Sogno pomeridiano

Come spesso mi accade stanotte non ho chiuso occhio, o per essere più precisi ho dormito un’ora e mezza, che purtroppo è un lasso di tempo che non è minimamente sufficiente al fabbisogno giornaliero di cui tutti necessitiamo. Ho ripiegato quindi sulla classica pennichella pomeridiana, e come tutti coloro che si appisolano felici sul divano tra me e me ho pensato “chiudo gli occhi solo cinque minuti”. Ovviamente questi bastardi dei cinque minuti, approfittando della mia momentanea perdita di coscienza, hanno deciso moltiplicarsi fino a diventare due ore, del resto è noto che quando il gatto dorme i topi ballano. Ciò che invece mi ha lasciato sbigottito al risveglio è stato il ricordo dell’allucinante sogno nel quale sono stato catapultato durante la pennichella. Ormai è noto che i sogni facciano parte della parte folle della nostra psiche, in un sogno si può essere donna o uomo, essere umano o animale, viaggiare istantaneamente da un capo all’altro del mondo, ritrovarsi da un momento all’altro in un’altra epoca, insomma l’unico limite è la nostra stessa fantasia, che purtroppo, nella maggior parte dei casi sfugge al nostro controllo. Può capitare invece, che alcune volte si riesca a controllare il sogno che stiamo vivendo, ed è ciò che fortunatamente sono riuscito a fare proprio oggi. Il sogno non era particolarmente fantasioso, stavo semplicemente camminando su una spiaggia, ero da solo e guardavo una nave all’orizzonte, improvvisamente, e non so proprio spiegare come, mi sono reso conto di essere in un sogno, ho subito avuto come la consapevolezza di poterlo controllare e ho fatto la prima cosa che mi è venuta in mente e cioè volare. Mi sono staccato da terra lentamente, e poi, piano piano sono riuscito ad acquisire velocità. Riuscivo a volare tra le nuvole o sul pelo dell’acqua e istintivamente mi sono diretto verso la nave che avevo visto in precedenza. Sono atterrato sulla nave e ho notato che qualcuno appena avvistatomi è scappato dentro una porta, così l’ho rincorso e appena ho aperto la porta sono caduto come in una voragine buia. Mentre precipitavo mi rendevo conto di non aver più la capacità di volare e l’unica cosa che riuscivo a pensare e che ovviamente mi terrorizzava era l’atterraggio. Quindi precipitando di schiena mi sono voltato per vedere dove mi sarei schiantato ed erano degli scogli scuri. Terrorizzato e impotente ho aspettato il momento dell’impatto e quando è giunto mi sono svegliato. Lo smartphone stava suonando, ho risposto all’amico che mi stava chiamando con “mi hai appena salvato la vita”…

6 pensieri su “Sogno pomeridiano

  1. Caro Corvo, mi spiace contraddirti. I sogni sono la parte più vera di noi, quella che avverte il fluire della coscienza e rispecchiano qualcosa che stiamo vivendo. Te lo dico perché io lavoro con i miei sogni. Non si può intervenire sui sogni, forse quello che c’è stato nel tuo caso è un sogno nel sogno, ti sei visto. Il desiderio di volare è comune a tanti ma magari c’è la paura della caduta nel vuoto…

    1. E a me dispiace contraddire te Lila, quello di cui sto parlando è ciò che in gergo si chiama “sogno lucido” o “onironautica” copioincollo direttamente da wikipedia “è il fenomeno di prender coscienza durante il sogno del fatto di stare dormendo, e la conseguente capacità di muoversi coscientemente all’interno di un sogno. Il “sognatore lucido”, detto anche onironauta, può, con la pratica, esplorare e modificare a piacere il proprio sogno”. Poi sul fatto che i sogni abbiano anche un significato legato alla vita che stiamo vivendo si, sono perfettamente d’accordo con te. 😉

  2. Mi permetto di contraddire tutti ma lo faccio solo per salvare il mio piacere d’aver letto questo post. Non importa se siete sognatori “lucidi” o fruitori di fenomeni “onironautici”. Ciò che fa divertire sono frasi del tipo” questi bastardi dei cinque minuti, approfittando della mia momentanea perdita di coscienza, hanno deciso moltiplicarsi fino a diventare due ore”, unitamente alle diverse situazioni e immagini descritte.
    Spiace invece leggere frasi del tipo “lavoro con i miei sogni”.Certamente è una frase innocente, che non nasconde nessuna strumentalizzazione di ciò che sorge spontaneamente, ma leggerla così, buttata per caso, lascia in bocca un cattivo sapore. Chiedo scusa a Lila, di cui non conosco nulla e che quindi è lontana da ogni possibilità di critica da parte mia.

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