Tag: informatica

Le Porte

Mi telefona un amico che non sento da anni…

AMICO: Ciao, come stai? E’ tanto che non ci sentiamo… senti arrivo subito al dunque, ho un problema col computer, eMule non mi funziona, ricordo che tu eri uno smanettone magari puoi risolvermi il problema.

CORVO: (eccone un altro, dopo i maledettisimi parenti ci mancava pure sto coglione…) Guarda sarà sicuramente un problema di settaggio, di solito chi non mastica il computerese ha di questi problemi… Senti, la lista dei server è aggiornata?

AMICO: Che cos’è?

Gli spiego tutto il procedimento e dopo una ventina di minuti ci riusciamo…

CORVO: Adesso va?

AMICO: No, l’icona del Mulo è bendata…

CORVO: Le porte le hai aperte?

AMICO: E che c’entrano le porte?

CORVO: Senza le porte aperte è difficile che funzioni…

AMICO: Ok… proviamo…

Rumori di qualcuno che apre le porte dell’appartamento…

AMICO: Senti io ho aperto anche il portone di casa ma niente, va lentissimo…

CORVO: No… io intendevo le porte del router, non quelle dell’appartamento… (a stento trattengo le risa)

AMICO: Ahhh… scusa, ok vado a vedere.

Non mi da tempo di rispondergli e si alza lasciando il telefono al computer, nuovamente rumori indefiniti…

AMICO: Niente, io non ne ho trovate di porte sul router…

CORVO: No… le porte del router non sono delle porticine fisiche, devi entrare nel settaggio del tuo router e settare i numeri delle porte TCP e UDP che devono essere le stesse usate da eMule. (stavolta non sono riuscito a contenermi, ho sghignazzato, lo ammetto) Senti, facciamo una cosa, abiti sempre nello stesso posto?

AMICO: Si.

CORVO: Passo tra un quarto d’ora almeno vediamo di risolvere il problema.

AMICO: ok, grazie.

E’ quando succedono queste cose che capisci che l’umanità non ha neanche mezza fottutissima chance di sopravvivere a se stessa….

Qualcuno ha chiamato un tecnico?

La nostra società ci ha ormai abituato, da anni, a dover avere a che fare con strumenti tecnologici, siano essi TV, computer, smartphone o qualsiasi altro aggeggio elettronico. Riuscire a intuire al volo il loro funzionamento o conoscere più o meno dettagliatamente come lavora la tecnologia è un aiuto non da poco in qualsiasi ambito della vita quotidiana. Saper destreggiarsi in questo particolare settore può essere però un’arma a doppio taglio, e per me lo è. Essendo stato appassionato di videogames in passato, e avendoli fatti funzionare quasi esclusivamente su PC ho imparato a avere cura del mio computer e a espletare da solo tutte le mansioni relative alla manutenzione, come ad esempio il backup, o la formattazione, o magari la configurazione di alcuni software. Ciò ha fatto intendere alle persone a me vicine che io non solo sapessi fare tutto con qualsiasi aggeggio tecnologico (e non è così), ma che per me fosse anche facile e divertente spendere ore per cercare di sistemare i disastri altrui. Negli ultimi due o tre giorni infatti, i miei amati parenti hanno deciso di contattarmi in massa per “sistemare” i loro aggeggi. Tralascio l’elenco di tutto ciò che ho dovuto formattare e rinstallare, sarebbe troppo lungo, dirò solo che ho dovuto aggiustare anche una presa a muro improvvisandomi pure elettricista e rischiando di rimanere letteralmente fulminato… Un consiglio per chi come me riesce a destreggiarsi più o meno bene con i gingilli tecnologici NON FATELO SAPERE AI PARENTI! Nascondetevi se potete, e non parlatene con nessuno, potrebbe ritorcersi contro di voi…

Cercasi esperto informatico o hacker

Ogni volta che pubblico un post nuovo, nella schermata delle statistiche di WordPress, mi esce una cosa alquanto strana, e cioè dei collegamenti pressoché istantanei da paesi improbabili. Per fare un esempio, il giorno che ho pubblicato il post sulle compagnie telefoniche ho avuto, subito dopo il clic su pubblica, cinque accessi da rispettivamente Australia, Kenya, Lituania, Lettonia e Russia. Ora, io non sapevo di essere così popolare che addirittura dall’Australia, cioè dall’altro capo del mondo, fossero interessati alle cose che scrivo, e se così fosse sarei tanto felice quanto stupito. Ritornando però allo scenario più probabile mi viene da pensare che sia quasi impossibile che qualcuno dal Kenya sia interessato a uno sconosciuto blog italiano, o che contemporaneamente dall’Europa dell’est ci siano addirittura tre persone da tre paesi diversi che scuriosano sul mio blog, quindi penso che tutto ciò sia dovuto a qualche strano evento di tipo informatico. A questo punto quindi chiedo a voi lettori, che sicuramente sarete più ferrati di me in campo informatico, com’è possibile sta cosa?