E tu? Chi hai scelto di nutrire?

Non c’è niente da fare. L’essere umano deve seguire delle mode, è più forte di lui. Come avevo già scritto in un post di un po’ di tempo fa, le azioni ignobili, vigliacche e malvagie come ad esempio gli atti terroristici che hanno insanguinato l’Europa da qualche anno a questa parte mi sono sembrate spesso delle mode, assolutamente raccapriccianti e spesso commesse da elementi con grossi problemi, ma comunque mode. E adesso sembra che un’altra idea orrida stia prendendo possesso della mente degli uomini, lo stupro. Ho letto oggi dell’ennesima violenza sessuale, stavolta è toccato a una dottoressa. Non starò certo a scrivere di come si possano evitare, o magari di come si dovrebbe punire un individuo che l’ha commesso, nel primo caso non lo so proprio, anche perchè viste le dinamiche dei recenti stupri può davvero capitare in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, nel secondo caso sarei davvero troppo severo, quindi meglio sorvolare. Potrei allora soffermarmi, facendo parte della categoria maschile, su cosa spinge un uomo a commettere questo atto ripugnante, ma la prima e unica risposta che mi viene in mente è non lo so. Potrei scrivere allora di un mediatore culturale che ha esordito con una frase che mi ha davvero scioccato, e cito testualmente “lo stupro è un atto peggio ma solo all’inizio, una volta si entra il pisello poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale”, c’è bisogno di commentare? Direi di no, anche se lo pagherei con la stessa moneta, per fargli capire bene la stronzata che ha scritto… Poi, passata la rabbia e l’indignazione mi calmo, respiro e penso solo, come in un’antica leggenda pellerossa, che dentro ognuno di noi c’è un lupo nero che rappresenta la malvagità e un lupo bianco che rappresenta la bontà, e chi vincerà tra i due dipende solo da noi, dal lupo che scegliamo di nutrire. Io ho già scelto, e tu?

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16 pensieri su “E tu? Chi hai scelto di nutrire?

  1. Sai che a sto giro concordo in parte? Cioè concordo per quello che riguarda il vivere quotidiano e il scegliere se essere una persone corretta (usiamolo come termine generico) o meno. Ma di fronte a certe aberrazioni tipo stupri, aggressioni o atti terroristici credo e spero si esca dall’ordinario. Perchè davvero non concepisco neanche l’avere un pensiero del tipo “mi ha rubato il parcheggio, ora vado a casa prendo l’alcol e gli do fuoco” oppure “mi ha mollato la ammazzo”. Escludendo il terrorismo per cui forse si potrebbe argomentare ancora di più sulle ragioni, certi fatti di cronaca quotidiana per me son come se nel processo logico ci sia stato un errore di sistema. Perchè davvero non riesco a concepire nella nostra realtà un disagio culturale tale da far nascere certe reazioni.

      1. Forse si, è che questi comportamenti mi sembrano apparsi quasi all’improvviso anche se è vero che l’informazione (o disinformazione) sicuramente influisce.

    1. Ah, e poi mi è venuto in mente un esperimento che ho visto in un documentario anni fa, venivano presi dei bambini e messi a giocare a alcuni videogames. Un gruppo a un gioco di sport di squadra in cui la cooperazione era essenziale per vincere, e un altro gruppo a un famoso FPS (First Person Shooter) nel quale devi praticamente uccidere chiunque ti si ponga davanti. Dopo qualche ora di gioco, uno a uno, li facevano entrare in una stanza con un adulto che dopo avergli fatto qualche domanda generica e senza importanza faceva cadere un barattolo con delle penne. La maggior parte dei bambini che avevano giocato al gioco di sport si alzavano di loro spontanea volontà dalla sedia e aiutavano l’adulto a mettere a posto, mentre la maggior parte dei bambini che avevano giocato al gioco di guerra rimanevano al proprio posto senza interessarsi del barattolo e delle penne. Con questo non voglio demonizzare i videogiochi, ma se reiteratamente nutri il lupo violento per anni e anni potresti farlo crescere troppo e non controllarlo più…

  2. Direi che da quando esiste l’uomo questi fattacci sono sempre esistiti e anche peggio… Direi che la differenza oggi la fanno gli strumenti di comunicazione, il valorizzare cose che forse sarebbe meglio saper interpretare.
    Sono un giocatore a tempo perso di sparatutto in prima persona, da anni, da millenni eppure ho sempre raccolto le penne da terra, ho sempre fatto passare prima le donne dal portone, sono sempre stato attento a non ferire e ad interpretare le persone vicine alla mia vita.
    Non credo che i comportamenti, lo stile di vita, i cambiamenti climatici, possano influire più di tanto in una mente bacata, fatta di quattro neuroni in croce ! Siamo principalmente noi stessi gli artefici di quello che combiniamo. Sarò stato anche un tipo introverso, solitario, taciturno, ma ho sempre pensato nella mia testa che la violenza proprio non mi appartenesse, che il volere il male non portasse da nessuna parte. Quello a cui assistiamo tutti i giorni è anche un’ enorme distorsione dei fatti. Gli stupratori sono persone malate, che non colgono nemmeno ciò che fanno, gli assassini che bruciano le donne, quelli che coll cacciavite t’ammazzano al semaforo, sono altrettante persone malate, ma malate dentro, malate nel non aver mai razionalizzato tutta questa malattia che si portano dentro. Malati mai aiutati da nessuno, lasciati crescere nella solitudine del loro mondo distorto. In parte quello che dici nel post può essere vero, ma non è solo la parte buona e quella cattiva ! Qui si tratta di malati !

    Ciao.

    1. Non mi piace parlare di malati perchè mi sembra quasi di giustificarli e non trovo corretto questo. Certo ogni situazione ha il suo contesto a se stante ma dire che lo stupratore non sa quello che fa non lo accetto perchè in linea di max si tratta di adulti consapevoli che se ne sbattono altamente di chi hanno davanti. Idem quello che al parcheggio torna indietro per tirarti una coltellata. E’ una scelta razionale tornare a casa, prendere un’arma e venirti a cercare. Paradossalmente posso “concepire” più facilmente la violenza esplosiva, il pugno tirato durante una litigata. Son persone cresciute in contesti difficili? spesso si, ma non sempre. Ma son persone che interagiscono con la società e che salvo disturbi mentali sanno che a certe regole si devono adeguare (parlo di regole perchè magari non li sentono come propri comportamenti corretti e naturali), sono spesso e volentieri in età da comprendere. Fai fatica? Sinceramente ad un certo punto problema tuo. Prima viene la vittima poi tu. E se un imput di richiesta di aiuto non parte da te io non posso far niente perchè non posso venire a prenderti perchè sei cresciuto con un padre che considerava zero la donna e venire a rieducarti? Piuttosto se ti dimostri pericoloso ti rinchiudo in maniera preventiva. Voglio tutela per le vittime e non per i carnefici.

      1. Sul discorso tutela della vittima e non del carnefice sono pienamente d’accordo, e poi aggiungerei che le pene per certi reati, come in questo caso lo stupro dovrebbero essere davvero salate e definitive, troppo spesso si sente di soggetti usciti per buona condotta e altri cavilli giuridici… La pena deve servire per punire chi ha commesso un reato ma deve fungere anche da deterrente per chi gli saltasse in mente di fare lo stesso.

    2. E’ vero, in molti casi chi commette certe azioni è indiscutibilmente una persona malata ma in molti altri no, e quello che porta questi soggetti a compiere queste azioni riprovevoli credo sia una somma di fattori, educazione, cultura, situazione economica e familiare, e poi anche l’indole di ognuno di noi. Difficile reputare colpevole un solo fattore…

      PS: non volevo certo demonizzare i videogames, anch’io ci ho giocato e non ho mai ammazzato nessuno, ma ho portato quell’esempio per far capire che in un soggetto con meno giudizio, come in questo caso i bambini, l’abitudine a un certo tipo di azione può davvero modificare il carattere.

  3. Io mi nutro ogni giorno di frammenti di bellezza che per fortuna riesco ancora a scorgere qua e là.
    Quando non li vedrò più credo che sarà la fine.
    Ma per contrastare lo schifo che c’è fuori ho bisogno di interiorizzare qualcosa di bello e che mi faccia stare bene: un tramonto, un libro, una voce.
    Tutto ciò che si poteva dire su questa storia degli stupri è stata detta, ho letto persino che io in quanto donna dovrei scaricare un’apposita app antistupro o fare dei corsi di difesa personale, che uno stupro fatto da un italiano è meno grave da quello compiuto da un immigrato e che se mi dovesse capitare un po’ me la sarei cercata.
    Ho letto insimma un sacco di cazzate.
    Viviamo in un mondo che invece di insegnare agli uomini a non stuprare le donne, insegna alle donne a difendersi dallo stupro.
    Ma dove vogliamo andare?
    Dove cazzo vogliamo andare?!

    1. Mi è capitato ultimamente di ascoltare alcune conferenze di Umberto Galimberti, lui afferma che in generale studiando sempre di più materie scientifiche e usando sempre più la fredda tecnica che ci impone di raggiungere il massimo risultato col minimo sforzo, ci siamo dimenticati di scavare dentro di noi, dentro l’animo umano, perdendo in empatia e ritrovandoci persi quando insorgono pulsioni che non siamo abituati a riconoscere. E quindi, secondo me, gli uomini si ritrovano a prendere ciò che vogliono come nell’età della pietra, senza capire, senza ragionare e senza immedesimarsi nell’altro. Ovvio che non credo che questo sia l’unico motivo per il quale alcuni individui commettono azioni immorali del genere, ma potrebbe essere uno tra i tanti fattori che portano a commettere tali crimini.
      Studiare di più la letteratura o magari la mitologia Greca ci insegnerebbe cos’è l’odio, cos’è l’amore, cos’è l’invidia, cos’è la gioia… c’è un Dio e una leggenda per ogni sfaccettatura dell’animo umano…

  4. Non so, è un mondo che mi fa paura ! Faccio fatica ad uscire di casa e ascoltare un continuo brontolio perchè non ti sei fermato alle strisce 250 metri prima che il pedone arrivasse da dietro l’angolo… C’è in giro una tale rabbia, una ferocia che non comprendo ! Sembra quasi che l’umanità prima chiusa dentro un zoo, sia finalmente riuscita a scappare…Penso che a questo punto andrebbe bene ogni cosa… Si, purtroppo penso si debba stare attenti a dove si va, alla sfiga, al semaforo, al vicino nel negozio…A tutto ! Non capisco più dove vivo, cosa sono e alla fine i migranti sono proprio l’ultimo dei problemi…Non so con le prossime elezioni dove andremo ma tutto questo malessere che si respira è colpa di tutti, dei governanti, di quelli che vorrebbero governare, quelli che da comici vedono un italia migliore ingerendo i giornalisti per poi vomitarli…. Ma che schifezza assurda !
    Concordo con Alexiel se solo questo paese fosse un pò più normale.. Forse esagero, ma la vedo proprio nera ! … E se le persone sanno cosa stanno facendo (stupri,assassini, ed altro…) allora siamo messi proprio male !

    Non so se c’è salvezza e speranza. Quelli come noi che in qualche modo riescono ancora a formulare qualche pensiero, alla fine si rinchiudono nel guscio e stanno a guardare.

    Siamo purtroppo una minoranza.

    Scusate lo sfogo, forse ho detto delle bestialità, ma ovunque mi giro vedo solo denti aguzzi e sguardi feroci !

    1. Mi ha colpito molto quando dici che alla fine ci rinchiudiamo nel guscio e stiamo a guardare, mi ritrovo molto in questa tua affermazione.
      Il problema è che in una società dove ciò che conta è solo il denaro o ciò che è materialmente utile come puoi solo pensare di educare il prossimo all’empatia, alla generosità o al buon senso…
      E non devi scusarti del tuo sfogo, è del tutto giustificato e io mi sento spesso come tu hai così ben descritto…

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