Giorno: 25 novembre 2018

Punti di vista

Lui è un amico, se si può considerare amico uno con cui andavi in giro a quattordici anni e adesso vedi più o meno un paio di volte l’anno. Lei è sua moglie, ed è un’amica solo ed esclusivamente per il fatto che lui è un amico. Lui è uno che è sempre stato attento alla propria immagine, direi quasi maniacalmente attento, si allena come se dovesse fare chissà quale record olimpico ma lo fa solamente per risultare più bello. Lei, come lui, è una fissata con l’aspetto esteriore, niente allenamenti per lei, il suo settore è la cosmesi, da un hobby ha creato una professione, l’aspetto esteriore è diletto e mestiere. Quando avevo ancora un profilo Facebook non potevo non notare la loro smania di protagonismo, foto su foto di loro due al mare, in montagna, al parco, al bar, ovunque… Ovviamente nelle foto rispecchiano la coppia ideale, sorridenti, amorevoli, due piccioncini assolutamente perfetti e bellissimi. Stasera però, tornando a casa, mi cade l’occhio all’interno di un ristorante del centro. Avete presente quei ristoranti che grazie a delle vetrate enormi riesci a vedere l’interno? Ecco, mi cade l’occhio su un tavolo con due persone, mi avvicino per vedere meglio perché c’era qualcosa di familiare, erano proprio loro. Non stavano mangiando, ognuno con la testa china sul proprio smartphone, poi all’improvviso si scambiano due parole e dall’espressione seria e quasi annoiata dei due appare per magia un sorriso che io amo definire “da televendita”. Si saranno detti qualcosa di carino? Una romanticheria per riempire l’attesa? Un ti amo prepasto? No, semplicemente uno ha chiesto all’altra la posa per il selfie al ristorante nel quale è obbligatorio risultare assolutamente belli, felici e contenti, si, proprio come nelle favole. Subito dopo lo scatto sono però ripiombati sul proprio smartphone con la testa china e lo stesso ghigno annoiato e in silenzio… Ho sorriso, e mi sono di nuovo incamminato verso casa pensando che essere single non è poi così male…