Anche in amicizia esiste la meritocrazia

Eccola, come sempre torna a tormentarmi la notte senza sonno… come si suol dire “ormai c’ho fatto il callo”… Periodicamente si ripresenta e non posso far altro che accoglierla portando tanta pazienza e ingegnandomi sul da farsi per non fissare il soffitto fino a domattina. Così eccomi a scrivere! Stasera, o per meglio dire stanotte parlerò di alcuni amici che farebbero bene a farsi gli affari loro. Chi mi legge da un po’ sa che a un certo punto della mia vita ho cambiato tutto. Si, lavoro, paese, e tra le motivazioni della mia scelta c’era anche il fattore amicizie. Mi ero stufato (anche se ricordo che al tempo, per esplicare la mia frustrazione, usavo ben altre parole…). Non stò a raccontare i particolari, ma diciamo che mi sentivo continuamente fuori posto, non eravamo più sulla stessa lunghezza d’onda. Adesso che sono alcuni anni che non frequento più certe persone, non so perché, si rifanno vive tutte insieme… Gente che mi aveva pugnalato alle spalle (in senso metaforico ovviamente, altrimenti probabilmente non lo racconterei…) mi manda addirittura gli “auguri di cuore”, ovviamente non ho risposto. Altri con cui non ho avuto particolari vicissitudini negative, ma con cui erano anni che non ci sentivamo mi riempiono di messaggi su whatsapp e soprattutto di domande, vogliono sapere dove risiedo, cosa faccio, da quanto tempo ho lasciato l’Italia… qualcuno potrebbe vederci un tenero tentativo di riavvicinamento o un amichevole interesse, ma io no, io ci vedo solo ficcanasaggine. No signori, non vi rispondo, adesso prendete ciò che meritate, nè più nè meno di ciò che vi spetta… anche in amicizia esiste la meritocrazia…

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CRA CRA CRA CRA CRA? CRA CRA CRA! CRA!?

Pubblicato il marzo 11, 2017, in amicizia, musica, pensieri, riflessioni con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. Sono d’accordo in parte. … Dipende principalmente da cosa hai lasciato e quanto era profonda la relazione. Forse, qualche volta siamo troppo rigidi sulle nostre posizioni e non ci spostiamo molto sulle dinamiche della Vita che comunque sono fatte di mille sfumature. Mi ritrovo a pensare che il risultato di certe azioni fatte da me, sono il malessere di questi tempi ma anche la ‘negazione’ di un diverso modo di pensare e di percepire le relazioni stesse. Probabilmente si dovrebbe essere più elastici e possibilisti…. Con tutti i rischi del caso …

    Ciao.

    • Fidati, con questa gente meglio chiudere, in passato sono stato mooolto elastico e indovina com’è finita?
      Forse il mio errore è stato proprio quello, essere stato comprensivo con chi non lo meritava…

  2. Mi hai fatto ridere per come hai raccontato la cosa…io son però sempre dell’idea che una seconda possibilità non si debba negare a nessuno. Certa è la libertà, come scrivi tu, di lasciarsi tutto alle spalle…non è giusto sforzare atteggiamenti che uno non sente, tentare, però, di capire i comportamenti altrui è segno di saggezza. (Almeno ascoltarne le motivazioni, sei sempre in tempo a chiudere la frequentazione)

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