Mese: dicembre 2019

Pubblicità oibò

Erano anni che non perdevo del tempo a cercare uno spot su Youtube ma oggi ho dovuto farlo. Eh si, perchè mentre guardavo un filmato è partita la pubblicità e sono rimasto un attimo interdetto, credevo di aver visto e sentito male, sono dovuto andare a ricercarlo per sincerarmi di tutto ciò. La pubblicità era quella di un noto panettone che in periodi natalizi, ogni anno, viene pubblicizzato fino allo sfinimento, il problema è che la bionda signora dello spot, portando un vassoio con una lama dentata in tavola se ne esce enfatizzando con “UNA SEGA” con voce narrante tipicamente maschile che continua con “QUESTO OFFRIRESTI A NATALE SE NOI DI… NON AVESSIMO INVENTATO IL NOSTRO PANETTONE”. Ora, io, dopo Roccone nazionale che in vestaglia diceva di aver provato tutte le patatine, dopo la supposta effervescente che con un pratico modello 3D faceva vedere l’inserimento della suddetta, dopo lo scoiattolino che con un venticello sgradevole spegne un incendio, pensavo di aver visto tutto. Invece no. Ora, per quanto la suddetta pubblicità possa essere interpretata col maggior buon senso che si possa avere, e quindi pensando a quell’espressione come un semplice utensile da falegname, è ovvio che la stessa parola ha comunque un altro significato. Un significato molto meno nobile direi, e usata con quel tono e ragionando sul messaggio si capisce che l’oggetto sul vassoio è un mero tentativo di rimanere nel lecito. Con tutto il rispetto per i pubblicitari che l’hanno realizzata, direi che come messaggio di Natale è abbastanza di cattivo gusto, potevano evitare secondo me. Mi si potrà dire che ormai, film, serie tv, videogiochi, e tanti altri prodotti per l’intrattenimento, sono letteralmente cosparsi di turpiloqui e sconcezze varie, è vero, ma è pur vero che la maggior parte di essi hanno comunque dei sistemi di avvertimento per i più piccoli, vedi i vari bollini rossi e gialli alla tv e il famoso Pegi dei videogiochi, cosa che gli spot non hanno. Insomma, cari pubblicitari, capisco che bisogna cercare il modo di scioccare lo spettatore per attirare l’attenzione sul prodotto, ma c’è modo e modo…

Il fenomeno Joker

Ebbene, ho visto Joker, il film tanto osannato dal pubblico, definito da tanti un vero e proprio capolavoro del cinema. Leggendo le varie recensioni che si possono trovare in rete si capisce che il film è piaciuto a tutti, viene osannata l’interpretazione di Joaquin Phoenix, elogi a non finire sulla regia di Todd Phillips, gente che giorni dopo la visione del film al cinema dichiarava di essere ancora scossa, insomma, un vero e proprio delirio per questo nuova pellicola. Devo dire che anche a me è piaciuto, però gridare al capolavoro mi sembra un tantino eccessivo, probabilmente il pubblico è troppo abituato ai pezzi informi di materia organica anfibia comunemente detta merda che negli ultimi anni il cinema si diverte a proporci. L’interpretazione di Phoenix è azzeccata, ma del resto raramente ha deluso, è risaputo che sia un bravo attore, qualcuno ha elogiato in particolar modo il fatto che sia dimagrito tantissimo per interpretare Arthur Fleck ma anche questo non mi sembra niente di nuovo nel mondo del cinema, ricordo ad esempio un Christian Bale che nel film “L’uomo senza sonno” era letteralmente scheletrico. Sempre parlando dell’interpretazione di Phoenix molti hanno glorificato la risata “triste” del Joker, sinceramente si, è sempre ben eseguita ma penso anche che la risata del Joker sia il punto di forza del personaggio, è ovvio che debba essere destabilizzante altrimenti il personaggio Joker non ha senso di esistere. Per quanto riguarda la regia devo dire che anche in questo caso è stato fatto un buon lavoro che però spero che la maggior parte del pubblico non confonda con la fotografia, che a mio parere è l’elemento di spicco dell’intero film, erano anni che non vedevo una fotografia così ben realizzata. Poi c’è la questione psicologica, molti sono rimasti turbati da questa triste pazzia che gradualmente cresce in Arthur e che sfocia poi nel Joker, ma anche in questo caso non ci vedo niente di particolarmente eclatante, il cinema è pieno di personaggi che impazziscono o che sono pazzi, c’è anche chi ci ha forgiato una carriera su quei tipi di personaggi, tipo un tale di nome Jack Nicholson. Insomma, Joker è un gran bel film, e ripeto, abituati allo schifo che ormai impazza sul grande schermo trovarsi di fronte a una pellicola ben realizzata e interpretata fa solo piacere, ma gridare al miracolo mi sembra un tantino esagerato.