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Ok, ho fatto una cazzata

401222_585177201500314_711725578_nEbbene si, il giorno della famigerata cazzata è giunto e quindi adesso mi toccherà svelarlo e voi ci rimarrete male e mi direte che non è una cazzata, ed è qui che vi sbagliate! Perché io lo so e non può non esserlo, e se meno per meno fa più lo è. Sto sragionando, va bè portate pazienza, ho avuto una giornata ricca, anzi troppo ricca e adesso sono esaurito, non so se riuscirò a scrivere comprensibilmente, potrei anche addormentarmi sulla testiera da un momento all’altro. La cazzata è che oggi un Ingegnere della Motorizzazione, previo esame andato a buon fine, mi ha consegnato la patente A, tutto ciò porterà almeno a tre conseguenze inevitabili. 1- Io comprerò la moto, cascasse il mondo (e sta cadendo), fosse l’ultima cosa che faccio, mi cascasse un occhio nel buco del lavandino mentre mi lavo la faccia al mattino, io la moto me la compro! Ho passato l’inverno a fare come le formichine e mentre loro mettevano via le bricioline io accumulavo soldino su soldino per arrivare a una cifretta che mi consenta di comprarmi un usato decente e adesso è arrivato il momento, crisi o non crisi io me ne fotto! Compro la moto!!! Ritornando in me dopo lo sfogo ragiono e mi rendo consapevole che l’azzardo economico non è dei meno rischiosi, perché assicurazione, bollo, manutenzioni varie, carburante, abbigliamento, casco… ci sarà da svenarsi, lo so, ma devo assolutamente levarmi questa soddisfazione. 2- Rischio per la salute: non conosco un motociclista che non sia mai caduto, e voi? In compenso ne conosco diversi che si sono fratturati anche le cartilagini dell’orecchio, la moto è rischiosa non c’è niente da fare. Sono consapevole anche di questo ma sento la passione che sale dentro di me, non credo di riuscire a frenarla, dovrò espormi ai rischi. 3- Togliere tempo ad altri hobby che mi piacciono di brutto, il giorno della moto è per antonomasia la domenica e io avrei già impegni, anche qui dovrò mediare o ritagliarmi qualche ora infrasettimanale, prevedo vita ancora più frenetica per riuscire a fare tutto, rischio esaurimento nervoso, pazienza. Adesso vi lascio che devo girare per internet a cercare un usato che costi poco, che abbia pochi chilometri e che non sia una sola, ce la farà il nostro eroe? Stay tuned.

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Elezioni, sogni e una minuscola speranza

Prima o poi avrei dovuto parlarne, in fondo lo sapevo, l’argomento è scontato lo so ma devo dire la mia, devo parlare delle elezioni in arrivo e di come mi faccia schifo, ma schifo vero, da conati di vomito, ogni partito politico, dalla destra alla sinistra, per me non c’è differenza, non ho bisogno di spiegare approfonditamente gli sbagli di uno o dell’altro politico, non ho bisogno di riesumare chissà quali scandali per far capire al lettore quanto insulsi, piccoli e poco seri possano essere questi ominidi che tanto fremono per rappresentarci. La destra e la sinistra per 50 anni ci hanno governati accumulando chi più chi meno un debito, l’attuale, che solo di interessi quest’anno andrà intorno ai 90/100 miliardi, in una parola, INESTINGUIBILE, quindi che faccio continuo a dare il voto a questi? NO. Il governo tecnico AUTOINSEDIATOSI votato da nessuno non ha fatto altro che tassare di più e fischiettare quando gli si chiedevano manovre per la crescita. Quindi che faccio gli do il voto? NO. Poi abbiamo una miriade di piccoli movimenti dei quali fino a ieri non sapevamo neanche l’esistenza e che oggi si presentano come la speranza del futuro, che sono usciti fuori adesso perché le elezioni sono vicine e quindi mi puzzano tanto di chi vuole accaparrarsi una fettina di rimborsi elettorali all’ultimo momento, quindi che faccio li voto? NO. Eccezione per il movimento 5 stelle che gli si può dire qualsiasi cosa ma intanto sono gli unici a rifiutare i rimborsi elettorali, e già il fatto che non mi metti le mani in tasca ti fa essere più simpatico ai miei ocgandhichi. Comunque in definitiva un gran casino che non si riesce davvero a capire come siamo potuti arrivare a questi livelli, probabilmente neanche impegnandoci avremmo potuto fare peggio. Allora lascio che la mente vaghi, lascio che i sogni s’impossessino di me, e mi trovo a pensare a Gandhi con la sua rivoluzione non violenta, a quest’ometto che grazie a un’idea, è riuscito a rendere indipendente un paese, penso alla sua umiltà, al buon senso e all’umanità che esprimeva anche attraverso uno sguardo, mi ritrovo a guardare qualche sua foto su internet e sorrido, come può un ometto dalle fattezze così buffe essere così immenso? Purtroppo non c’è più, un coglione ce l’ha portato via con tre colpi di pistola. Continuando a spaziare tra i miei sogni mi viene in mente un altro ometto degno di nota, per fortuna lui ancora vivente, il presidente dell’Uruguay José Mujica, che per scelta vive con uno stipendio normale, in una casa normale, conducendo una vita normale. Lo so lettore, probabilmente ti starai chiedendo se è davvero possibile che un Presidente raggiunga livelli di umiltà di tale entità, lo so che sei abituato a ben altri presidenti con tenori di vita che definirli alti è strariduttivo, lo so che appena senti la parola presidente ti viene da vomitare anche gli occhi, però devi credermi, c’è, esiste e non è un sogno. Voglio postare un suo discorso di modo che tu possa capire un po delle sue idee.

Ci tengo a precisare che Josè è una di quelle pochissime persone al mondo che fa esattamente ciò che predica, perchè lo sappiamo benissimo noi italiani, predicare bene riesce veramente a tutti, noi siamo maestri in questo, spariamo certe promesse che in un qualsiasi altro paese riderebbero anche i gatti, è comportarsi coerentemente a ciò che esprimiamo che non ci viene molto bene. Come ho fatto per Gandhi mi metto a guardarlo in faccia, cerco su internet le sue foto e anche lui mi suscita le solite emozioni, è buffo no? La sua faccia mi fa venire in mente un Nonno che porta a spasso il nipote, che gli compra le caramelle, un uomo buono insomma, e per certi versi lo è dato che devolve circa il 90% dello stipendio che gli spetterebbe di diritto a organizzazioni non governative e a persone bisognose. Alla fine gli rimangono 1500 dollari di stipendio,mujica alla domanda perché lo fa ha risposto che “Questi soldi mi devono bastare perché ci sono molti Uruguaiani che vivono con molto meno!”. Per il fisco Uruguaiano Mujica è proprietario di un’ auto, non ha altre proprietà, infatti vive in una fattoria e la proprietaria è sua moglie. Non voglio neanche azzardarmi a confrontarlo con una qualsiasi delle facce che siamo abituati a vedere in Italia, sarebbe come confrontare la merda con la cioccolata, non si può fare. Mi piacerebbe solo far notare ai nostri governanti, a cui piace tanto inserire nelle nostre leggi la dicitura “con la diligenza del buon padre di famiglia”, chi è veramente dotato della diligenza di un buon padre di famiglia, e far capire al lettore che i nostri l’unica diligenza che conoscono è quella dei soldi pubblici che assaltano ogni giorno spudoratamente sotto i nostri occhi. E in fondo a tutti questi ragionamenti, a questi sogni, a questo dolce vagare della mia mente sento un desiderio, una speranza minuscola in mezzo a un oceano di rassegnazione, che un giorno anche in questa Italia sgretolata da continue menzogne, colpita a morte da Mafia, sprechi, corruzione ecc. nasca una figura del genere che possa portare un po di serenità a un popolo che non sa veramente più dove sbattere la testa, un popolo che nel silenzio dei media sta facendo la fine della Grecia, un popolo che di questo passo non potrà più chiamarsi popolo ma solo ammasso informe di schiavi alla mercé dell’Europa.

Musichina del giorno, Laura Marling, poco più che ventenne, tecnicamente non un mostro ma voce e sembianze da angelo.

Notte Minimal

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Stanotte è notte incasinata, in testa diverse idee sulle quali sviluppare riflessioni, pensieri che saltano da un argomento all’altro come se fossero collegati da chissà quale sfumatura comune, e subito dopo trovarli invece così distanti, quasi inconciliabili.

Pensieri di speranza infranta, di nostalgia ingiusta, di critiche non ragionate, di scuse infondate, di mare e di terra, di verità scomode, di ricordi da dimenticare, di parole non dette e forse neanche pensate, di troppo tardi e di troppo presto, di ferite rimarginate, di squallida convenienza, di illusioni, di giustizia negata, di solitudine necessaria, di commozione e di incazzature, di tutto e di niente.

Non è proprio la notte adatta per mettersi a sviscerare ogni pensiero, a volte bisogna mandare a quel paese i “perché” e lasciare la mente libera, che vada dove vuole. Che produca flussi di coscienza o resti immobile e fissa sul vuoto cosmico non è importante.

Lo spreco di energie mentali deve essere ridotto, portato al minimo.

Tutto deve tendere allo zero.

E anche la musica deve fare la sua parte.

 

L’ozio una forma di libertà

Sveglia non troppo presto, cielo nuvoloso e chissà per quale strano motivo una sensazione di benessere nell’essere solo, un qualche pensiero strano che mi porta ad apprezzare questa mia solitudine.

Il letto è rigorosamente sfatto, una maglietta a terra, un paio di scarpe nell’angolo della camera, una lattina vuota sulla mensola, un sanissimo strato di polvere sul termosifone e un’altra miriade di oggetti fuori posto, insomma, la classica stanza di un single. Non troppo in ordine, non troppo pulita, e rubando la citazione a un film “elegantemente allezzita”.

Questa condizione dovrebbe in qualche modo suscitarmi un velo di tristezza, o almeno spronarmi per fare qualcosa per cambiare le cose, e invece accade il contrario, la mente va a cercare quelle domeniche con sveglia forzata per andare a pranzo dalla suocera o dai parenti, oppure i dopo pranzo con passeggiata forzata per digerire, o ancora quando devi accompagnare la tua ragazza in centro perché deve passare in un negozio.

Oggi no, oggi riscopro la bellezza e la libertà di una domenica di ozio totale.

Il massimo spazio da percorrere sarà quello dal divano al bagno, sonnecchierò felice e spensierato, come sfondo l’audio di chissà quale film, del quale mi ricorderò ovviamente solo l’inizio.

Irrefrenabile voglia di spengere il cellulare, lasciare tutto e tutti fuori.

Domani inizierà un’altra settimana di lavoro e impegni vari, appuntamenti, orari da rispettare, clienti rompicoglioni e chissà che altro. Oggi no, oggi deve funzionare solo il sistema vegetativo.

Animali e libertà

Inciampare in pensieri di libertà è sempre bello, del resto a chi non piace pensare alla libertà, ancora meglio se la libertà in questione è la propria e non è negata, chiunque penso sostenga che la libertà debba essere un diritto, come credo sia palese che la libertà non debba essere negata, ovviamente a meno che la stessa non precluda la libertà di un altro individuo.
Asserire il contrario non ha senso, è impensabile, assolutamente illogico a meno che non si tratti di pazzia o follia è semplicemente ovvio che la libertà debba essere un diritto dell’individuo, e forse se ci pensiamo bene potremmo a rigor di logica estendere questa libertà, questo diritto, a tutti gli esseri viventi.
C’è da dire che noi questo diritto a una serie infinita di animali non glie lo diamo, ovviamente, e parlo da essere onnivoro e non animalista, molti esemplari di alcune specie vengono abbattuti per essere mangiati e non ci trovo nulla di male in questo, penso a questa pratica come a un comportamento del tutto normale e naturale, del resto tutte le specie onnivore uccidono per mangiare.
A molti animali vengono praticate torture inimmaginabili, esempio lampante sono gli “orsi della luna”, una vita intera in una gabbia minuscola con un tubo conficcato nel fegato per estrarre la bile che serve per la produzione di farmaci se non sbaglio, e dulcis in fundo artigli e denti tolti per evitare il suicidio.  Pratiche disumane che chiunque penso possa ritenere amorali e condannabili.
Quello a cui però molta gente non fa caso e che credo sia per certi versi ancora più grave è negare la libertà a un animale per puro divertimento, e succede tutti i giorni, sotto gli occhi di tutti, e nessuno dice niente, non una parola.
Ogni giorno c’è chi va al circo a vedere animali addestrati a fare inchini e riverenze a comando, ogni giorno c’è chi va a vedere corse di cavalli drogati e ancora una volta addestrati a correre per il divertimento dell’uomo, e mi dispiace dirlo, ma soprattutto ogni giorno c’è chi va a comprarsi il cane perché si sente solo.
Ma gli animali del circo potranno mai scegliere se fare o non fare quell’inchino? I cavalli potranno mai scegliere se correre o non correre quel giorno? E i cani che ogni giorno vedo al guinsaglio potranno mai decidere se andare a spasso con un essere umano o farsi i fatti loro?
Qualche anno fa ho avuto l’immenso piacere di vedere dei cavalli in libertà, se ne stavano sulla cima di una collina e appena hanno avvistato il nostro gruppo di persone che si avvicinava hanno iniziato a correre, un gruppo di una ventina di esemplari in corsa giù per la collina, liberi di andare dove volevano a fare ciò che volevano, mi sono sentito libero anch’io.

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