Passeggiata in darsena

Stamattina mi sono svegliato come al solito, completamente spettinato, occhi da tossico, umore da condannato a morte, voce da posseduto, e come sempre, col passo da bradipo che mi contraddistingue (ma non ero un Corvo? Mha…) mi sono recato in cucina a fare colazione. Mentre mi mangiavo il mio panino (si, io mangio salato alla mattina), come un lampo nel cervello, mi sono tornate alla mente le immagini del sogno che avevo fatto la notte. Sono rimasto qualche minuto come imbalsamato, con gli occhi sgranati e il panino in bocca, la mia mente riusciva a ricordarsi quasi perfettamente l’intero sogno, e non è stato un sogno da centro commerciale, no, è stato da negozietto di anticaglie, quelli dove riesci a trovare le cose a cui ti affezionerai di più. Ho sognato una persona davvero cara che purtroppo anni fa se n’è partita per l’alto regno, perché si, se davvero c’è un alto regno, lui è andato sicuramente là. Nel sogno ce ne siamo andati in giro a braccetto per una città di mare, non saprei neanche dire quale fosse, ricordo solo che camminavamo tranquilli parlando lungo la darsena di un porticcioletto con le barche a vela. Una bella passeggiata conversando del più e del meno, senza preoccuparsi minimamente di dove stessimo andando, quelle classiche situazioni insomma, di formidabile spensieratezza. Nel sogno non ero cosciente della sua dipartita, era come se non se ne fosse mai andato e come quando era in vita mi raccontava il suo passato usando quelle sue buffe espressioni dialettali. A volte, mentre svolgo azioni quotidiane mi tornano in mente i suoi modi di dire, e sorrido malinconicamente, sento un’emozione che ha dentro di sé gioia e tristezza in ugual misura, quella che ti fa ridere e piangere nello stesso momento, la chiamano nostalgia. Dopo la passeggiata in darsena mi ha detto che doveva comprare qualcosa, quindi ci siamo diretti verso le vie del centro. A questo punto del sogno ho percepito come una sorta di fretta in lui, sia nelle movenze che nelle sue parole, doveva far presto e non so proprio dire perché. A un certo punto si è fermato di scatto, e guardandomi con un’espressione serena e amorevole mi ha detto “mi raccomando”, senza aggiungere nient’altro, subito dopo mi sono svegliato. Non ho idea di cosa possa significare questo sogno, e lungi da me considerarlo un messaggio dall’aldilà, non credo a queste cose, solo mi chiedo cosa possa voler dirmi la parte inconscia di me stesso, resta il fatto che è stato uno dei più bei sogni che abbia mai fatto, non perché sia successo chissà che, ma solo ed esclusivamente perché ho potuto riassaporare per un po’ quella sensazione di tranquillità e gioia che provavo quando nonno era ancora con me.

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8 pensieri su “Passeggiata in darsena

    1. L’interpretazione dei sogni è una cosqa che mi ha sempre affascinato, anche se ammetto di non capirci proprio niente…
      E poi il mio maledetto carattere mi porta sempre a ragionare di logica e quindi nel mondo folle dei sogni mi sento sperduto…
      Si, dovrei parlare con la tua amica XD

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