I discutibili videoclip delle banche

Sul web in questi giorni stanno circolando dei video che sono diventati virali in pochissimo tempo, sto parlando di quella specie di spot di una banca in cui una direttrice presenta la propria filiale con tanto di canzoncina finale, e della parodia di una canzone di San Remo che s’intitola Bancarius Karma. Dalle notizie sui vari quotidiani on line si capisce che i suddetti video erano stati creati per un contest dettato dalla dirigenza della banca e quindi interno all’azienda, pertanto non sarebbero mai dovuti divenire pubblici, anche se poi, purtroppo, lo sono diventati. In men che non si dica il popolo del web ha invaso con commenti poco positivi i suddetti video, e siccome il web non è mai nè ragionevole nè comprensivo nei confronti del prossimo, spesso i commenti sono sfociati in vere e propri insulti. Ora, io capisco che si debba tutelare e difendere i produttori dei video e che non è giusto accanirsi contro di loro, ma è più forte di me, devo dire la mia. Innanzitutto se vuoi produrre un video in cui “ci metti la faccia” devi accettare il fatto che vivi nell’era dei social network, e quindi se consegni quel video a terze parti, anche se facenti parte della tua stessa azienda, rischi che queste per un qualsiasi motivo commettano la leggerezza di postarlo sul web. Non è una certezza, ma è molto probabile, visto anche il contenuto del video. E parliamo proprio di questo, del contenuto del video, anche perché in un articolo di un noto quotidiano si difendono (o meglio, si cercano di difendere…) i realizzatori del video sostenendo che non sono dei creativi pubblicitari. Ora, neanch’io sono un creativo, ma per fare un minimo di critica a questo video basta il buon senso e un minimo d’occhio. All’inizio del primo video assistiamo a più di tre secondi di assoluto silenzio in cui la direttrice ci guarda con un sorriso imbalsamato, cosa che secondo me crea solo gelo e imbarazzo in chi guarda. Subito dopo passa alla presentazione di sè e del suo Staff, sinceramente mi ricorda un alunno delle elementari che ripete la poesia a memoria, quindi niente interpretazione e tempi “televisivi” completamente errati, per non parlare della ripetizione senza senso della parola “anzi”. Il video, dopo l’ormai famoso gesto del “ci metto la faccia” si conclude con una terribile canzoncina cantata a cappella (a cappella? Direi più a… SSHHH! Corvo contieniti…) che ascoltandola ho provato imbarazzo io per loro… Del secondo video, che è una parodia di una canzone di San Remo ho poco da commentare, interpretazione stonata, balletto orripilante, sorrisi inesistenti e la solita e immancabile sensazione d’imbarazzo. Ora, cari direttori di filiali, se il vostro superiore vi chiede un video di presentazione della filiale date retta a un cretino che non è neanche un creativo, andate su Youtube, cercate uno di questi ragazzi sui 18/20 anni che sono appassionati di video making che non hanno troppi iscritti e quindi staranno cercando di farsi le ossa, ce ne sono solo qualche migliaio, mettetevi d’accordo sul budget (che vi assicuro esiguo), fatevi consigliare da loro (che ce ne sono di davvero bravi e preparati) e create insieme un vidoclip, non dico professionale, ma quantomeno serio, con un testo sensato senza ripetizioni, un montaggio degno, e una qualità video e audio almeno sufficienti. Potrete poi stare tranquilli che la vostra clip non diventerà un mostro del web e che nessuno vi prenderà in giro.

Annunci

3 pensieri su “I discutibili videoclip delle banche

  1. Concordo con quanto tu dici. Il problema di oggi, comunque, non è esser credibili ma apparire in qualsiasi modo o condividere qualsiasi cosa in modo che ad apparire sono gli ‘sfigati’ di turno e il gestore dell’apparizione. Penso che lo strumento internet, abbia dato sfogo alle più terribili pulsioni dell’uomo. Non esiste più la pornografia sana di una volta, solo per pochi. Ora per far pornografia va bene tutto. Per combattere tutto ciò, penso sia doveroso ignorare tutte quelle parti del WEB che deviano il buon senso.
    Purtroppo, popolo col buon senso ‘ce ne sta proprio poco !’

    Ciao.

    1. Alla fine mi sa che hai proprio ragione tu, tutta la questione gira intorno a una cosa sola “il buon senso”, non hanno avuto buon senso coloro che hanno pubblicato un video che sarebbe dovuto rimanere privato, non hanno avuto buon senso coloro che hanno realizzato il video perchè palesemente imbarazzante e in fine non hanno avuto buon senso coloro che l’hanno commentato offendendo o stalkerizzando i protagonisti.

      1. Purtroppo viviamo un’epoca dove la ‘comunicazione’ si è particolarmente ‘imbastadita’ e tutto va bene ! Internet è uno strumento importante, nuovo, che da grandi possibilità di comunicazione e di sapere ma, come tutti gli strumenti, bisognerebbe conoscerlo a fondo ed usarlo per quello che è… Non come il secchio della spazzatura indifferenziata ! 🙂

        Ciao.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...