La figlia della tigre

Da uno dei libri più belli che abbia mai letto…

Silenzio. Sheila fissava la spazzola che aveva ancora in mano. La sollevò e se la passò sui capelli, da un lato, fino a sentire le punte che le avevo tagliato. Il silenzio persisteva, facendosi sempre più triste. Per un attimo credetti che Sheila fosse lì lì per piangere.

“No, non ce l’ho, il ragazzo”, disse, piano. “E non ne ho mai avuto uno. I ragazzi mi piacciono. Jeff mi piaceva. Era proprio uno in gamba e…” Pausa. “Ma alla fine si tratta sempre di scopare, Torey. E di cazzi ne ho già visti troppi.”

“Potrebbe trattarsi di qualcosa di più Sheil.”

“Lo sapevi che non posso avere figli? Dopo quello che mi ha fatto mio zio quella volta. Ricordi? Quando ero nella tua classe. Non posso avere bambini. E allora, che scopo ci sarebbe?” domandò. Non sapendo che cosa rispondere, me ne stetti seduta in silenzio.

“Mi piacerebbe uno che mi coccoli e basta. Capisci che cosa intendo dire? Qualcuno che mi abbracci senza aspettarsi niente in cambio, ma non credo che lo troverò mai. Così ho deciso che ne farò a meno del tutto.”

Da “La figlia della tigre” di Torey L. Hayden. Se a qualcuno venisse la voglia di leggerlo sappia che questo è, diciamo, il secondo libro che parla di Sheila, il primo è “Una bambina”. Si tratta di una storia realmente accaduta, dico solo che se non avete mai pianto leggendo un libro con questo lo farete, e in più di un’occasione.

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