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La donna “Frutto del Drago”

Qualche giorno fa ho incontrato una donna “Frutto del Drago”. Prima di spiegare le caratteristiche di questa peculiare tipologia di essere femmineo bisogna necessariamente spiegare che cosa sia il “Frutto del Drago”. Partiamo subito col dire che non c’entrano niente le sfere del drago, quella è roba da nerd e cultori di Dragon Ball, quindi scordatevi Goku e le sue onde energetiche… il Frutto del Drago è il nome comune del Hylocereus Undatus, e cioè di questo strano frutto che potete vedere in foto:

Il Frutto del Drago come avete potuto notare è bellissimo, ha all’esterno un colore rossastro con delle piccole punte verdi e la sua particolare forma lo fa somigliare a una sfera infuocata. All’interno cambia radicalmente e assume una colorazione chiara, quasi bianca e puntinata da numerosi semi di colore nero. Se inserito in una composizione di frutta su un bel vassoio fa la sua porca figura dando alla composizione stessa un non so che di esotico ed elegante allo stesso tempo. Senza ombra di dubbio una figata. Per quanto riguarda i valori nutrizionali, il Frutto del Drago è ancora meglio, infatti è ricchissimo di sali minerali e ha solo trentasei calorie per cento grammi di prodotto. Fantastico. Ora vi chiederete, per quale cavolo di motivo non è sulle tavole di tutti? Perché se andiamo al ristorante non lo troviamo mai? Semplice, il Frutto del Drago ha un difetto, uno solo, ma è sufficiente per non interessarsi minimamente a lui. E’ completamente insapore. Mangiarsi un pezzo di questo bellissimo frutto o bere un bicchier d’acqua ha, per quanto riguarda il gusto, lo stesso effetto. E quindi, ritornando alla donna “Frutto del Drago” penso che ormai abbiate capito di cosa sto parlando. L’ho vista e ho pensato “ecco la mia futura donna”. Bionda, quasi albina direi, capelli lisci, corpo longilineo e atletico, mani curate e due bellissimi occhi azzurri. Ho commesso però un grave errore di valutazione, eh si, perché poi sfortunatamente ha aperto la sua bellissima bocca e ha cominciato a inanellare una serie infinita di stronzate senza senso che hanno avuto, su di me, un effetto a dir poco soporifero. La mia amica, che ho incontrato insieme a questa bellissima donna Frutto del Drago, conoscendomi, mi guardava ridendo mentre cercavo di prestare attenzione alla miriade di informazioni inutili che la bella figheira mi elargiva gratuitamente. Lo ammetto, quando casualmente mi è squillato lo smartphone ho simulato un impegno inderogabile e sono praticamente fuggito all’istante. Poi ho mandato un messaggio alla mia amica chiedendogli perché andare in giro con una logorroica col Q.I. di un comodino (e mi scuso col comodino…), la sua risposta “ognuno ha le sue croci, è un’amica d’infanzia che è venuta a trovarmi…”

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Stupri? Noi non c’entriamo niente!

Questo post nasce dalla mia personale necessità di comunicare al mondo femminile che gran parte di noi maschietti non c’entra niente con tutte queste notizie di stupri e violenze varie. Si, è vero, nel novantanove per cento dei casi se si parla di stupro è commesso da un uomo ai danni di una donna, idem se parliamo di violenze sessuali anche solo verbali. Ci sono alcuni di noi che quando camminate per strada vi fanno degli apprezzamenti usando frasi indicibili o fischiandovi, ma vi prego, ignorateli, sono solo degli imbecilli e purtroppo, la madre degli stronzi è sempre incinta e ovviamente è una donna, quindi potreste dare un po’ di colpa anche a lei… Poi ci sono quelli che cercano di ricattarvi, chiedono sesso in cambio di posizioni lavorative, e questi, vi prego, mandateli affareinculo e poi denunciateli… Poi ci sono gli stupratori, categoria con la quale più di tutte le altre spero non avrete mai a che fare, ma se dovesse succedere mirate alle palle e colpite con tutta la forza che avete in corpo, e poi denunciate, è importante che queste bestie vengano catturate e rinchiuse (anche se la legge spesso li tiene in gabbia troppo poco…). E in fine ci siamo noi, tutti noi altri, quelli a cui le donne piacciono davvero, e non ci passerebbe mai neanche nell’anticamera del cervello di usarvi violenza. Siamo quelli che cercano di farvi sorridere, quelli che magari vi portano un fiore (e non dite che non vi piacciono i fiori che tanto lo sappiamo che vi fanno piacere…), alcuni di noi ci mettono una vita a chiedervi di uscire a causa della timidezza, altri si buttano dopo dieci secondi che vi conosciamo, a volte vi guardiamo con l’aria da pesce lesso e altre volte con lo sguardo da latin lover, alcuni di noi fanno i misteriosi altri sono un libro aperto, ma la cosa che ci accomuna è che ci piacete donne. Ci piacete per un sacco di motivi, che vanno dal vostro fondo schiena a come girate il caffè, da come ci baciate a come ci insultate (soprattutto quando schizziamo la tavoletta del water…), insomma, non metteteci al pari di quegli esseri violenti, noi siamo i veri uomini.

PS: video diverso dal solito, il mitico Sgrilli che ci parla dei chitarristi da spiaggia, categoria alla quale purtroppo appartengo…

Esistono gli eroi?

La mitologia greca e romana ci ha abituati alla figura dell’eroe, personaggi dall’indiscussa forza o astuzia spesso con poteri sovraumani, a volte erano semi-dei a volte erano individui con caratteristiche fuori dal comune. Gli eroi potevano agire sia per il bene degli altri che per se stessi, esempio lampante quello del famoso Achille che combatteva si per i Greci, ma il suo obiettivo primario era la gloria, e il desiderio che il suo nome avrebbe riecheggiato nei secoli. Nel contemporaneo invece, l’eroe di solito compie grandi e coraggiose gesta per il bene di tutti, Peter Pan ad esempio combatteva Capitan Uncino per difendere i Bimbi Sperduti, Robin Hood rubava ai ricchi per dare ai poveri ecc… Quindi oggi il significato di eroe è cambiato, oltre ad agire contro le avversità con grandi capacità e smisurato coraggio lo si deve fare per un nobile ideale. E allora mi chiedo, esistono nella vita reale gli eroi? E se si, chi sono? E che faccia hanno? Io uno credo di averlo trovato, o per meglio dire una. Lei è Irène Frachon, pneumologa a Brest nel nord-ovest drella Francia. Questa è una di quelle donne che a me piace definire « con le ovaie esagonali », del resto se esistono uomini con le palle quadrate non vedo perchè non possano esistere donne con le ovaie esagonali… Irène ha condotto una battaglia contro una multinazionale del farmaco e incredibilmente, e contro tutti i pronostici, ha vinto. Si è accorta che un medicinale per il dimagrimento aveva un effetto collaterale molto pericoloso, danneggiava una valvola cardiaca. Quindi in mezzo a mille difficoltà ha cominciato le sue ricerche, per la sua battaglia Irène ha dovuto sacrificare la sua vita quotidiana, i suoi quattro figli, il marito e ha rischiato in più di un’occasione di perdere il lavoro e di essere radiata dall’ordine dei medici (si sa, quando si va contro poteri forti cercano di metterti al tappeto nonostante tu sia un medico che cerca solamente di salvare delle vite… e scusate se è poco…). Nonostante ciò ha tenuto duro e alla fine ha vinto. Irène ha scritto un libro sulla sua battaglia ma non so se sia stato tradotto in italiano, fortunatamente per conoscere più in dettaglio la sua storia c’è un film del 2016 intitolato « 150 Milligrammi ». Irène ha salvato la vita di un sacco di persone combattendo una battaglia contro un nemico mille volte più grande di lei, ma grazie alla sua tenacia e alla sua competenza in campo medico è riuscita nel suo intento, e come dice lei stessa lo ha fatto per il bene dei suoi pazienti e per la gente in generale. Quindi si, gli eroi non sono solo una leggenda, esistono davvero.

PS : tempo fa scrissi un post sui vaccini, e ci furono diverse discussioni, quindi, dato che sono venuto a conoscenza di un altro piccolo dettaglio volevo condividerlo con voi. Trattasi di un documento direttamente dal sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco, titolo “Italia capofila per le strategie vaccinali a livello mondiale”, notare luogo e data, tre anni prima degli scandali e delle famigerate pandemie di morbillo e roba varia… a questo punto è lecito sospettare che fosse tutto già deciso a tavolino… e se non vi viene almeno un dubbio vi meritate un vaccino contro l’illogicità…

Le farfalline nello stomaco

Ebbene si, lo ammetto, le mie farfalline si sono estinte. Una volta c’erano, me le ricordo bene, quel momento in cui sei consapevole di avere un’espressione facciale a metà tra il cerebroleso e il completamente fatto e speri con tutto te stesso che chi hai davanti non se ne accorga.

Besotted-Ron

Bene, a me quella faccia nonmi viene più. Non so dove sia andata a finire. Forse è seppellita sotto i cocci di qualche relazione andata male, forse non credo più di poter trovare la persona giusta, forse il mio pessimismo cronico se l’è mangiata… bho… fatto sta che al momento rimane non pervenuta. Sono arido di sentimenti. Chiariamoci, non è che veda le donne come un mero strumento per la creazione di orgasmi, non sono un playboy e neanche voglio esserlo, è che proprio non mi riesce di innamorarmi. C’ho pure provato, mi sono detto, esci con questa ragazza e dalle una possibilità di diventare la TUA ragazza, del resto a lei piaci, e dalle informazioni che hai sai anche che non è tipa da una botta e via. Quindi ci sono uscito, abbiamo parlato, siamo stati bene ma nient’altro, il mio cuore se c’era dormiva, e se dormiva sognava sicuramente un’altra cosa… Non lo so, forse non è scattata la scintilla, forse non mi piaceva abbastanza (mi viene in mente Cassini “non mi sta sul cazzo, che è già un buon inizio…”), forse il problema sono io… anzi sicuramente sono io… Ora lo so, ma il fatto è come lo risolvo?

La mia donna ideale

Un cigolio di ventilatore che evidentemente esala i suoi ultimi respiri accompagna una serata strana. Riscopro dopo almeno quindici anni l’Holophonic sound che tra l’altro non saprei come pronunciare in italiano, olofonia? Forse… Bho… Comunque è interessante, se possiedi delle cuffie di buon livello puoi fare un’esperienza di percezione niente male. Mi diverte esattamente come quando la provai per la prima volta. Sorrido. I pensieri, come al solito in questo periodo, vertono sull’andarsene ma la voglia oggi non è di prendere un treno, preferirei di gran lunga un aereo o magari una nave. Li scaccio. Stasera ho bisogno di sognare, è da tanto che non lo faccio, forse troppo. Cosa potrei sognare? Ma è ovvio, la donna ideale, che ovviamente cambierà ogni volta che ci penserò. Dunque, vediamo, la mia donna ideale…. Mmm…

La mia donna ideale si trucca il giusto
La mia donna ideale canta mentre fa le cose
La mia donna ideale è curiosa
La mia donna ideale sa cos’è il pudore
La mia donna ideale decisamente non mi chiede di che segno sono
La mia donna ideale non è volgare
La mia donna ideale piange quando si arrabbia
La mia donna ideale è coerente
La mia donna ideale o non sa cucinare o quando cucina mi ascolta
La mia donna ideale non apostrofa le amiche con ammoreee o teesoooroo con voce squillante quando le incontra
La mia donna ideale mi fa i dispetti e gli scherzi
La mia donna ideale m’insegna ciò che sa
La mia donna ideale non è mai invadente
La mia donna ideale sogna un bel po, ma non ci crede
La mia donna ideale non mi chiama pucci pucci, tesorino o cazzate simili. Mi chiama amore che è ciò che voglio essere
La mia donna ideale non vive su facebook
La mia donna ideale non guarda uomini e donne e beautiful
La mia donna ideale non è ottimista a oltranza
La mia donna ideale sa chiedere scusa
La mia donna ideale mi spiega perché
La mia donna ideale sa che la solitudine a volte serve
La mia donna ideale CAZZO NON ESISTE!