Il cric e la lavatrice

Qualche giorno fa, come mio solito, esco di casa per la consueta corsetta. Appena fuori dal portone scorgo a pochi metri da me la coppia di sposini che mi abita di fronte intenti in un desueto teatrino che mi ha bloccato sul posto per qualche secondo. Macchina parcheggiata con ruota a terra, lei in ginocchio sull’asfalto cric in mano e viso paonazzo, non so se dalla fatica o se dalla frustrazione di non capire come tale congegno potesse funzionare, lui tranquillamente appoggiato all’auto braccia incrociate. Dopo il breve sguardo riprendo a camminare spippolando beato sul cellulare per cercare una colonna sonora adatta alla mia podistica abitudine, ma sento una vocina femminile che dice “chiediamolo a lui, magari è più pratico”, così subito dopo la moglie mi chiede gentilmente se posso aiutarli a montare il cric. Così rispondo di si e mi accingo a inserire il cric sotto l’auto e a girare la manovella per far alzare il veicolo da terra. Mentre svolgo tali manovre lui esordisce con “attento a non farti male”, io mi volto e in quel preciso istante lo stronzo che è in me mi sussurra all’orecchio “digli immediatamente che è un coglione, perché per montare un cric non ci vuole una laurea in ingegneria meccanica o un passato nei box Ferrari, sarebbe bastato aver guardato cosa c’era nel portabagagli al momento dell’acquisto dell’auto. E inoltre, caro il mio sborone dirimpettaio l’immagine di una moglie in ginocchio a cambiarsi la ruota da sola mentre il marito se ne sta in piedi a braccia incrociate toglie onore all’intero genere maschile”. Invece di dirgli tutto ciò lo guardo sorridendo, gli tiro su l’auto e subito dopo prendo la chiave a croce e glie la porgo dicendogli “vai, ora puoi continuare tu a svitare le ruote, non vorrai farlo fare a lei?”. Lo sborone cambia colore in volto ma non sa replicare, così saluto e me ne vado. Con la coda dell’occhio intravedo la reazione di lei che, dietro la mano portata alla bocca, cercava di trattenersi dal ridere.

PS: non riuscirò mai a capire il perché le donne non sappiano usare il cric, così come non riuscirò mai a capire il perché gli uomini non sappiano usare la lavatrice… QUESTO AGGEGGIO QUADRATO DOVREBBE LAVARLI I VESTITI NON RESTRINGERLI O SCOLORIRLI!!!! La odio…

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CRA CRA CRA CRA CRA? CRA CRA CRA! CRA!?

Pubblicato il novembre 10, 2015, in musica, pensieri, riflessioni con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 8 commenti.

  1. Per un’attimo ho temuto che avessi lavato il crick giuro….comunque per quanto mi riguarda a livello teorico so usarlo anche se per fortuna non mi è mai servito ma nel caso ti assicuro che avrei preso in giro l’omino incapace per lungo lungo tempo.

  2. Il cric??? Questo aggeggio sconosciuto che è ospitato nel bagagliaio della mia macchina…

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