Mese: novembre 2020

Mi dispiace per voi ma non sono incasellabile…

In questi ultimi tempi mi sto sempre più accorgendo che esiste un problema di fondo, qualcosa di radicato nel tessuto sociale, forse proprio direttamente nella mente di ognuno di noi, ed è il bisogno di incasellare chi abbiamo davanti. Non so da dove provenga questo bisogno ma è evidente che la scala di grigi per la maggior parte di noi è intollerabile, quel qualcuno dev’essere bianco o nero, giusto o sbagliato, vicino o lontano. Probabilmente il nostro pensiero calcolante (perchè ammettiamolo, oggi si pensa in massima parte in termini di convenienza, l’etica, se c’è, è sicuramente secondaria) non tollera sfumature, proprio perchè abituato alla precisione del calcolo non concepisce ciò che non è netto, quantificabile, classificabile. E da qui il bisogno di incasellare anche le idee, hai dei dubbi sulla pandemia in atto? Sei un negazionista. Hai perplessità sulle decisioni prese dai governi? Sei un complottista. Affermi che Maradona non è stato un grand’uomo? Sei un moralista. Per ogni idea o pensiero c’è una definizione che ti marchia a fuoco, non sei più tu con il tuo pensiero, unico e inimitabile, sei uno dei… Per questo vorrei dire a chiunque sta leggendo che non è così, non basta certo una parola a incasellare un uomo o un pensiero, quindi te e il tuo pensiero, e chiunque provi a farlo sta semplicemente seguendo la via più facile, più comoda, che è quella di non cercare di capire, ma additare per confermare i propri preconcetti che chissà dove e da chi saranno stati partoriti…

Bonus Pc da 500 euro… si, come no…

Ieri ho letto sul web, ma si trovano articoli più o meno identici anche sui giornali, che parte in questi giorni il Bonus PC e Internet: 500 euro per l’acquisto di un nuovo computer. Ho pensato, capperi ma davvero? L’hanno fatto sul serio? Fammi informare un pochino meglio… E infatti scopro che è un’altra mezza farsa all’italiana… Prima di tutto non è un acquisto ma un comodato d’uso, e il codice civile è molto chiaro sull’argomento col suo bell’articoletto 1803 “una parte consegna all’altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta”. Secondo, questo bonus è legato alla sottoscrizione di un contratto di banda larga, ciò significa che non è lo Stato che dà i soldini a te e te ci compri il pc o il tablet o quello che vuoi sul sito che vuoi nel modo che vuoi, no, lo Stato dà i soldini all’operatore telefonico che poi ti sconta le “sue” tariffe e ti fa il contrattino di comodato d’uso per il “suo” Hardware. E noi conosciamo bene i nostrani provider, quelli dei call center in Albania, quelli della modifica unilaterale del contratto, quelli dell’aggiunta di un servizio non richiesto e che poi ti ritrovi in bolletta a prezzi spropositati. Quindi dove pensi che vadano i soldini se prima di arrivare a te devono passare dalle mani di un terzo, che già nel passato si è rivelato un mezzo truffatore? A voi l’ardua sentenza. Mettendomi poi nei panni di chi potrebbe voler utilizzare suddetto bonus mi è sorta in mente un’altra domandina: il bonus ora c’è e lo sfrutto, ma il prossimo anno ci sarà ancora o mi ritroverò da un giorno all’altro con un contratto che non mi posso permettere e quindi sarò costretto a restituire tutto? Insomma questo bonus più che un modo per diminuire il gap tecnologico mi pare un bel regalino infiocchettato ad arte ai nostri cari e amati provider…

PS: Se mai avrò una figlia sarà come la ragazzina qua sotto…