Amore e probabilità

Spippolando allegramente sul web mi sono imbattuto su delle discussioni che vertevano sulla probabilità di trovare il partner ideale. Ora, leggendo si capiva che la discussione era incentrata su alcuni calcoli matematici che qualche studioso deve aver fatto proprio su questo argomento, quindi, essendo curioso come una scimmia (anche se sono un corvo…) ho deciso di cercare informazioni più approfondite. Secondo Peter Backus, accademico dell’Università di Warwick, che ha applicato l’equazione di Drake (ma chi è sto Backus? Bho… ma soprattutto chi è questo Drake??? Mistero…) alla probabilità di fidanzarsi a Londra nel 2010 sembrerebbe che la possibilità di trovare un partner ideale sia una su 285.000 cioè una percentuale dello 0,000003. Secondo invece Rachel Riley dell’università di Bath (anche lei chissà chi è…), trovare l’anima gemella è matematicamente possibile una volta su 582 cioè una percentuale dello 0,001. Ora, io non so quali criteri abbiano scelto e quali calcoli abbiano fatto i due sopracitati matematici, studiosi o scienziati o che so io… ma mi pare che sia indubbio che tra i due risultati ci sia una forbice un po’ troppo ampia per prenderli come buoni no? Se invece pensiamo che esista una sola persona con cui stare “bene” su circa sette miliardi che siamo sul globo la probabilità espressa in percentuale è dello 0,0000000001. Insomma, comunque calcoliamo ci rendiamo subito conto che trovare un partner ideale è maledettamente difficile. Quindi se come me, vi ritrovate a più di trent’anni ancora single non disperatevi, la matematica ci insegna che la nostra condizione non è completamente sfigata per colpa nostra, è completamente sfigata matematicamente… E chi è accoppiato o ha avuto un culo enorme e ha beccato quell’ unica probabilità su millemila o semplicemente si è accontentato e si fa andar bene quel che passava il convento in quel momento. Ma poi c’è un’altra domanda che mi sorge spontanea subito dopo aver scritto e calcolato questo post, ma si può davvero ridurre a un calcolo matematico un sentimento che nasce dalla follia?

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5 pensieri su “Amore e probabilità

  1. Mentre leggevo il tuo post non ho fatto altro che pensare alla domanda che hai posto alla fine. Credo non si possa affidare alla matematica un concetto come l’amore. Sono pura antitesi!

    1. Pienamente d’accordo, la ragione e meno che mai il pensiero calcolante non hanno niente a che fare con l’amore, e ho posto la domanda perchè è evidente che l’amore scaturisca dalla nostra parte folle, altrimenti non si spiegano la miriade di stronzate che gli innamorati fanno quotidianamente… non possono averle ragionate, altrimenti siamo messi mooolto peggio di come pensavo…
      😉

  2. Uno… nessuno o centomila…?!? Se ti può consolare mi disse anni fa una fonte (che non posso rivelare!) che le “anime gemelle” con cui puoi trovarti bene si aggirano intorno alle 30/40 persone…vista così, le probabilità di felicità appaiono subito più alte! Almeno così a me sembra…

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