Archivio mensile:novembre 2017

Libricino spassoso

Mi è capitato tra le mani un libricino davvero interessante e spassoso. L’autore ci spiega come dovremmo comportarci per soggiornare piacevolmente durante una vacanza su un pianeta mooolto strano che i nativi chiamano “Terra”. Il libro è quindi una guida su come approcciarsi all’essere umano e alle sue strambe abitudini, alle sfaccettature del suo carattere, e a tutto ciò che fa di lui quello che in gergo viene chiamato Homo Sapiens. Il libro s’intitola “Pianeta terra. Guida per visitatori alieni.” di Astutillo Smeriglia. Adesso vorrei sottoporvi un breve estratto che mi accingerò a stampare e incorniciare, lo Smeriglia si chiede come sarebbero i dieci comandamenti se egli fosse Dio, eccoveli:

1) Io sono il Signore Dio tuo e tutto il resto, ma tu fai pure come ti pare. Non ho creato l’universo per metterci dentro qualche minuscolo organismo che bela il mio nome, se no creavo pecore invece di stelle.
2) Non dare corda a miei sedicenti rappresentanti. Chi parla a mio nome o è pazzo o è un ciarlatano, fai tu. Ma soprattutto non invio angeli sulla Terra, e questo per due semplici motivi che ora andrò a esporti: primo, non esiste nessun angelo; secondo, non ne ho bisogno. Se proprio devo dirti una cosa, te la scrivo in cielo, ok?
3) Non pensare mai che una disgrazia, una guarigione o un qualsiasi altro fatto che ti riguarda sia opera mia. Cioè, se vuoi pensalo pure, ma non è vero.
4) Non pregarmi, tanto non attacca.
5) Ricordati di santificare tutti i giorni della settimana. Non per me, ma per te: sei ancora vivo e questo non succede spesso.
6) Fai della tua vita quello che ti pare, ma non rompere le palle agli altri. La tua libertà finisce dove inizia la vita privata altrui.
7) Corollario del comandamento precedente: non uccidere. Ripeto: non uccidere, chiaro? Non “non uccidere a meno che uno non trasgredisca questi comandamenti e/o creda in divinità diverse dal sottoscritto”. No, non uccidere. Punto. Qual è la parte di “non uccidere” che non capite?
8) Se proprio muori dalla voglia di fare una strage, almeno non andare a dire in giro che la fai per farmi contento. Ragazzi, imparate ad assumervi le vostre responsabilità.
9) Non passare la vita con la fissa del paradiso, perché tanto io quassù non ti ci faccio venire, mi spiace. Però c’è l’inferno, cioè la vita che crei a te stesso e agli altri se non segui questi comandamenti.
10) Non starmi addosso.

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I Fanatici

Una tipologia di persone che veramente non sopporto anzi, per meglio dire non capisco, sono i fanatici. Il fanatismo credo sia una delle espressioni umane che meno necessitano di logica e raziocinio. Il fanatico argomenta per partito preso, il suo interloquire con chicchessia non sarà mai fatto in modo che le idee siamo connesse tra loro secondo un procedimento logico, si schiererà a spada tratta a favore dell’oggetto del suo fanatismo, e arriverà a negare l’evidenza anche davanti alle prove più palesi della sua errata convinzione. Il fanatico è completamente sprovvisto di senso critico e si comporta in questo modo perché non ricerca la verità ma prende per buono quello che qualcun altro gli ha detto, o quello che ha letto chissà dove. In Italia, dobbiamo ammetterlo, siamo tutti un po’ fanatici, infatti, come abbiamo potuto constatare di recente con il caso Weinstein o con la polemica sui vaccini, la maggior parte delle persone si è schierata da una o dall’altra parte, come se non esistesse la via di mezzo, come se il mondo non potesse essere visto semplicemente in una scala di grigi (ricordo che un colore non è altro che un’interpretazione del nostro cervello intento a decodificare manifestazioni energetiche di particelle elettromagnetiche, quindi no, i colori non esistono, il mondo è in scala di grigi). Spesso quando ci troviamo davanti a una scelta tendiamo a schierarci a priori, tralasciando completamente quello che invece sarebbe logico fare, e cioè, informarsi meglio, ricercare la verità. Personalmente ho provato più di una volta a confrontarmi con diversi tipi di fanatici, quindi parliamo di fanatici sportivi, politici e religiosi. Alla fine ho dovuto ammettere a me stesso che è impossibile parlare con loro e soprattutto è inutile. Cercare di argomentare in modo logico con un fanatico e come mettere uno davanti all’altro bendati un italiano e un cinese, e sperare che con il solo uso della parola possano capirsi. Il linguaggio è tra loro troppo diverso, troppo complicato, non si capiranno mai. La consapevolezza di avere intorno a me un sacco di persone devote al fanatismo mi mette una certa tristezza, so che con certe persone non potrò mai avere un dialogo, o uno scambio di opinioni interessante, perché per sapere le loro non dovrò fare altro che aprire una rivista sportiva, un testo sacro, o ascoltare l’ultimo discorso del capo partito.

Io ne ho viste cose che voi umani… #2

Ho visto mamme che minacciano di querela una professoressa che ha giustamente sequestrato i telefonini agli alunni, loro figli, perché continuavano a giocare ai videogames invece di seguire la lezione.
Ho visto un giocatore di calcio che una volta finita la partita, come gesto di stizza per aver perso, ha lanciato una bottiglietta d’acqua ai tifosi colpendo una bambina e mandandola al pronto soccorso.
Ho visto una professoressa sgridare una bambina di dieci anni perché i genitori non avevano firmato un manleva di responsabilità della scuola nei confronti del minore, minacciandola di denunciare i genitori e chiamare gli assistenti sociali.
Ho visto un popolo intero esigere le dimissioni di presidente e allenatore della propria nazionale di calcio per la mancata qualificazione ai campionati mondiali, ma lo stesso popolo non batte ciglio e non esige niente quando i propri politici commettono nefandezze ben peggiori.
E tutte queste cose, occupano inesorabilmente memoria nel mio cervello…
Continua lo spreco di spazio nella mia testolina…

Estorsoriseriali S.P.A. e Ladriprovetti S.P.A.

Ormai siamo da anni abituati alle continue chiamate da parte di gestori telefonici che tentano di propinarci nuove mirabolanti tipologie di contratto al fine di estirparci quei pochi averi che abbiamo in tasca. La disonestà e la furbizia con le quali addestrano i loro operatori di call center è davvero arrivata a livelli altissimi e al limite della sopportazione, per questo voglio riassumere cosa mi è successo proprio ieri. Ricevo una chiamata da questa tizia che chiameremo per comodità Scassaminchia (nome fittizio, non si era notato vero?). Scassaminchia si presenta come operatrice della compagnia Estorsoriseriali S.P.A. (anche questo è fittizio!), azienda con la quale ho un contratto per la linea internet. Scassaminchia mi spiega che dal suo database risulta che dal prossimo mese la mia bolletta del servizio internet aumenterà per effetto della scadenza della promozione alla quale ho aderito, cosa che a me non risulta, ma se lei è di Estorsoriseriali S.P.A. presumo lo sappia meglio di me. Scassaminchia mi propone quindi, con uno strabiliante gioco di parole eseguito a velocità calcolabili solo dalla Nasa, di bloccare il pagamento alla cifra che sto pagando adesso. E tu caro lettore penserai, ma che brava operatrice che si prodiga per far risparmiare il suo cliente, perché Corvo la stai appellando in maniera così poco lusinghiera? Ti rispondo subito avido lettore! Durante il velocissimo sproloquio di Scassaminchia riesco a captare le parole “nuovo gestore” e lì mi si accende subito la spia di prossimità “inculata”. In pratica, dopo aver dribblato diverse mie domande riesco a far ammettere all’operatrice di non essere di Estorsoriseriali S.P.A. ma bensì di Ladriprovetti S.P.A.(si, ho inventato anche questo…). In definitiva Scassaminchia si è presentata come operatrice di un’azienda essendo di fatto di un’altra dichiarando il falso, e facendomi credere di bloccare una cifra voleva propinarmi un contratto con un altro gestore a mia insaputa, e se avessi accettato probabilmente avrei dovuto pure pagare le penali di risoluzione anticipata col mio gestore. Queste sono le nuove tecniche che le aziende che si avvalgono dei call center adottano con noi clienti, complimenti, grazie infinite, ci volete proprio bene. La Ladriprovetti S.P.A. ci dice di andare a fare freestyle su una zattera in darsena, io invece, come ho detto a Scassaminchia, gli consiglio di andare affanc…

Bye bye biosfera

Ricordo quando mio padre mi raccontava che da piccolo andava con i suoi amichetti a fare il bagno in un fiumiciattolo vicino casa. Mentre raccontava quei piccoli aneddoti della sua gioventù io me ne stavo attento lasciando che la fantasia immaginasse mio padre giovane e spensierato che si divertiva con gli amici in riva a un fiume. Poi, durante il racconto arriva a dire che quel piccolo fiumiciattolo aveva un’acqua limpidissima e che spesso e volentieri la bevevano. Rimango come di sasso. Lui si accorge che queste ultime parole mi hanno colpito e infatti mi fa “sei sorpreso vero?”. Certo che sono sorpreso, quel piccolo fiume lo conosco da sempre e da quando ho ricordo di esistere mai, e ripeto mai, la sua acqua è stata limpida. Addirittura dalle mie parti si scherza dicendo che chiunque ci cada dentro per sbaglio è a rischio delle peggiori malattie, ipotesi neanche troppo campata in aria dato che dalle ultime analisi, che risalgono addirittura al 2006, risultano presenti mercurio, cromo esavalente, boro, cloruri, arsenico e chissà cos’altro. Quindi se la matematica non è un’opinione, dato che mio padre era giovinciello negli anni sessanta, deduco che in trenta o al massimo quaranta anni ci siamo giocati il fiume e i terreni circostanti. Cosa che credo sia avvenuta in maniera molto simile a qualsiasi altro fiume italiano o addirittura europeo o forse mondiale, infatti che la situazione la si guardi dal punto di vista microscopico o macroscopico siamo comunque nella cacca. E qualcuno forse penserà “ma corvetto su, non fare il catastrofista dai…”, no signori dico solo ciò che penso e pare che ad essere allarmista e catastrofista non sia solo io, ma anche circa quindicimila scienziati provenienti da quasi tutti i paesi del mondo che in un rapporto pubblicato sulle pagine di BioScience, chiamato “A Second Notice”, ci suggeriscono di cambiare strada alla svelta dato che il tempo sta per finire, il punto di non ritorno è vicino. Il rapporto è chiamato “Second” proprio perché avevano già tentato nel ’92 di dirci qualcosa con il “World Scientists’ Warning to Humanity” ma erano solo millesettecento e in quegli anni l’economia occidentale viaggiava a gonfie vele, e quindi non se li è cagati nessuno. Abbiamo un problema noi esseri umani, abbiamo interiorizzato benissimo lo stupro ai danni dei nostri simili, infatti come possiamo vedere dalla reazione mondiale sui fatti di Weinstain e compagnia bella, l’indignazione è stata più che totale. Peccato però che quando lo stupro è ai danni del nostro pianeta tutta l’indignazione scompare, come se la nostra biosfera fosse meno importante di noi, che ci viviamo dentro. Presto scopriremo che non è così.

Consigli del web

Mi sta succedendo una cosa un po’ strana, il web mi dà dei consigli per gli acquisti (fa tanto Costanzo… anche se per lui sarebbe contigli pe gli acquitti…) che non riesco a interpretare. Mi spiego meglio, quando navighiamo nel web possiamo vedere che nella maggior parte dei siti ci sono dei banner pubblicitari che ci spronano all’acquisto di prodotti. Questi banner possono essere “pilotati” da le ricerche che noi utenti abbiamo fatto, ad esempio, se io vado su ebay e cerco una maschera da sub, potrò notare che in seguito a quella ricerca i banner pubblicitari dei siti sui quali navigherò verteranno tutti su maschere da sub o similari. Ora, chiarito questo concetto qualcuno mi spieghi perché da un po’ di tempo a questa parte io debba avere come banner pubblicitario sempre e solo questa:
Vi giuro che non ho mai fatto ricerche di alcun genere di abbigliamento, anche perché penso che i vestiti debbano essere provati prima di essere acquistati, meno che mai ho fatto ricerche su Superman che sinceramente non è neanche il mio genere di film o fumetto. Quindi per quale cavolo di motivo mi bombardano con l’immagine di questa orribile maglia? Ma guardate che schifo, attillata come una muta in neoprene, con la fisicata fake e il simbolo di Superman, oibhò, non la metterei nemmeno per un travestimento di Carnevale… Che forse il web mi stia consigliando di diventare un nuovo Supereroe? Vediamo… mmm… che poteri ho? Ho una bella insonnia cronica, non so a cosa possa servire ma comunque c’è, oppure ho la capacità di intasare qualsiasi tubo di doccia con i capelli, anche questo potere mi sembra abbastanza inutile e anche un po’ fastidioso, avevo una vista da falco ma superati i trenta è andata scemando… Quindi potrei essere il primo Supereroe senza poteri e senza particolari capacità! Ok procedo subito all’acquisto della suddetta maglia che diventerà il mio costume ufficiale, e il mio nome riecheggerà nei secoli dei secoli “Senzaman, il Supereroe senza poteri!”…

Roba da matti…

E’ proprio vero, la realtà supera sempre la fantasia, non c’è niente da fare. Le notizie che in questi giorni leggiamo sui giornali hanno dell’incredibile (non che quelle meno recenti fossero da meno…), non riesco a capire se sembrano uscite da un libro di barzellette o dal copione tragicomico di qualche sceneggiatura alla Fantozzi. Partiamo da quella più in voga al momento, il caso Roberto Spada, che con una testata a tradimento ha frantumato il setto nasale di un giornalista perché, secondo lui, gli stava facendo troppe domande. Non è incredibile? Ora se uno per sbaglio in auto lo tampona e gli rompe il fanalino che fa? Tira fuori il kalashnikov e lo crivella di colpi? Roba da matti… Passiamo adesso alla notizia della “fett’unta” voluta dalla Sindaca di Montevarchi (Arezzo), in pratica per “punire” i furbetti che non pagano la mensa scolastica ai propri figli, ha deciso di far mangiare i bambini in un altro tavolo rispetto ai compagni e per di più si dovranno sfamare con solo pane, olio e sale. Ma brava, questa si che è una strategia vincente, infatti ha detto che dalle trentotto famiglie morose adesso siamo passati a venti. Bisognerebbe però spiegare alla sindaca che è un tantino amorale, diseducativo e ingiusto punire i bambini per le colpe dei genitori, e lei dovrebbe saperlo dato che è pure laureata in psicologia. Roba da matti… Avanti con Mps! Recentemente Le Iene hanno riportato alla ribalta il caso David Rossi, che era stato archiviato come suicidio, anche se sinceramente non c’ha mai creduto nessuno sin dall’inizio, e ora che il caso è sulla bocca di tutti e si potrebbe cercare di fare luce una volta per tutte, a uno dei pm di Siena viene recapitata, in pieno stile italiano mafioso, una lettera con un proiettile. Sinceramente sarebbe stata più d’effetto la testa di cavallo mozzata e insanguinata nel letto come nel padrino, non ci sono più i mafiosi di una volta. Roba da matti… Passiamo adesso agli esteri. Si scopre che la Regina Elisabetta e il figlioletto Carlo hanno mandato un po’ di soldini in alcuni paesi fuori dal UK, per aiutare i bambini poveri? Per beneficenza? No, semplicemente per evadere il fisco. Ora, se una cosa del genere la fa un attore o uno sportivo è ovviamente una merdata, ma se a commettere una cosa del genere è un re o una regina è un altro paio di maniche. Sei la Regina, colei che dovrebbe essere il punto di riferimento del popolo, il simbolo della rettitudine, del rispetto verso il tuo regno, dell’onestà verso i tuoi sudditi… E che fai? Porti i soldi nei paradisi fiscali? Elisabè ma vaffan…. Roba da matti…

Di depressione e ispirazione

Quando ti accorgi che il tuo ritmo circadiano invece di somigliare a una marcetta da banda di paese carina e regolare è più simile a uno spartito di una canzone punk, quando mangiare una nocciolina di troppo ti provoca la sovraproduzione di quei sette o otto litri di succhi gastrici, quando cerchi conforto nel tuo strumento musicale ma ti ritrovi a suonare alle due di notte “the blower’s daughter” di Damien Rice, bhè, quando tutto ciò accade vuol dire che una puntina di depressione probabilmente ce l’hai… Non mi soffermerò sui motivi più profondi che spingono una persona ad essere depressa, ognuno ha i suoi, e poi il più delle volte neanche sono poi così interessanti e alle persone, di solito, sentire o leggere di uno che si lamenta non interessa. Potrei allora fare una bella lista di azioni dirette per vincere la depressione, ma volete davvero la verità? Dalla depressione non si guarisce, si può imparare a ignorarla, si può imbrogliare la propria mente sostituendo abitudini negative con altre positive, si può perfino credere di aver vinto la battaglia, ma non è così, quell’ombra è sempre lì, accanto a te, ovunque tu vada. L’unica cosa davvero saggia da fare allora è conviverci. Come dice la mitica Geppi Cucciari “se non riesci a uscire dal tunnel… Arredalo!”. A parte gli scherzi, l’unica soluzione è trovare l’ispirazione, si, come uno scrittore che deve iniziare il suo libro, come un musicista davanti al pentagramma in cerca di una melodia. Trovare qualcosa che ti ispiri e riesca portarti un po’ più in superficie a prendere una boccata d’aria. Io stasera l’ho trovata l’ispirazione. Cercando qualche video relativo alla mia passione ho scoperto Di.Di., cos’è? Guardate coi vostri occhi e poi ditemi se guardandoli non vi sentite ispirati. VIDEO 1, VIDEO 2.