Letterina a babbo Natale

Caro Babbo Natale,

sai che non ti scrivo da svariati anni? E’che quando avevo più o meno sei anni, uno stronzetto sull’autobus della scuola mi disse che tu non esistevi e che erano i miei genitori a portarmi i regali, e io, dopo essere andato in lacrime da mia madre a sincerarmi se tale notizia fosse stata vera, ho smesso di credere in te, prendendo la prima di una lunga serie di fregature che hanno decorato la mia esistenza. Va bè, nessun rancore per quel pezzettino di merda che tornassi indietro lancerei dal finestrino dell’autobus… comunque, babbino, o meglio babbone, vista la mole, torniamo a noi. Ti scrivo per sapere come stai, per parlare un po’ di te, tutti vogliono qualcosa e tutti ti scrivono solo ed esclusivamente per elemosinare regali, mocciosi ingrati, qui invece c’è un bambino un po’ cresciuto che vuole solo sapere come sta quel panzone che tanto l’ha fatto sognare quando era un bambino. Perché io, se ti ricordi, ti lasciavo sempre i biscotti e la Coca Cola, perché io volevo lasciare il latte come tutti gli altri bambini ma mamma diceva che Babbo Natale era intollerante al lattosio… Si lo so, non ne hai mangiato uno di quei biscotti… e neanche la Coca ti sei bevuto… Erano i miei… Allora che mi dici? Come va su in Lapponia? Deve essere dura con quel freddo e tutto quel lavoro da fare… per non pensare a tutti quei folletti che ti girano intorno, si lo so che sono lì per darti una mano, però deve essere stressante averli sempre in mezzo ai… ai… si insomma hai capito, e sono sicuro che qualche volta, vista la tua mole e la goffaggine, ti sarà capitato di schiacciarne uno per sbaglio, o non avendolo visto, di sedertici sopra… Povero… E le renne come stanno? Che poi come si chiamano? Fulmine, Saltarello e… cavolo sono come i Sette Nani o i Sette Re di Roma, me ne ricordo sempre un paio e poi il buio totale. Comunque Babbino salutami tutti, Mamma Natale, che non ho mai capito se è la Befana o no, i Folletti, e metti un fiorellino sulla tombina di quello spiaccicato (povero…), le renne delle quali non ricordo i nomi, e tutte le altre creaturine che ti girano intorno e delle quali forse mai saprò della loro esistenza. E per carità fatti un favore, mettiti a dieta che manco la slitta te regge più! Che dici? Che dovrei mettermici anch’io? Si ok la iniziamo insieme… ma da dopo Capodanno!

PS: Caro Babbino guarda questo simpatico deficiente nel video qui sotto cosa si è inventato e fatti due risate… Buon Natale…

10 pensieri su “Letterina a babbo Natale

  1. Ciao Corvaccio,

    Una dieta per l’inizio dell’anno nuovo mi sembra un’ottima idea. Anche qui nel bosco l’abbiamo programmata, ma poi chissà come andrà.

    I desideri vale sempre la pena di tenerli cari, non sarà un vecchio panzone ad esaudirli ma in qualche modo potrebbero anche finire per renderti felice.

    Per quanto riguarda i folletti, invece… Di solito sono troppo svelti per farsi schiacciare da un panzone. Se qualcuno c’è rimasto vuol dire che stanno tramando qualcosa. Io, di solito, non mi fide dei folletti.

    Se non avremo occasione di sentirci ti lascio tanti auguri!

    La Gnoma

  2. Auguri ! Cerca di passare le feste al meglio che per le diete e tutte le altre menate c’è sempre tempo ! L’importante è sempre e solo la Salute sia fisica che mentale ! … E se qualche chilo di più sono il risultato di benessere … Chi se ne frega !

    Tanto chi ci ama continuerà ad amarci incondizionatamente !

    Ciao !

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