4 chiacchiere sulle relazioni

In questi ultimi giorni per lavoro ho dovuto passare diverso tempo in auto con un collega che conosco poco, ovviamente per ammazzare il tempo ci siamo messi a chiacchierare e inevitabilmente ci siamo ritrovati a parlare della situazione sentimentale. Mi ha spiegato che dopo un matrimonio fallito ha incontrato un’altra persona e adesso, abitando in luoghi non troppo vicini, si vedono una o due volte ogni quindici giorni ma vorrebbero avvicinarsi e vedersi di più, vorrebbero insomma creare il classico due cuori e una capanna. Poi mi ha chiesto di me e io ho risposto che non sono il tipo che cerca la relazione a tutti i costi e che comunque mi vedevo con una tempo fa ma che non è mai scattata la scintilla e ho preferito chiudere svanendo lentamente dalla sua vita. Si vede che la faccia che devo aver fatto sommata alle parole gli ha suscitato qualche dubbio e infatti mi fa “cosa vuol dire che non cerchi la relazione a tutti i costi?” rispondo “ti spiego solo se prometti di non giudicare, so che è difficile, ma tenta almeno di non avere preconcetti” mi fa cenno di si così inizio. “Non cerco la relazione a tutti i costi perchè basandomi su ciò che vedo intorno a me mi rendo conto che la relazione amorosa è maledettamente sopravvalutata, credo ci siano una o forse due coppie che conosco che mi sembrano davvero tali, le altre sono surrogati mal riusciti, probabilmente nati per emulazione. Credo inoltre che il sentimento amoroso abbia una scadenza, si, come lo yogurt si… non ridere… Se poi vogliamo mettere da parte le mie opinioni e i miei pensieri del tutto personali ti dico solo che c’è uno studio del duemiladiciotto che aveva come obbiettivo scoprire quanto i cittadini europei fossero propensi al tradimento, bhè il risultato è che statisticamente in Italia il sessantasette per cento delle persone ha tradito almeno una volta il proprio partner, quindi quando vuoi intraprendere la via della relazione sentimentale devi mettere in conto la probabilità che entrambi facciate parte di quel misero trentatre per cento, che equivale a dire che la vostra coppia sarà tale solo nel sedici virgola cinque per cento dei casi. Ovviamente, tutto ciò solo se decidete di non essere una coppia che in gergo si definisce aperta… in quel caso i numeri vanno a farsi fottere… come voi presumo…” ci pensa un po’ su e mi fa “quindi non vuoi cercare una compagna e fare una famiglia?” e io “No… o meglio, non per forza… Non rinnego la possibilità che possa avvenire ma sono realista sul fatto che trovare la persona giusta per costruire tutto ciò sia altamente improbabile…” e lui “certo che sei strano forte tu…” e io “ti avevo detto di non giudicare…”.

14 pensieri su “4 chiacchiere sulle relazioni

  1. Argomento spinoso ma comunque affascinante ! Anch’io la penso come te e, quando mi sono imbarcato con mia moglie, avevamo deciso che ognuno avrebbe preso la propria strada una volta stufi… (ed eravamo già stufi) Sono mila-mille anni che stiamo insieme… Certo, non è come il primo incontro, ma subentrano tanti e tali cambiamenti che l’adattamento è reciproco… E’ un argomento molto complesso, quello sentimentale, dove sono state scritte milioni di cose ma, fino a che non ci sei in mezzo, non si può assolutamente capire !
    Comunque, visto che sembri un tipo con la testa sul collo, spero tanto che incapperai in quella giusta nel bene e nel male.
    Sono un tipo possibilista e non esiste il mai dire mai !

    Ciao.

  2. Che poi: a parte che uno non per forza “deve” trovare la persona giusta, cioè non è un obbligo civile o morale o etico mettersi a cercare un compagno. Ad ogni modo, mettiamo che uno si imbatta nella fantomatica persona giusta, ci deve per forza fare una famiglia? Cioè, ma chi l’ha detto? Ma dove sta scritto?!
    Mi pare che questo amore (ovviamente con la “a” minuscola) sia più un fatto culturale, un dovere sociale, come comprarsi la macchina, fare un mutuo e lavorare a vita per pagare le tasse. Se non ce l’hai sei un po’ sfigato, o appunto, “strano forte”.

    1. A volte quando conosco gente nuova mi fanno ” ma sei sposato?” e io “no”, e poi “ma sei fidanzato?” e io “no” “ma hai figli?” “no” e allora ti fanno “e come mai?”… verrebbe di rispondergli “ma sei sposato?” e se ti rispondono si “e come mai?”… li odio…

  3. Non so.
    A me piace solo pensare che non ci debba essere mai un vincolo, seppur così viene da chiamare il matrimonio.
    Finché posso, finché si è compatibili, finché ho piacere di condividere il percorso con un’altra persona, beh allora posso dire che la relazione funzioni, altrimenti non ha senso.
    E l’amore subisce tante di quelle sfumature durante il tempo, che alla fine il bello secondo me è anche quello, scoprirle tutte e scoprirle assieme.
    A me succede lo stesso giudizio ma per la maternità.
    A luglio saranno 30, e ovunque ho campanelli di allarme sul mettere su famiglia che sennò poi è tardi.
    Ma io sto bene così, un figlio non vorrei mai farlo per quella ragione.

    Lasciamoli perdere i discorsi degli altri.

    Un bacetto.

    1. Nanerottola! Ma ciao!
      Che vuol dire che hai ovunque campanelli d’allarme? Sono campanelli tuoi mentali, o c’è qualcuno tipo parenti e amici che rompono con frasi del tipo “ma tu, quando ti sposi?” oppure “ma tu quando lo fai un figlio?”, ai quali bisognerebbe solo rispondere con una testata in mezzo agli occhi….

      1. La violenza in questi casi è l’unica che giustifico, in un certo senso hahaha

        Abbiamo molta strada da fare per raggiungere il nirvana..

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