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Prima te corco poi parliamo…

Coinquilino non si sta comportando per niente bene, il rapporto sembrava evolversi nella giusta direzione, in una convivenza tranquilla, e invece no. Del resto dovevo aspettarmelo, era andata troppo bene nella capitale, avevo trovato persone divertenti e rispettose, per un semplice calcolo statistico le probabilità che sarebbe accaduto di nuovo erano pochissime, poi mettiamoci anche una spolverata di legge di Murphy, che ormai mi accompagna da tempo immemore, et voilà il giramento di ammennicoli è servito. Nell’incontro preliminare ero stato chiaro, sarei entrato in casa solo se nel breve periodo avrebbe provveduto a far installare una connessione wi-fi, niente di supertecnologico intendiamoci, non è che gli abbia chiesto la fibra ottica, volevo semplicemente la possibilità di navigare illimitatamente con una velocità decente. Lui all’incontro è stato splendido, “no problem” ripeteva, così, visto che sembrava una persona seria, appartamento pulito, non troppo lontano dal centro, stanza spaziosa ho detto ok. I primi giorni, non vedendo arrivare nessuno per l’installazione provavo a sondare il terreno chiedendogli se aveva chiamato la compagnia, diceva che aveva usato la chat ma non gli avevano risposto, avrebbe chiamato l’indomani, va bè. Dopo qualche altro giorno ritento, la risposta è che ha visto una buona offerta che parte da Gennaio, quindi dobbiamo aspettare qualche giorno per far cominciare il nuovo anno. Inizia il nuovo anno e dopo alcuni giorni richiedo, mi dice che in quei giorni aveva un sacco di lavoro e non ha avuto tempo, chiamerà a breve. Oggi ne abbiamo esattamente 10, ieri, mi ha detto che ha una settimana di ferie e che avrebbe chiamato, non solo non ha chiamato ma ieri sera hanno dormito in cinque nella sua camera, perché sono arrivati degli amici a trovarlo (che poi amici, avranno si e no il doppio dei suoi anni… bho…), e quindi ha risposto al mio messaggio asserendo che non può chiamare perché deve portare in giro i suddetti che vogliono visitare la città. Ora, come potrei descriverti, caro lettore, il prurito alle mani che percepisco in questo momento, domattina quando lo incontro, magari in cucina mentre bel bello si prepara la colazione, come mi approccio? Gli uso violenza subito della serie prima te corco e poi parliamo? Vado di velata minaccia alla maniera mafiosa? Oppure sbotto e distruggo la cucina? Sai, quello che mi da fastidio sul serio è che io cerco di comportarmi bene, di essere rispettoso, più che posso, perché so che è l’unico modo di convivere non dico felicemente, ma almeno serenamente, e invece no, questa testina a trombetta pensa di prendermi per il c… Spero di svegliarmi di buonumore domani, altrimenti saranno guai…

PS: questo post è stato scritto all’epoca dei fatti, adesso, finalmente, ho una connessione decente. Inutile dire che per averla ho dovuto cambiare appartamento…

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