Forza Maggiore

Ieri sera mi sono visto un film forse poco conosciuto, o almeno io non ne sospettavo neanche l’esistenza. Poi un amico me lo ha consigliato spiegandomi di non aspettarmi il solito film all’americana fatto di ritmi veloci e colpi di scena. Quindi mi sono messo comodo, pensando di vedere una roba lunga e noiosa d’autore, di quelle che si, sarà anche un capolavoro del cinema ma che PALLE!!! E invece mi trovo davanti un film che mi ha letteralmente ficcato nel cervello alcuni interrogativi a cui non riesco a smettere di pensare. Il film s’intitola “Forza Maggiore”, credo sia svedese. Non voglio raccontare l’intera trama perché sarebbe uno spoiler che tu, lettore, non mi perdoneresti mai, quindi mi limiterò ad accennarla per farti capire di cosa si tratta. Famigliola svedese in settimana bianca / pranzo al rifugio sulla terrazza davanti alle splendide montagne / dal versante viene giù una valanga controllata che però dalle dimensioni pare non esserlo / panico / la valanga si ferma un metro prima del ristorante / al dissolversi della nuvola di nevischio i rapporti familiari sono a dir poco cambiati. Gli attori non mi sono sembrati troppo bravi, anche se non è che io sia un esperto, ma la sceneggiatura è a mio avviso bellissima. Le reazioni alle varie vicissitudini dei personaggi sono davvero reali, così come i tempi, del resto nei film che siamo abituati a vedere non ci sono tempi morti, un attimo il protagonista sta guidando e l’attimo dopo è già a destinazione drink in mano, qui il tempo è dilatato, come nella realtà puoi fermarti a riflettere e ce ne sono di riflessioni da fare. Il film mette in contrasto continuamente due pilastri fondamentali della mente umana, ragione e istinto, chi dovrebbe vincere tra i due? e chi vince davvero? Domande profonde alle quali molti hanno cercato di dare una risposta e forse nessuno c’è riuscito completamente. Corvo basta! (autoammonimento) Sei al limite dello spoileraggio compulsivo… Ok scrivo un’altra cosa sola e poi chiudo… (quando mi chiedo le cose e mi rispondo non mi sento tanto normale… bho…) Unica nota dolente, a mio avviso, è il finale, ma non perché sia brutto, semplicemente non l’ho compreso. Avrei fatto volentieri a meno dell’ultimissima scena, alla penultima avrei messo i titoli di coda, ma non sono ne uno sceneggiatore ne un regista quindi ci potrebbe essere un significato che io non ho colto. Se qualcuno conosce il significato della scena finale e me lo volesse spiegare glie ne sarei grato.

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CRA CRA CRA CRA CRA? CRA CRA CRA! CRA!?

Pubblicato il ottobre 2, 2015, in musica, pensieri, recensioni, riflessioni con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. leparoledinessuno

    L’ho visto anche io e mi è piaciuto molto. Soprattutto perchè anche nel cinema di oggi, con giovani registi esordienti, qualcosa di buono si fa ancora.

    Oltre al bello e intenso, e al fatto che fa pensare, il finale l’ho captato così:
    Sull’autobus è rimasta l’unica persona fatalista dell’intera storia. La donna che non si faceva nessun problema tra famiglia e amante e che prendeva la vita per quello che è ! Un casino ! Tutti gli altri scendono per il panico scatenato dalla protagonista che, secondo me, è stata nuovamente messa in primo piano per un’ulteriore esagerazione e coinvolgimento personale in una vicenda che comunque poteva avere diverse uscite.
    Il finale a me è piaciuto perchè mette bene in contrasto il fatto che non c’è nulla di certo, e che i comportamenti umani possano far deviare da un’oggettivo rapportarsi con gli altri.

    Avrò fatto una minestra come al solito, ma questo film è molto bello, e, secondo me, dovrebbero farlo vedere a scuola… Magari si aprono le menti !

    Cosa ne dici ?

    (Hai visto Fahrenheit 451 di Truffaut ? Merita moltissimo e anche questo dovrebbe andare a ‘scuola’ !!)

    Ciao.

    • Mi andrò sicuramente a vedere Fahrenheit 451 come mi consigli tu, e ti ringrazio per la spiegazione anche se sinceramente il cagarsi addosso per un autista che non sa guidare in una strada come quella (che se non erro dovrebbe essere il nostro amatissimo passo dello Stelvio, o almeno gli assomiglia, che è noto per la quantità di incidenti anche mortali) non mi sembra un esagerazione o coinvolgimento estremo, per il resto sono d’accordo con te, e credo che anche se pesantucce alcune pellicole dovrebbero essere nel programma scolastico, anche perchè ormai credo che il cinema, in alcuni casi, possa essere educativo quanto una poesia o un opera di letteratura in genere.

      Ciao e grazie!

  2. Caro corvobianco, stasera ho seguito il tuo consiglio e ho guardato questo film… Bello si! Soprattutto perche é bello vedere film diversi dal solito anche se effettivamente era lentissimo… Molto introspettivo, come se in tutto quel bianco ognuno potesse scrivere le sue risposte… A me il finale non é dispiaciuto. Grazie

    • Prego, e sono contento ti sia piaciuto, però è lento soprattutto all’inizio, c’è la scena di loro che con gli sci salgono sul tappetino mobile che dura dieci minuti… già il tappetino mi rompe nella realtà, figuriamoci vederlo in un film…

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