Archivio mensile:dicembre 2016

Figuretta fresca fresca di giornata

Ok, questa è fresca fresca di oggi. La stanza che occuperò a breve, nel nuovo appartamento in condivisione, non è ancora pronta, l’inquilina precedente deve ancora svuotarla e ripulirla, quindi mi son trovato costretto a procrastinare di qualche giorno e quindi ad allungare la mia permanenza al bed & breakfast. Gentilmente la titolare del suddetto si è adoperata ed è riuscita a farmi rimanere nella struttura, anche se mi ha avvertito che stamattina avrei dovuto cambiare stanza. Così, verso le otto, dopo aver fatto colazione, porto i bagagli in reception e poi esco in giro per la città, la signora mi avverte che la nuova camera sarà pronta verso le quattordici. Dopo la mattinata passata a zonzo vado a mangiare un boccone a un localino messicano e rientro all’orario stabilito per sistemare le mie cose e farmi una doccetta. Entro in stanza e dopo una breve occhiata al mobilio decido, come da programma, di farmi una doccia. Così mi spoglio e mentre gironzolo nudo cercando lo shampoo in un attimo si apre la porta e mi trovo davanti la ragazza delle pulizie. Attimo di gelo e poi lei socchiude la porta scusandosi. Nel frattempo io sono rimasto immobile, come impagliato, nessuna reazione, tranne la consapevolezza di aver appena fatto una figura di materia organica anfibia detta comunemente m… Parlandoci, a porta chiusa stavolta, scopro dopo che non pensava fossi già tornato, era venuta a portare una bottiglia d’acqua che mi ero scordato nell’altra camera. Ma io dico, ma bussare no? Ho capito che non pensavi fossi in stanza ma cavolo, che ti costa bussare per accertarti che non ci sia nessuno? Va beh, pazienza, però come prima figuretta oltralpe direi che non è male….

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Non ho parole…

Guardando le ultime news, ovviamente in lingua inglese leggo “terror truck mows down christmas shoppers in Berlin”. Ovviamente intuisco che qualcosa nelle ultime ore dev’essere andato storto, pur non sapendo perfettamente la lingua la parola “terror” fa bene il suo lavoro, infatti mi entra subito un pò d’angoscia. Comunque voglio capire meglio e quella parola proprio non la conosco, e così la vado a cercare. Apro il traduttore e cerco “mows”. Viene dal verbo “to mow” che significa “falciare”, ci sono anche gli esempi, falciare il prato, oppure tosare l’erba. Aggiungendo il “down” il verbo assume il significato di “falciare nel senso di investire, prendere sotto”. Adesso mi è tutto più chiaro purtroppo, capisco che ci risiamo, ancora una volta, e penso anche che oggi pomeriggio io mi trovavo proprio in mezzo a un mercatino Natalizio, gironzolavo annusando i profumi dei dolciumi in vendita guardando i bavaglini per bambini con scritto “I love my uncle” da regalare ai miei nipoti. Tu sei li, in testa hai i regali, nelle orecchie le canzoncine di Natale, sei sereno, solo pensieri felici in quel momento, e quindi un coglione decide, chissà poi per quale ragione, di prendere un camion e buttare tutti sotto. Bene, bravo, complimenti davvero… Dopo tagli di capelli improponibili e risvoltini ai pantaloni ecco la nuova moda: “falcia una folla d’innocenti col tir!”… Non ho parole…

PS: il signorino nel video è Luca Fiore, un busker italiano che suona nella metro di Londra. Basta coi cantanti dei programmi tv, gli artisti veri ci sono, e oltre a cantare sanno suonare, molto molto bene, anche a testa in giù.

Continental breakfast

Mi sveglio sette e trenta in punto, non faccio in tempo a scendere dal letto (barcollando, ovviamente, come tutte le mattine che si rispettino) e la fame da orco che mi contraddistingue bussa incessantemente alle porte del mio stomaco. Urge cibo, proteine e vitamine come se piovesse! Quindi scendo le scale e mi dirigo nella dining room, si lo so che vuol dire sala da pranzo, ma io ci faccio solo la colazione. Quindi la simpatica signora del bed & breakfast mi chiede se voglio beans, tomato, mushroom… la fermo subito! Avendo il neurone ancora semi-addormentato non riesco a formulare una frase di senso compiuto e balbetto sonorità che richiamano alla mente negazione e rifiuto. Mi esce un “No… not… no…” e quindi lei mi fa “ok you want a continental breakfast”, ora, voi che siete poliglotti o uomini e donne di mondo sicuramente sapete cosa sia una continental breakfast, ma io no. Quindi lei si dilegua e mi lascia lì con un banchetto imbandito dal quale ho prelevato nell’ordine: 1 un cornetto di gomma che ho ciancicato svariati minuti per renderlo deglutibile, 2 un succo di frutta (unico e solo tipo succo di frutta dell’intero bed and breakfast ovviamente al gusto che non mi piace, l’ananas…) e 3 un pacchettino di presumo biscotti che poi era uno solo enorme e enormemente schifoso che ho lasciato li dopo il primo morso. Domattina forse è meglio che ripieghi sul buon vecchio pane burro e marmellata… che poi non è pane ma con una botta di tostapane riuscirò a dargli una sorta di croccantezza… forse…

PS: non è che sia un grande bevitore di caffè, ma qui in UK fa schifo sul serio. Il novanta per cento è solubile, ohibò, e l’altro 10 non hanno idea di come farlo, ohibò 2…

Una scelta insolita

In questi giorni le notizie più gettonate sui quotidiani e sui mass media in generale sono il referendum costituzionale, l’elezione di Trump o la morte di Castro, poco altro… Argomenti più che seri e importanti, ma tra le news ce n’è una che mi ha fatto riflettere in particolar modo, l’addio al mondo della Formula uno da parte del nuovo campione del mondo Nico Rosberg. Il pilota ha deciso di lasciare le corse perché si era prefissato l’obiettivo di vincere il campionato del mondo, ed avendolo fatto, adesso non ne vuole più sapere. Ha spiegato inoltre che la strada intrapresa per riuscire nell’intento non è stata delle più agevoli, ha lamentato di a10-1ver dovuto riservare tutto il suo tempo e la sua attenzione allo sport tralasciando la famiglia, e giustamente, adesso ha deciso di invertire le priorità. Personalmente credo che oltre a essere una scelta insolita sia anche una scelta giusta, insolita perché nello sport come nella vita chi vince o guadagna molto non smette, cerca di continuare all’infinito (il perché non me lo chiedete perché non lo so…), e giusta perché pensandoci in termini di logica, non fa una piega. Se mi mettessi nei panni di Rosberg penserei anch’io “ok, sono campione del mondo, ho un sacco di soldi, adesso me li godo insieme a chi mi vuol bene davvero”. A volte sogno un mondo così, dove chi arriva a essere ricco molla il posto a chi non lo è e va a godersi la vecchiaia, invece no, nel mondo chi ne ha, ne vuole ancora di più… sempre di più… scelleratamente di più…