Giorno: 2 novembre 2016

Fatti miei

Lei è un’amica. L’ho conosciuta tanto tempo fa perché casualmente, a quei tempi, frequentavamo le stesse compagnie. C’è subito stato un certo feeling tra noi, ridevamo alle stesse battute, stesso interesse in quanto a hobbies, è capitato anche di parlarci in confidenza, insomma un bel rapporto di amicizia. Nel corso del tempo ci siamo allontanati, ovviamente ognuno di noi è dovuto andar dietro alla propria vita, al proprio lavoro, e infatti fortunatamente lei ha trovato impiego in un’altra città, ha trovato quello che dice essere l’amore con la A maiuscola e così via. Il fatto è che ogni anno mi chiama e mi fa una sorta di terzo grado. All’inizio pensavo che lo facesse per amicizia, è ovvio che se sei legato a una persona ti fa piacere sentirla ogni tanto per sincerarti che stia bene e sia serena, ma una sola chiamata all’anno in cui mi propini una serie infinita di domande, spesso pure insistenti, non la capisco. Più che di amicizia mi sa di “ficcanasaggine”, come se fosse curiosa di cosa faccio, chi frequento, quando, come e perché. E pensare che tutto ciò se lo deve sorbire uno che non usa social network perché pensa che la privacy sia una cosa preziosa, uno che fondamentalmente si fa i cavoletti suoi cercando di non essere troppo invadente in qualsiasi circostanza. A volte penso se non sono io a sbagliare e a farmi troppo i fatti miei…