Una promessa

Sembra proprio che la primavera stia arrivando, c’è un bel sole fuori, giornata perfetta per andare a farsi una passeggiata sul mare o in campagna… averci tempo… Comunque tutto fuori sembra idilliaco, uccellini che cinguettano, cielo terso e brezza fresca, una giornata come non se ne vedevano da mesi e mesi. Quindi ci starebbe benissimo un post positivo e ottimista, scritto appositamente per dare la carica, per risollevare gli animi e regalare sorrisi a diciottomila denti! E invece no. Il corvo non si smentisce e spoetizza senza batter ciglio anche in un giorno come questo. E qualcuno si chiederà “quale altra sfiga ci racconterà questo corvaccio oggi?”, nessuna, o meglio, nessuna nuova sfiga, ho ancora quelle vecchie che mi fanno compagnia. Ho perso recentemente una persona cara e chi è rimasto, dopo un brevissimo periodo di silenzio, ha ricominciato a sputare veleno, che dovrei fare? Potrei optare per un blitz con clistere al peperoncino! Oppure comprare un tir di fialette puzzolenti e bombardargli la casa! Potrei, ma non lo farò. Purtroppo ho fatto una promessa e dovrò mantenerla, quindi l’unica arma che mi rimane è l’indifferenza, sorvolare sarà il mio compito, e chi meglio di un pennuto come me può farlo. Dovrò lasciare che tutto mi scorra addosso senza lasciare traccia, riuscire a nascondere le smorfie del viso quando alcune parole verranno pronunciate e sentirò il forte impulso di rispondere a tono. Credo che dovrò inventarmi una specie di mantra interno da ripetermi, che riesca a infondermi calma e quiete. Tanta quiete… Camionate di quiete… Non so perché ho promesso questa cosa, o meglio so il perché ma mi chiedo quanto sia giusto mantenerla, il senso di ingiustizia che mi pervade ogni volta che qualcuno rigurgita cattiverie gratuite sulla persona che ho perso è potente, non so quanto riuscirò ancora a tenerlo a bada. Poi penso che se dovessi sbottare farei danno, e penso anche che sarebbe un danno ingente, e allo stesso tempo giusto. In definitiva sono bloccato, mantenere la parola data e lasciare che l’ingiustizia spadroneggi o prendere un bel respiro e dare una bella lezione a chi se la merita davvero? Non mi piace tradire le promesse, non lo faccio mai, ma in questo caso mi risulta davvero difficoltoso frenarmi, credo che in un certo senso mi provochi dolore. Eri una persona buona, davvero buona, come non se ne trovano, e sentire parlare di te in quel modo mi dilania. Cerco di resistere ma forse ti ho promesso troppo…

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CRA CRA CRA CRA CRA? CRA CRA CRA! CRA!?

Pubblicato il marzo 31, 2015, in amore, dolore, musica, pensieri, riflessioni con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. Pensa che sbottare non ne varrebbe la pena, lasciali perdere quelli che parlano male..

  2. Venire meno alla promessa non ti farebbe stare meglio. Vivresti col rimorso di averlo fatto. Quindi “schermati”, renditi impermeabile, fatti scivolare le cattiverie addosso e vai dritto per la tua strada.
    C’é la primavera là fuori. E oltre alle rondini voglio veder volare alto anche il corvo.

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