Giorno: 24 dicembre 2015

Battezzato alla vigilia

Oggi mio nipote mi ha battezzato. Qualcuno si ostina a chiamarla acqua santa… Io la chiamo pioggia dorata. Madre (ndr: sorella del Corvo) intenta nei suoi lavori mi dice “cambia il bimbo”, con una nota di autoritarismo misto a esaurimento nervoso imminente (non posso negarlo), così tolgo il pannolino all’infante e lui guardandomi coi suoi meravigliosi occhi blu e un sorriso a zero denti s’immedesima in un idrante e inizia a innaffiare l’intorno, me compreso. Impreco. Lui mi guarda e ride, poi smette, e nel silenzio sento Madre che avendo udito il mio rosario si spertica letteralmente. Si affaccia nipote femmina (quattro anni) “ah ah ah zio, ha beccato anche te!” e se ne va. Sono zitto, bagnato, e un tantino umiliato. Poi lo guardo, gli do un bacio e lo cambio. Finito di sistemarlo mi accomodo sul divano con lui in collo, accanto a noi c’è l’albero di Natale, lui è preso dalle lucine, guarda con stupore l’intermittenza delle luci, poi sospira e si getta letteralmente addosso a me in un abbraccio tenero. Non so perché l’abbia fatto, se fosse voluto, probabilmente no, ma è stato bello, davvero bello. Domani è il tuo primo natale e sarà meraviglioso, come te, e forse nella semi-coscienza di bambino in fasce mi concederai un altro dei tuoi teneri abbracci.