Luoghi familiari

Che succede quando torni casualmente, e dopo anni, in un posto dove hai passato momenti di vita intensi? Semplice, il tuo cervello non fa altro che ricordare, la tua mente s’infila in un turbinio di ricordi e ogni passo che fai, ogni odore che senti dal turbine esce un frammento della tua vita. Questo è un posto particolare per me, è un posto che ho dovuto frequentare assiduamente per vari anni e per diversi motivi. Lo sento un po’ mio anche se non si trova nella città in cui vivo.

Così, dopo anni, il caso ha voluto che un impegno mi riportasse lì, e la prima cosa di cui mi sono accorto è… che hanno cambiato il senso di marcia delle strade, particolare che mi è stato gentilmente fatto notare dall’automobilista che mi son trovato davanti al momento di una svolta in una viuzza, che con un soave colpo di clacson di dieci secondi buoni e un delicatissimo “VAFFANCULOOO!” urlato con quanto fiato aveva in corpo, mi metteva a conoscenza di star cercando d’imboccare la via contromano. A parte ciò, la cosa che mi è balzata agli occhi immediatamente è stata che non c’erano più i negozi a cui ero affezionato. Cavolo, non c’è più il bar dove andavo, neanche la pizzeria di fronte, e che dire di quel negozio di musica dove passavo le ore a guardare le riviste musicali e i vinili… tutto andato… Cavolo quanto mi son sentito vecchio… Però una cosa è rimasta, l’odore di salmastro che contraddistingue questa città, l’atmosfera marinaresca, e quello slang nella parlata della gente che appena lo sento mi si stampa il sorriso sulla faccia. E prima di tornarmene a casa mi son pure fatto un bel 5 e 5!

9 pensieri su “Luoghi familiari

    1. Ahahaha, quando ho riletto ciò che ho scritto pensando a Federica la mano amica mi son pisciato sotto! Ahahahah
      Il 5 e 5 è un panino con la farinata o cecina o torta di ceci o come la chiami tu, perchè ho scoperto che ha millemila nomi diversi…
      E in quel posticino lì fanno dei 5 e 5 da paura! 🙂

  1. I luoghi della “mia” memoria stanno migliorando, quindi da un lato mi abbandono ai ricordi, finendo per scatenare le proteste di chi mi accompagna, dall’altro sono felice che stia cambiando tutto in meglio (o quasi) e me lo possa godere anche ora che ancora non sono proprio vecchia vecchia 🙂 . Bisogna fare come te: prendere il buono, come il 5 e 5! (Che a me, per ignoranza, ha ricordato il modulo a farfalla di Banfi! :p ).

      1. Sono stata a Livorno e ne ho sentito parlare 🙂 . Credo di aver sbagliato tutti i nomi della cecina/farinata/torta ecc. . Ho utilizzato ciascuna di queste definizioni nella città in cui mi avrebbero potuto picchiare, se l’avessi chiamata così. E invece non è successo niente :p .

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