Mondo fantastico o posto di lavoro

Ogni giorno mi sveglio, e so che dovrò correre più del leone… mmm… no, quella è un’altra storia. Ogni giorno mi sveglio e dopo il rito della colazione e del bagno, mi dirigo a bordo della mia utilitaria verso il posto di lavoro. Una volta varcata la soglia, come in un vecchio classico della Disney, vengo catapultato in un mondo fantastico popolato da varie creature, alcune benevole, altre maligne, che sgambettano indaffarate tutte per lo stesso motivo, raggiungere il massimo risultato con il minimo impiego di mezzi. La creatura più temuta è il “Gran Capo”, sempre serio e austero si aggira per il mondo incantato senza che in effetti nessuno sappia cosa faccia in concreto, ma lui è il Gran Capo e sa di esserlo, quindi cerca di raggelare con lo sguardo chiunque pensi, anche solo per un secondo, di mettere in discussione il suo ruolo. Poi c’è il “Gran Capo due”, completamente diverso dal primo il Gran Capo due è alla vista un pacioccone, un personaggio cicciottello con la battuta pronta che nel quotidiano riesce a trovare sempre il modo di farti fare una risata, ma anche lui ha un lato oscuro, quando sale la tempesta si trasforma in un Gargoyle che sputa fiamme e terrorizza i passanti. Nella scala gerarchica subito dopo il Gran Capo due ci siamo noi gli “Alfieri”, noi siamo quelli che svolgono in concreto tutto il lavoro, divisi per mansione portiamo avanti la baracca. Noi Alfieri siamo cinque, tutti quasi coetanei, tutti vestiti uguali, ma così diversi l’uno dall’altro a partire dalla provenienza, ognuno di noi viene da una diversa regione d’Italia, quindi puoi sentire benissimo uno chiedere una cosa in Sardo e sentire l’altro che risponde in Genovese stretto, e questa è una cosa che mi piace moltissimo, e ci fa fare anche tante risate. Tra i compiti degli Alfieri c’è anche quello di insegnare a un’altra figura di questo mondo fantastico gli “Stagisti”. Gli Stagisti sono in genere giovani, incapaci, inesperti, e puzzano di post adolescenza che quasi non gli si sta accanto. A differenza di come hanno insegnato a me, io preferisco trattarli con umanità, senza caricarli troppo di lavori pesanti o noiosi e spiegandogli in dettaglio il perché una cosa va fatta in un certo modo, senza grida, senza ordini, e magari cercare di far fuoriuscire un po’ di passione per ciò che si vorrà fare in futuro. Credo fermamente che si possa imparare di più e meglio sentendosi ispirati che vessati. Intorno a questa nuvola di persone gravitano altri personaggi di altri reparti, ad esempio ci sono i “Camminatori”. Questa particolare specie di personaggi è addetta a spostare le cose, loro non creano, semplicemente spostano oggetti, ed è impossibile parlare con loro stando uno davanti all’altro perché, proprio per la loro mansione, non stanno mai fermi, quindi devi rivolgergli domande brevi e concise sperando che la loro risposta si esaurisca prima che oltrepassino una porta, altrimenti rimarrai col dubbio fino a che non sbucheranno da un’altra porta. Altra categoria di personaggi sono gli “Aggiustatori” che sono quelle persone che dovrebbero riparare le cose ma che spesso non solo non ci riescono, ma anzi, talvolta riescono ad aggravare ulteriormente la situazione, e quindi spesso vengono presi in giro da noi Alfieri che poi siamo anche i responsabili delle rotture che loro devono aggiustare. Ogni giorno entro in questo mondo fantastico fatto di strani personaggi che mi gravitano attorno, ognuno col suo carattere e le sue peculiarità, magari in futuro farò un post sui più curiosi…

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9 pensieri su “Mondo fantastico o posto di lavoro

  1. Ma dove lavori ? Sembra un’officina con un gabbiotto in vetro dove stanno gli impiegati ! Da l’idea di una fucina invece di un posto fantastico.
    Sembra cupo e con poca luce…

    Il mio era assai diverso anche perché erano tutti capi (Capo 1 —- Capo n) e quelli che non si adeguavano al ruolo di capo soccombevano.
    In pratica, è come immaginare una canoa con 10 megafonisti e 1 rematore !

  2. Fossero tutti bravi come te con gli stagisti. Io ho una teoria sugli Aggiustatori: devono rompere almeno tre cose per aggiustarne una (questo vale anche per gli operai in casa. Quando arrivano creano un frattale matematico esponenziale di rotture tanto che a volte fai prima a tenerti le cose rotte). Ciao!😀

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