La finestra di fronte

E’ la finestra di un appartamento al primo piano, proprio di fronte al mio ufficio, di solito non la calcolo nemmeno, preso dal lavoro raramente butto un occhio fuori, poi per vedere cosa? La facciata di una palazzina? Diciamo che non è uno spettacolo che desta più di tanto la mia attenzione. Comunque in questi giorni osservare quella finestra è diventato sempre più interessante, all’interno ogni giorno osservo una coppia, e non datemi del guardone perchè ce li ho proprio davanti, anche non volendo ogni tanto l’occhio ci cade. La coppia non è proprio quella che si dice una coppia che passa inosservata, lui è di colore, sui venticinque anni, atletico e con lo sguardo intelligente, lei è bianca, ne avrà almeno il doppio di anni, rotondetta e molto molto innamorata, si vede, è palese. La finestra ha due tende, una rossa e una blu, e quando sono aperte riesco a scorgere poche cose la dentro, un mobile bianco con sopra un vaso di terra cotta, però riesco sempre a vedere loro due, devono avere le sedie e il tavolo vicino alla finestra perchè stanno sempre a parlare li. Lei lo guarda come in adorazione e quando parla tiene gli occhi fissi su di lui, come se non volesse perdersi neanche una sillaba di ciò che dice, lui parla e gesticola come se stesse insegnando a legarsi le scarpe a un bambino, si vede che non è interessato a lei, sembra quasi che tenga una lezione più che dialogare con qualcuno. Lei finita la conversazione si alza e lo abbraccia sorridendo, lui ricambia l’abbraccio ma è serio, distaccato, quando lei è abbracciata a lui non può vedergli il viso, e lui sono sicuro che lo sa, quindi non ha bisogno di mentire, e l’espressione che si disegna sul suo volto è a metà tra la tristezza e la pietà. Vidi la stessa espressione su un altro viso, ero in vacanza all’estero, festa in spiaggia, musica e tanta gente sorridente, tranne una ragazza, sulle ginocchia di un signore che poteva essere tranquillamente suo nonno, lui sorrideva, un po per la situazione e un po per l’alcol che continuava a ingerire, i miei occhi e gli occhi di lei s’incrociarono per un attimo, lei accennò una smorfia alla quale non sono mai riuscito a dare un nome ma somigliava tanto alla faccia del giovane che ogni giorno vedo in questa finestra davanti al mio ufficio.

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CRA CRA CRA CRA CRA? CRA CRA CRA! CRA!?

Pubblicato il aprile 17, 2014, in musica, pensieri, riflessioni con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 6 commenti.

  1. Spero tanto che lei, quella rotondetta e tanto innamorata, legga presto il tuo post. E si veda attraverso i tuoi occhi!

  2. Questi giorni sto lavorando di sera e quando torno la notte mi soffermo sulla luna, che è piena e grande. Perdere un attimo del proprio tempo in pura contemplazione di natura o di persone penso che denoti il fatto che uno possa dire: sono vivo,ho tanto dentro, e vorrei essere pieno come quella luna, o felice come quella coppia. Mai perdere la capacità della visione, sì!

    • Io credo che la capacità d’osservazione sia innata in alcuni di noi, guardare una cosa e osservarla con attenzione sono due cose completamente diverse, ma è evidente che questa dote già ce l’hai, quindi che te lo dico a fa… 😉

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