Mi faccio abbastanza schifo…

Cammino per il centro commerciale da solo, i miei pensieri si aggrovigliano su cose inutili, cosa comprare per cena, se mi manca il bagnoschiuma, cosa usare per pulire lo schermo del computer… Poi ad un tratto una voce che conosco mi chiama per nome, mi volto e ci sei tu, non ti vedevo da anni, il tuo viso si riempie di quel simpatico sorriso che ti ha sempre contraddistinta, quel sorriso da stupidera che anni fa mi facevi prima che scoppiassimo a ridere per qualche stronzata che sicuramente avevo detto io. Non ti rispondo neanche, mi avvicino, ti prendo e ti strizzo ben bene, bacio con lo schiocco sulla guancia e ti chiedo solamente “come stai?”. Mi rispondi che va tutto bene, che hai trovato un nuovo lavoro e tra alti e bassi te la cavi, sembri serena, ne sono felice, ti spiego un po’ i miei ultimi anni fatti di partenze e ritorni e dopo quattro futili chiacchiere esordisci con “ma quindi tu non sai niente”, cado dal pero, “di che?”, rispondi “di me”… A quel punto mi spieghi che due anni fa hai tentato il suicidio, che ti hanno ripreso per i capelli e che la tua vita per un bel periodo è andata in frantumi… Ti vorrei abbracciare e stringere forte… Subito dopo vorrei urlarti in faccia “Perchè l’hai fatto?!”… Vorrei fare qualcosa per aiutarti ma ormai è tutto passato, non posso tornare indietro e impedirtelo… Penso che non c’ero… Cerco di perdonarmi, del resto non sapevo… E mentre nella mia testa c’è un twister di tutti questi pensieri l’unica cosa che mi esce è “mi dispiace”… A me, il tuo amico a cui raccontavi tutto, quello delle chiacchierate di tre ore sulle panchine del centro, e poi regolarmente facevamo tardi a casa, quello che ti consolava quando piangevi perchè tuo padre aveva alzato le mani… Mi faccio abbastanza schifo… Vorrei chiamarti e rimediare ma non ne ho il coraggio… sono passati anni… avrò ancora la confidenza per chiederti di vederci? E poi, se rivango il passato sarà deleterio per te? Non lo so… Proprio non lo so…

6 pensieri su “Mi faccio abbastanza schifo…

    1. Come ho scritto anche a Daniele l’unica preoccupazione è farla tornare con la mente a situazioni che potrebbero scatenargli un casino in testa… mi servirebbe di parlare con uno psicologo per sapere se è meglio farlo o no…

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