Mese: febbraio 2019

Il Corvo è fuggito ancora una volta!

Ebbene si, essendo una persona altamente riflessiva e ponderatrice in poco meno di una settimana ho visto bene di decidere e subito dopo partire per andare a vivere all’estero. E che meta avrò mai scelto? Sinceramente io non ho scelto un bel nulla, sono stato spinto da pochissimi fattori come ad esempio il “vil danaro” che mi è stato offerto dal datore di lavoro, l’ambizione a imparare una lingua che non conosco (anche se non è una di quelle che mi piacciono di più), e quella specie di retrogusto che molti di noi italiani abbiamo, quella specie di smania, di desiderio recondito, come definirlo? Ah si, ho trovato,“la voglia di levarsi dai coglioni dall’Italia”. E quindi dopo un viaggio in auto di più di dieci ore in cui il mio culo ha perso la riga sono arrivato nella terra dei wurstel, la Cruccolandia. Signori, la prima cosa che mi è balzata all’occhio è il clima. Io mi aspettavo una tetra cornice, un cielo plumbeo e una temperatura da terra del Nord… no, mancopenniente… Sono quattro giorni che sono arrivato e sono quattro giorni che non c’è una nuvola, il pomeriggio c’è il sole e fa caldo, e io, come un coglione, sono assolutamente abbigliato da inverno. Altra cosa che mi ha stupito è che non esistono palazzi “sgarrupati”, per quanto possano essere antichi sono sempre ben tenuti, e parlando col mio datore di lavoro, che sono anni che vive qui, ho saputo che la manutenzione per i tedeschi è una cosa seria. E poi inutile parlare dell’efficienza, in una mattina ho fatto quasi tutti i documenti che mi servivano, la fila più lunga che ho fatto è stata di ben due minuti abbondanti. Il giorno dopo il mio arrivo il proprietario che mi ha affittato casa aveva già cambiato il nome al citofono e alla cassetta della posta. Non si può proprio dire che perdano tempo. Cosa aggiungere, non mancheranno sicuramente anche i difetti, ma per adesso se ne vedono ben pochi, e comunque io starò come sempre accorvaiato (del resto sono un corvo, mica posso stare appollaiato come un pollo…), attento, vigile e pronto a scoprire anche il minimo difettuccio per riportarlo sul blog. Stay tuned (chissà come si dice in tedesco…).

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Di Sanremo e altre amenità

Anche quest’anno finalmente è iniziato il Festival di Sanremo! Che culo… Come ogni stramaledettissimo anno ci tocca sorbirci sto carrozzone di attori, presentatori e sedicenti cantanti che ha sicuramente rotto i coglioni a voi, ma non potete capire quanto ha rotto i coglioni a me! Facciamo un po’ di storia. Al Festival una volta andavano i migliori cantanti o gruppi musicali che il panorama italiano aveva da offrire, era “La Gara” musicale più importante in Italia, e il suo trofeo era ambito veramente da tutti. Ricordiamo nomi come Gino Paoli, Roberto Vecchioni, Lucio Dalla, Renato Zero e tanti altri, tutti Imperatori del panorama musicale italiano, i quali hanno cantato canzoni che sono rimaste nella storia e nella cultura del popolo italiano tipo la prima vincitrice in assoluto nel 1951 Nilla Pizzi con “Grazie dei fiori”, oppure Domenico Modugno con “Nel blu dipinto di blu”, o ancora Eros Ramazzotti con “Adesso tu”, o magari Anna Oxa e Fausto Leali con “Ti lascerò”, e ho citato solo canzoni che hanno vinto però ce ne sono state tante altre che non hanno vinto ma sono rimaste comunque nella memoria di tutti noi. Poi… eh poi il disastro… calo brusco di ascolti, qualità delle canzoni calata enormemente e bye bye dei volti più noti della musica che più volentieri che andare a Sanremo si farebbero un bidè con l’acido muriatico, e non posso dargli torto. Ma quando è cominciato il tracollo? Difficile dirlo, per me il punto di non ritorno è da ricercarsi intorno alla fine degli anni novanta, diciamo dalla vittoria dei Jalisse in poi… Che poi che fine hanno fatto i Jalisse? Bho, mistero… Oggi il Festival è diventato ambivalente e cioè funge da trampolino per sconosciuti o clinica riabilitativa per vecchi mestieranti, il tutto condito dalle gag di dubbio gusto di vari ospiti e dall’immancabile Claudione nazionale che sciorina costantemente robe smielate da diabete fulminante (del resto è la sua specialità, l’ha fatto per tutta la sua carriera e ha funzionato, perché dovrebbe smettere?). Purtroppo il crollo del panorama musicale italiano non si è limitato al Festival, ha inglobato tutte le produzioni degli ultimi vent’anni con poche eccezioni, e quello che mi chiedo ancora una volta è, quando è cominciato il tracollo? E a mio modestissimo parere è con l’arrivo in Italia di un canale televisivo a tema musicale che ci ha ricoperto di musica spazzatura per anni, il famosissimo MTV. Nel 1997 (guarda caso proprio l’anno in cui vinsero i Jalisse…) fa il suo esordio MTV nel panorama televisivo italiano, ovviamente copiaincollata dalla vera MTV americana, e quindi iniziano a girare i videoclip di rapper vari (che al tempo nessuno si sognava di ascoltare) e altri artisti rigorosamente pop, riducendo così gli ascolti di chi cercava nuove sonorità o innovazioni. Il risultato di tale indottrinamento è sotto gli occhi di tutti, Rap e Trap oggi sono i generi più ascoltati e un ritorno alla originale musica italiana è praticamente impossibile. Che dire, godetevi il Festival… ancora una volta…

Di seguito una clip divertente dall’argomento Italia VS America.