Giorno: 19 marzo 2020

Le reazioni dei popoli all’emergenza Covid-19

Le varie reazioni dei popoli all’emergenza Covid-19 rispecchiano esattamente gli stereotipi che, giustamente o ingiustamente, caratterizzano le nazioni e che tutti, volenti o nolenti ci portiamo addosso da tempo immemorabile. Partiamo per esempio da noi, popolo Italico, appena abbiamo saputo di un imminente pandemia abbiamo visto bene di fare scorte di pasta, perchè toccatemi tutto ma non la pasta al sugo! (alcuni giorni fa trovare un pacco di spaghetti era praticamente impossibile, mi è pure balenato in mente di iniziare a fare il pusher di pasta… Ehi, capo! Dico a te, ma fai il vago, lo vuoi un pacco di rigatoni di Gragnano? Faccio prezzo buono dai!) Altro genere di largo consumo completamente sparito dagli scaffali è stata l’amuchina (perchè siamo delle personcine pulite noi…). Per quanto riguarda invece la Gran Bretagna, a parte l’iniziale e scontato comportamento da bastian contrario sulla questione, che conferma tra l’altro lo stereotipo che si portano dietro da sempre, il genere di largo consumo che è praticamente sparito dagli scaffali è stato la carta igienica. E mi pare pure logico, del resto non essendo muniti di Bidet hanno dovuto fare la scorta è ovvio… Sulla questione Bidet mancante, visto che negli ultimi anni ho avuto l’opportunità di vivere in alcuni paesi dove questo meraviglioso attrezzo non c’era, potrei dare due dritte al popolo inglese, vi garantisco che con una bottiglietta d’acqua e un po’ di sapone si può riuscire a farsi un discreto Bidet senza dover arrembare nella doccia da semi vestiti o improvvisarsi equilibristi sul lavandino. Passiamo ai cugini d’oltre oceano, che hanno reagito come sempre si sono opposti a qualsiasi problema gli fosse capitato davanti… hanno iniziato a fare scorta di armi e munizioni… secondo me il pensiero è stato più o meno questo “se quel fottuto virus si avvicina alla mia fottuta proprietà lo riempo di fottutissimo piombo!”… fantastici… E i cinesi? Mi mancano i cinesi da dove tutto è partito pare. Loro semplicemente hanno costruito un intero ospedale in due giorni, da brave formichine lavoratrici quali sono, e contando ovviamente anche sul numero si sono messi lì e hanno risolto il problema posti letto in men che non si dica. Verrebbe quasi voglia di chiamare la stessa ditta e mandarla a fare una visitina nei dintorni di Bergamo e Brescia, perchè se aspettiamo che qualche mente italica faccia qualcosa stiamo freschi…

PS: Articolo 31 anno 1996, che dite? C’hanno preso?