindi per chi avesse pensato di emulare me e mia madre andando a cogliere un mazzolin di fiori occhio, potrebbe fioccare la multina se passa la forestale. In questi giorni invece mi sono reso conto perfettamente del passaggio alla stagione calda quando durante il mio girovagar sono arrivato qui (ho fatto la foto per provare il cell nuovo… altrimenti difficilmente fotografo, tendo a godermi il momento senza immortalare…).

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E’ una piazza di una città italiana sulla costa tirrenica ma non dirò di più… (sembro lo Stregatto) Vediamo se qualcuno la riconosce (ci sono anche un sacco d’indizi…). Comunque a parte l’indovinello sono arrivato in questa bellissima piazza verso le quindici e trenta, il sole scaldava e accecava, dalla foto non si nota ma si faticava a stare senza occhiali, l’odore di salmastro nell’aria, i gabbiani, il rumore delle onde… trovarsi nel momento giusto al posto giusto e godersi il panorama mentre il sole ti scalda e la brezza ti rinfresca… poi è scattato il gelatone!

Sweet Spring

La primavera è arrivata dolce come sempre, le nuvole se ne vanno e la nostra stella può fare beatamente il suo lavoro scaldandoci le testoline. Speriamo che non ci lessi il cervello… Comunque mentre tutti se ne vanno beatamente al mare o a mangiarsi un bel gelatone io macino chilometri in macchina per stare dietro alle mille cose di cui ho parlato anche in un post precedente. Per adesso reggo, non sono troppo stressato, vedremo l’evolversi della situazione… Nonostante tutto riesco ancora a ritagliarmi tempo per la corsa, e durante il tragitto si è aggregato un nuovo amico, andiamo spesso a correre insieme, lo conosco da poco ma ci troviamo bene, facciamo un sacco di risate e caratterialmente siamo molto simili, fa piacere. La moto mi guarda da sotto il lenzuolo e inizia seriamente ad ammiccare, vuole esser portata a spasso… A tempo debito… Prima manutenzione, ricaricare batteria, ingrassare catena, cambio gomme, controllino rapido all’olio anche se dovrebbe essere praticamente nuovo, pulizia generale, insomma almeno un mese ancora e poi si parte. Dimenticavo, forse ho trovato anche un altro amico per le gite in moto, quindi sono abbastanza emozionato, ci sarà da divertirsi! Ovviamente se non vado in esaurimento nervoso da stress lavorativo… ma è un dettaglio…