Mese: febbraio 2020

Mi faccio abbastanza schifo…

Cammino per il centro commerciale da solo, i miei pensieri si aggrovigliano su cose inutili, cosa comprare per cena, se mi manca il bagnoschiuma, cosa usare per pulire lo schermo del computer… Poi ad un tratto una voce che conosco mi chiama per nome, mi volto e ci sei tu, non ti vedevo da anni, il tuo viso si riempie di quel simpatico sorriso che ti ha sempre contraddistinta, quel sorriso da stupidera che anni fa mi facevi prima che scoppiassimo a ridere per qualche stronzata che sicuramente avevo detto io. Non ti rispondo neanche, mi avvicino, ti prendo e ti strizzo ben bene, bacio con lo schiocco sulla guancia e ti chiedo solamente “come stai?”. Mi rispondi che va tutto bene, che hai trovato un nuovo lavoro e tra alti e bassi te la cavi, sembri serena, ne sono felice, ti spiego un po’ i miei ultimi anni fatti di partenze e ritorni e dopo quattro futili chiacchiere esordisci con “ma quindi tu non sai niente”, cado dal pero, “di che?”, rispondi “di me”… A quel punto mi spieghi che due anni fa hai tentato il suicidio, che ti hanno ripreso per i capelli e che la tua vita per un bel periodo è andata in frantumi… Ti vorrei abbracciare e stringere forte… Subito dopo vorrei urlarti in faccia “Perchè l’hai fatto?!”… Vorrei fare qualcosa per aiutarti ma ormai è tutto passato, non posso tornare indietro e impedirtelo… Penso che non c’ero… Cerco di perdonarmi, del resto non sapevo… E mentre nella mia testa c’è un twister di tutti questi pensieri l’unica cosa che mi esce è “mi dispiace”… A me, il tuo amico a cui raccontavi tutto, quello delle chiacchierate di tre ore sulle panchine del centro, e poi regolarmente facevamo tardi a casa, quello che ti consolava quando piangevi perchè tuo padre aveva alzato le mani… Mi faccio abbastanza schifo… Vorrei chiamarti e rimediare ma non ne ho il coraggio… sono passati anni… avrò ancora la confidenza per chiederti di vederci? E poi, se rivango il passato sarà deleterio per te? Non lo so… Proprio non lo so…

Achille chi???

Da quando è finito il Festival di Sanremo alcuni amici mi esortano a cercare i video di un tale che dicono abbia letteralmente fatto il botto, dicono che questo “rapper” si sia cimentato anche in alcuni travestimenti particolari e che abbia riscosso, oltre al favore del pubblico anche quello della critica. Quindi, mi sono detto, andiamo a vedere di chi si tratta, non sia mai che ci troviamo davanti a un fenomeno la cui musica riecheggerà nei secoli a venire… Quindi ho visionato e ascoltato le performance di tale “Achille Lauro”… Non so davvero da dove cominciare… Proviamo dal fatto che lui si autodefinisce rapper e di rap non ho sentito praticamente niente, allora cerchiamo di analizzarlo come cantante. Bene, cioè male, semplicemente è negato, assolutamente stonato in diverse occasioni, becca qualche nota intonata ogni tanto e per sbaglio, e il suo timbro vocale è anonimo e mal sfruttato. L’unica cosa che si riesce bene a sentire è la calata romanesca, tra l’altro non voluta, perchè è evidente che cerchi di cantare in italiano, purtroppo per lui gli esce spessissimo il dialetto, ora, esistono bravi cantanti che cantano esclusivamente o quasi in romanesco ad esempio Mannarino, che a differenza di Achille Lauro ha un timbro roco ma bello e particolare ed è sempre intonato, ma è voluto, lui no, lui vorrebbe ma non ci riesce… Tralasciando la performance canora ho semplicemente cercato di dargli un’altra chance esaminando il testo… che dire… insipido, scontato e a tratti strafottente… in alcuni passi non se ne capisce il significato… Quindi, dopo aver analizzato tutto ciò mi sono detto, vuoi vedere che non riesco a scorgere il genio perchè non conosco la persona? Quindi sono andato a vedere chi è questo simpatico virgulto della canzone italiana. Purtroppo anche su Wikipedia le cose non vanno meglio, dopo aver letto il vero nome e dove nasce si passa alla formazione dell’individuo, e qui si legge testuale “Cresce a Roma nel Municipio III, frequentando prevalentemente quartieri come Serpentara, Vigne Nuove e Conca d’Oro”. Ora quando ho letto frequentando mi aspettavo il conservatorio, una scuola d’arte, una scuola superiore in generale, no, i quartieri, come se nel curriculum mettessi “ho frequentato la stazione, il porto e un campo nomadi vicino a casa mia…” ma che significa??? Bho… magari sono io che non scorgo il genio… Non saprei che altro dire se non fosse che si è travestito in tutte le occasioni, ce n’era davvero bisogno? Non credo, comunque già che ci siamo analizziamo anche i travestimenti. Il primo è stato quello col mantello nero che poi si è tolto rimanendo con un… un… un… bho non lo so come si chiama quella specie di robo color carne che sembra fatto dello stesso materiale delle calze mediche di mia nonna… lui dice che l’ha fatto per lanciare un messaggio di “Libertà” per me ha lanciato solo qualche secchiata di cattivo gusto, ma sono punti di vista… Un altro travestimento è stato quello sempre in nero con un mega cappello anch’esso nero, che appena l’ho visto ho pensato “ma si è travestito da Re degli Stregoni di Angmar” del Signore degli Anelli? Poi è stata la volta del travestimento alla David Bowie che non commento, dico solo che il grande Bowie, come minimo, si starà rivoltando nella tomba… E dulcis in fundo è apparso tempestato in faccia di perle e con una capigliatura stile ‘700 che io amo definire saltata in padella, sembrava “Mugatu” di Zoolander 2… orribile… dice che dietro a questi travestimenti ci sia niente po’ po’ di meno che Gucci… Che culo… Comunque quello che più mi ha sconvolto non è stato lui, ma gli altri, i critici musicali, che non chiedetemi perchè hanno solo tessuto lodi su lodi, ora, io può anche darsi che di musica capisca poco e niente, ma questo tutto è tranne un cantante… Ci sarebbe da parlare anche di un’altra performance degna di nota a Sanremo, quella di Elettra Lamborghini, ma ho pietà di voi, e non lo farò…