Giorno: 5 novembre 2018

La crisi del Cinema

Qualcuno dice che negli ultimi tempi esiste una crisi del Cinema, le cause spesso vengono associate alla crisi economica, all’avvento delle serie TV e all’offerta che sempre più spesso sembra essere di pessima qualità. Devo dire che mi trovo abbastanza d’accordo, credo che una sola causa ben precisa non sia il vero responsabile di tutto ciò, credo invece che siano più di una le cause di questa decadenza artistica. Io parlo ovviamente da non addetto ai lavori e quindi da semplice spettatore, ma essendo un appassionato credo di poter dire due o tre cosette in proposito. Io non so se la crisi economica abbia inciso sul budget riservato ai film, ma mi sono reso conto che fior fior di attoroni ultimamente si prestano a delle pellicole che chiamarle film di serie B suona quasi come un complimento, quindi è probabile che tale ipotesi non sia proprio campata in aria. Spesso tali attori vengono messi sotto contratto anche da famose serie TV che purtroppo li tolgono dallo scenario Cinema per catapultarli in quello schifo che è l’universo serie TV. Vi prego non storcete la bocca (o magari storcetela, il blog è mio e ci scrivo quello che mi pare…), chi vi parla odia le serie TV, per pochi precisi motivi che vado a elencare: 1- le serie TV non hanno mai una fine, vivono e sopravvivono della sindrome che chiameremo del “prossimo episodio”. Quando hai finito un episodio ti viene dato un indizio che stuzzichi la tua curiosità, solo ed esclusivamente per indurti a vedere il prossimo, cosa che tra l’altro succede anche alla fine di una stagione per indurti a vedere la prossima. Bene, la sindrome del prossimo episodio su di me non attecchisce, anzi, mi fa solo incazzare. Risultato, non guardo serie TV. 2- Nelle serie TV la narrazione è lenta, piena di robe senza senso che ai fini della storia non hanno nessun valore, sembra quasi che chi scrive la sceneggiatura debba riempire dei vuoti narrativi per allungare le puntate, mi spiego, le svolte sono una ogni due/tre puntate, ciò che ci sta in mezzo è frittura registica. Risultato, non guardo serie TV. 3- Spesso da una stagione all’altra cambiano gli attori, o nel caso nostrano i doppiatori. Ora, te ti sei abituato a vedere una faccia e loro siccome l’attore ha litigato col produttore ti propongono un altro, che magari con l’attore precedente non c’azzecca nulla, nel caso nostrano succede che un attore ha una voce da baritono e l’anno dopo ha la voce di Topo Gigio! Per non parlare di quando modificano la sceneggiatura perché un attore per quell’anno ha rifiutato la parte. Cosa c’è di artistico in tutto ciò? Risultato, non guardo serie TV. Parliamo adesso dell’offerta di bassa qualità, su questo mi limiterò a una cerchia ristretta del Cinema, l’Horror. Mi soffermo su questo genere perché è un genere che mi sta particolarmente a cuore, ne sono appassionato. Devo dire che dopo The Witch (2015) nessuno è stato più in grado di fare un film degno di essere classificato come Horror. Ultimamente ne ho guardati un po’, dico solo che in un paio di questi mi sono letteralmente addormentato. Ora, si presume che anche se il film non è così di qualità debba come minimo tenere in ansia lo spettatore, non dico spaventato ma quantomeno teso, e invece per due o tre volte mi sono addormentato, erano talmente paurosi sti cavolo di film che mi hanno indotto sonnolenza… Interrotta spesso da questi fottutissimi e insopportabili “Jumpscare”, letteralmente “salto di paura”. Che cos’è? Direttamente da wikipedia “Un jumpscare effettivo si basa molto sulla scena che lo precede, dove viene fatto credere che niente di pauroso stia per accadere, con la musica abbassata al minimo e i suoni quasi impercettibili. Il jumpscare, infatti, è spesso reso molto pratico da un improvviso e drastico aumento del volume della musica, atto esso stesso a spaventare lo spettatore”. Cioè questi sedicenti registi Horror non fanno altro che, ad esempio, aumentare a dismisura il volume di una porta che si chiude e il conseguente balzo dalla sedia dello spettatore per loro è uno spavento. No, porca putt….. No! Perché se stai lavando il cesso di casa e io giungo alle tue spalle senza che tu te ne accorga e colpisco con tutta la forza che ho un gong di due metri di diametro, anche tu balzi, probabilmente sfondando pure il tetto. E’ paura? No, è solo che ho cambiato lo stato dell’ambiente da quiete a caos, e il balzo è la conseguenza del cambiamento repentino, i muscoli del tuo corpo si contraggono tutti insieme e improvvisamente perché semplicemente si preparano a qualcosa di cui ignorano la natura. Quindi il Jumpscare è un mezzuccio usato da chi vuole fare Cinema Horror ma non sa come farlo. Se volete vedere qualche film Horror davvero serio e fatto bene ve ne consiglio tre, tralascerò mostri sacri come “La casa” o “L’esorcista” e anche tutti gli altri classici, mi limiterò a consigliare quelli che fanno parte di un Cinema più recente, in ordine crescente di qualità abbiamo il sopracitato The Witch (2015), Babadook (2014) e in fine il più bello, un film che ha una fine fantastica e non dico altro, Martyrs (2008). In definitiva è innegabile, il Cinema sta perdendo il suo fascino e soprattutto la sua qualità, troppo improntato all’eroe fumettistico che nel corso di venti film (aridaje co sta serialità…) deve sconfiggere il cattivo (ogni riferimento ai film di supereroi è puramente voluto), con registi emergenti che non riescono a trovare investimenti per realizzare le loro idee, con filoni umoristici improntati alla comicità trita e ritrita della pernacchia e della parolaccia (ogni riferimento ai cinepanettoni è puramente voluto), e in Italia, con attori sempre più scarsi, che spesso te li ritrovi in programmi televisivi di dubbio gusto a fare il trenino la domenica, o in culo al mondo a fare i finti sopravvissuti, gente che non reciterebbe bene neanche diretta da Leone o da Monicelli… oibhò…

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