Suicida

Giorni fa è scomparsa una persona, non era uno di famiglia o un amico, era una persona che conoscevo solamente di vista, uno di quelli che a volte vedevo in giro quando ancora risiedevo nel bel paese. Quello che mi ha fatto riflettere non è stata tanto la sua morte quanto la modalità con cui ha deciso di farla finita, un colpo di fucile e ciao. Erano anni che non se la passava bene, aveva quel brutto male che accomuna sempre più esseri umani, quell’alieno che silente ti cresce dentro, che piano piano ti succhia via la vita e che spesso, nonostante si provi a debellarlo con tutte le nostre forze, vince senza appello. Quindi lui sapeva perfettamente che ben presto l’alieno gli avrebbe presentato il conto e quindi ha visto bene di risparmiarsi giorni, mesi o anni di lenta agonia, per non parlare del fatto che ha risparmiato ai propri cari la visione di un uomo in disfacimento. Alcuni dicono che è un gesto egoista, o magari che la vita è sacra, ma io non mi sento proprio di condannarlo. Ha sistemato tutto, lasciato un bel gruzzolo ai figli, la moglie ha di che vivere senza lavorare e l’azienda di famiglia ormai sta già facendo il suo percorso grazie a uno dei figli, quindi, è tornato a casa la sera, è andato nel suo studio e con calma e precisione ha posto fine alla sua vita. Un suicidio ordinato, lucido, per certi versi semplice. Alcuni animali quando capiscono che non c’è più niente da fare giustamente si lasciano morire, alcuni delfini decidono deliberatamente di spiaggiarsi, i leoni se non sbaglio quando diventano troppo vecchi si allontanano di propria iniziativa per finire la loro vita da soli, gli animali lo fanno da millenni e nessuno si è mai sognato di condannarli, noi no, perché come diceva uno molto più intelligente di me “dei suicidi non hanno pietà”.

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8 pensieri su “Suicida

  1. Credo sia presuntuoso giudicare una scelta simile sia che sia stata ponderata sia che sia stata avventata (e di quest’ultima eventualità francamente dubito spesso). A maggior ragione in casi simili in cui non ci sono prospettive di soluzione. E’ molto facile parlare di egoismo e quant’altro quando non si proverà quel dolore fisico e quando non si sarà i responsabili del dolore che vivranno le persone vicine. Ci sono malattie che non solo debilitano ma creano dolore oltre la perdita di dignità nel diventare non autosufficienti e credo che nessuno vorrebbe arrivare a questi livelli.

  2. Condividi il tuo pensiero. È che molti, l’idea della morte non sanno proprio accettarla e il suicidio in particolare fa un sacco di rabbia ai vivi. Ma sono proprio “i sopravvissuti” ad essere egoisti in questo.

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