Effettivamente se ne sentiva la mancanza…

Era davvero passato troppo tempo dall’ultimo attentato terroristico, quindi Martedì sera, al mercatino di Natale di Strasburgo un baldo giovine ha deciso di aprire il fuoco sulle persone intente a comprare regali per i propri cari, ricordandoci che forse mettere in dubbio il luogo comune “a Natale siamo tutti più buoni” non è poi una cosa così sbagliata. E non sarebbe, a mio avviso, una cosa così sbagliata mettere in dubbio anche l’operato delle forze dell’ordine, perché se è vero che era stato condannato venti volte per reati minori, era già stato in carcere una volta per aggressione, un’altra per furto con scasso, schedato come radicalizzato islamico ed era conosciuto anche dalle autorità Tedesche e Svizzere, mi spiace ma qualche dubbio mi viene. Com’è che questo con tutti questi precedenti e prove tangibili di essere affiliato a organizzazioni terroristiche è riuscito a procurarsi un fucile e a sparare dentro un mercatino? Scusate ma chi lo deve controllare un elemento così? La responsabilità è sicuramente di chi commette il reato ma cavolo, lasciare libero di agire un elemento di questo genere è proprio da imbecilli. Ma chi l’ha addestrata l’intelligence europea, Topo Gigio?

8 pensieri su “Effettivamente se ne sentiva la mancanza…

  1. Ne ho sentite di ogni oggi… Ciò che mi lascia basito, e l’ho scritto fra le mie pagine, è che abbiamo la certezza che non siamo sicuri e dobbiamo convivere con serenità con questa amara quanto giusta verità.
    Bel pezzo e belle considerazioni… amare ma giuste!
    Ciao! Marco,

  2. Per sdrammatizzare un mega-dramma ti rivelo la mia teoria (utopica e demenziale) …

    30 anni di galera per tutti ! Da chi ruba una mela, a chi ti suona in coda, a chi sgarra dalle regole !
    Si, è impossibile e forse uno ammazzerebbe il fruttivendolo e si mangerebbe 600 mele ma poi, comunque si farebbe 30 anni !

    Lo so, è una stupidata, ma 30 anni ci vorrebbero come il pane !

    Ormai è puro delirio !

    1. Ma anche quella Tedesca, Svizzera e di tutti gli altri paesi.
      Subito dopo un attentato sono tutti in allerta, si fanno più controlli e più misure per la sicurezza, poi, passato un mese o due si ritorna alla routine…
      Risultato che ogni anno verso Natale c’è un coglione che fa una strage, e il bello è che ti dicono sempre che era schedato e lo tenevano sotto controllo… non mi pare proprio visto che ogni volta riescono nell’attentato…

  3. Probabilmente hai ragione sull’attentatore di Strasburgo: se era tanto noto alle forze dell’ordine, com’è che ha potuto fare quello che ha fatto? Nello stesso tempo, penso che sia difficile tenere tutto e tutti sotto controllo (e nemmeno auspicabile, secondo me), per cui sono un po’ fatalista: gli attentati sono sempre avvenuti e sempre avverranno, magari una parte di essi potrà essere prevenuta grazie ai controlli, ma qualcosa sfuggirà sempre!

    1. Ma infatti non ho mai detto di tenere tutto e tutti sotto controllo, ma chi è recidivo, chi è noto alle forze dell’ordine di svariati paesi e chi si hanno le prove sia vicino a organizzazioni terroristiche, si, si DEVE tenere sotto controllo. Poi sul fatto che qualcosa sfuggirà, è ovvio, siamo umani e qualcosa sempre scapperà, o sbaglieremo, è nella nostra natura…

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