Giorno: 28 giugno 2014

Il titolo non c’è, c’è solo tristezza…

E un bel giorno (bel?) succede che fai un errore sul lavoro, di quelli che si fanno in buona fede, convinto quindi di aver fatto bene. Succede poi che il tuo amico oltre a prenderti a male parole per l’errore ti sputtana anche con tutti gli altri colleghi e ovviamente tu parti incazzato per andare a chiarire il tutto. Succede che ci sono altre persone presenti, allora siccome sei una persona educata rimandi all’indomani. La sera però ti arriva un messaggio di scuse, lo leggi e scopri che l’unica vera scusa è la parola “scusa” perché il messaggio contiene giustificazioni, che tra l’altro non condividi, al proprio comportamento e non certo delle scuse reali. E allora succede che ti sale la tristezza, succede che ti accorgi che quella che sembrava un’ amicizia vera non lo era poi così profondamente. Succede che ti passa la voglia di chiarire. Succede che ti passa la voglia di lavorarci insieme. Succede che forse è meglio terminare il lavoro, perché quando ti prendi degli impegni ti piace mantenerli. E succede che sai che una volta terminato il lavoro probabilmente non ci sarà più spazio per quella persona. E’ triste ma a tutto c’è un limite, e quel limite è stato superato. M’interrogo da sempre, come tutti, sull’esistenza dell’amore, ora mi tocca interrogarmi anche sull’amicizia, e sinceramente, non ne ho più voglia.