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L’ozio una forma di libertà

Sveglia non troppo presto, cielo nuvoloso e chissà per quale strano motivo una sensazione di benessere nell’essere solo, un qualche pensiero strano che mi porta ad apprezzare questa mia solitudine.

Il letto è rigorosamente sfatto, una maglietta a terra, un paio di scarpe nell’angolo della camera, una lattina vuota sulla mensola, un sanissimo strato di polvere sul termosifone e un’altra miriade di oggetti fuori posto, insomma, la classica stanza di un single. Non troppo in ordine, non troppo pulita, e rubando la citazione a un film “elegantemente allezzita”.

Questa condizione dovrebbe in qualche modo suscitarmi un velo di tristezza, o almeno spronarmi per fare qualcosa per cambiare le cose, e invece accade il contrario, la mente va a cercare quelle domeniche con sveglia forzata per andare a pranzo dalla suocera o dai parenti, oppure i dopo pranzo con passeggiata forzata per digerire, o ancora quando devi accompagnare la tua ragazza in centro perché deve passare in un negozio.

Oggi no, oggi riscopro la bellezza e la libertà di una domenica di ozio totale.

Il massimo spazio da percorrere sarà quello dal divano al bagno, sonnecchierò felice e spensierato, come sfondo l’audio di chissà quale film, del quale mi ricorderò ovviamente solo l’inizio.

Irrefrenabile voglia di spengere il cellulare, lasciare tutto e tutti fuori.

Domani inizierà un’altra settimana di lavoro e impegni vari, appuntamenti, orari da rispettare, clienti rompicoglioni e chissà che altro. Oggi no, oggi deve funzionare solo il sistema vegetativo.