Nuovi “Talenti” crescono… male…

Ultimamente sulla scena musicale si affacciano sempre più giovani artisti che catalizzano l’attenzione di grandi e piccini sul genere musicale hip pop importato direttamente dagli Stati Uniti d’America. Da questo particolare genere nascono, come è sempre successo, nuovi generi come il trap, il rap e altri. Sinceramente sia l’hip pop che i suoi sotto-generi non sono mai stati troppo di mio gradimento, ma ho saputo apprezzare tanti artisti nonostante quel tipo di musica non fosse tra i miei preferiti. Ricordo un grandissimo 2Pac, o per restare in terra italica un piacevolissimo Frankie hi-nrg mc, qualcosa degli Articolo 31 quando J-Ax ancora collaborava con Dj Jad, non mi dispiacciono alcuni lavori di Fabri Fibra, insomma, diciamo che non amo il genere ma so apprezzarlo. Il problema si verifica però quando, vista la moda che imperversa in campo musicale, tutti i ragazzini “ci provano” tentando di sfondare non avendo talento e puntando più che sulla qualità dei pezzi, sull’immagine modaiola di sè stessi spesso diffusa a più non posso sui social network. Ammetto tranquillamente che anche ai miei tempi (mamma mia come fa vecchio questa frase… quasi quasi la cancello e scrivo un più vago “negli anni novanta”… naaaa laciamo così com’è, del resto le rughe si guadagnano…) si trovava robetta da voltastomaco, ma sicuramente non c’era questa bramosia di atteggiarsi e arrivare a tutti i costi. Il fatto è anche che ai miei tempi (aridaje….) la musica per la maggior parte veniva suonata, e ciò implicava che si dovesse prendere in mano uno strumento e farsi sanguinare letteralmente le dita fino a padroneggiarlo abbastanza da comporre un pezzo. Oggi invece con un qualsiasi software per il montaggio musicale si può tranquillamente creare una canzone senza dover suonare alcun strumento, e questo credo sia uno dei motivi per i quali dobbiamo assistere a questa vera e propria invasione dei sottogeneri dell’Hip Pop sulla scena musicale. Prima ho accennato all’atteggiarsi di questi nuovi artisti, si, perché qualche anno fa o avevi la zeppola o non potevi fare il rapper, oggi invece il “must” sono tatuaggi, canne e occhiali improbabili. Ovviamente contornati da gesti particolari con le mani e aria da “sono un uomo vissuto anche se ho a malapena vent’anni”…

PS: questo post nasce dopo una riflessione e tante, tante, ma tante risate dopo la visione di questo. Capitemi, questo bambino pronuncia il nome dell’immenso invano, accostandosi al suo nome e alla sua opera… dopo le risate ho pensato “deve essere punito!”.

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12 pensieri su “Nuovi “Talenti” crescono… male…

  1. Non sono riuscita a vederlo fino in fondo… A un certo punto mi si è spento il cervello. Comunque è interessante l’accostamento rapper-chef, tipo che se non sfonda con la musica si inventa un programma di cucina. 😑 Giovani d’oggi… (sì, sono vecchia).

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