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Insonnia o che?

E ti ritrovi alle sette di mattina, fottutamente sveglio, con due occhiaie che sembri un tossico, la vitalità di un’ incudine, e sulle spalle un’intera nottata nella quale non hai chiuso occhio neanche per sbaglio. Sai benissimo che se il sonno arriverà, e lo farà, non potrai dormire e soffrirai per tutto il giorno, ma ormai è andata. Cercando il sonno hai guardato due film, letto mezzo libro, o meglio riletto perché lo avevi già letto, scuriosato in qualche blog e passato in rassegna quasi tutti i testi di Fabrizio De Andrè. Niente da fare, il sonno non è arrivato, diciamo che Morfeo stanotte le braccia non le ha usate per cingerti a se, ma per farti il gesto dell’ombrello. Non lo so perché a volte mi capiti questa cosa, ci sono alcune notti in cui proprio non riesco a dormire, da sempre, ogni due o tre mesi. Non so se sia una forma di insonnia, credo sia troppo sporadico come fenomeno, e poi mi è sempre capitato, fin da quando ho ricordo di esistere. Necessito informazioni più dettagliate sull’argomento… Comunque mentre sfogliavo i testi di Faber ne ho ritrovato uno che mi ha colpito in modo particolare, mi piace molto ma non saprei dire perché. Io lo ripropongo qui, magari piace anche a qualche viandante virtuale. E’ il “canto del servo pastore”.

Dove fiorisce il rosmarino
c’è una fontana scura
dove cammina il mio destino
c’è un filo di paura
qual’è la direzione
nessuno me lo imparò
qual’è il mio vero nome
ancora non lo so

Quando la luna perde la lana
e il passero la strada
quando ogni angelo è alla catena
ed ogni cane abbaia
prendi la tua tristezza in mano
e soffiala nel fiume
vesti di foglie il tuo dolore
e coprilo di piume

Sopra ogni cisto da qui al mare
c’è un po’ dei miei capelli
sopra ogni sughera il disegno
di tutti i miei coltelli
l’amore delle case
l’amore bianco vestito
io non l’ho mai saputo
e non l’ho mai tradito

Mio padre un falco mia madre un pagliaio
stanno sulla collina
i loro occhi senza fondo
seguono la mia luna
notte notte notte sola
sola come il mio fuoco
piega la testa sul mio cuore
e spegnilo poco a poco

PS: ho linkato un altro pezzo che non c’entra niente perché il canto del servo pastore è una delle pochissime canzoni di Faber di cui non mi piace troppo la musica, sorry…

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Un pianeta con un sole blu

E di colpo succede che una domenica mattina non piove, incredibilmente qualche raggio di sole riesce a penetrare dallo spesso strato di nuvole. E allora finisce che decidi di andare a fare una passeggiata sul mare, perché il mare d’inverno ha un fascino particolare. Prima di tutto non c’è quasi nessuno, quindi il senso di libertà nell’ammirare quell’enorme distesa d’acqua è amplificato. La luce è strana, fatica a passare attraverso questi nuvoloni e finisce per diventare quasi blu, come un pianeta con un sole blu, e c’è un discreto venticello, il cappuccio diventa improvvisamente uno strumento indispensabile, senza si rischia la broncopolmonite. Mi sono portato anche le cuffie con della musica che ho scaricato ma non ancora ascoltato con attenzione. Così mi metto a passeggiare tranquillo ascoltando la musica e contemplando l’immenso. Esce fuori questa canzoncina e di colpo, sarà stata la luce, il senso di libertà, il dopo sbornia sabatale, un cane che stava giocando a rotolarsi sulla sabbia, insomma mi sentivo bene. Che potete dire cosa vi pare ma non è poi così frequente come sensazione. Dovrebbe esserlo di più? Bho… Comunque io la canzoncina la ripropongo, magari ispira anche qualcun altro.

05:05 sveglio, e adesso?

Stavolta ho fatto di meglio. Nel post più recente ho scritto di essermi svegliato di domenica mattina esattamente all’orario in cui mi sveglio di solito, oggi sono riuscito a migliorare, sono esattamente le 05:05 e io sono già sveglio. Tale episodio credo sia da imputare al fatto che ieri sera mi sono addormentato mentre guardavo un film horror. Si avete letto bene, essendo da qualche tempo appassionato di film horror ieri sera mi sono guardato metà di Silent Hill Revelation, così pauroso e avvincente allo stesso tempo che dopo circa 25 minuti ronfavo come un bulldog. Se mi faccio i conti nonostante sia veramente presto io le mie 6/7 ore me le sono dormite, quindi alla fine non è poi così strano che adesso sia sveglio. Adesso devo trovare un modo di occupare circa tre ore, credo che per prima cosa sarebbe saggio andare a radersi, cosa questa mooolto noiosa per noi maschietti, ma onde evitare di inciampare nella barba credo sarebbe cosa buona e giusta decespugliare un tantino. Dopo la rasatura opterò per la colazione, ho tempo, me la prendo comoda, userò anche la tovaglina da colazione, ovviamente intonsa, di solito la colazione è per me un pasto consumato in fretta e furia, apro il frigo, rapida occhiata per essere sicuro di non afferrare roba che si muove e/o in decomposizione e via. Si ho deciso, tovaglina, classica tazza di latte e cereali… cereali? Facciamo biscotti, i cereali sono abbastanza stagionati li mando a vedere che aria tira nel cassonetto. Finita la colazione probabilmente cazzeggerò su internet quel tanto che basta per dare tempo al mio stomaco di iniziare la digestione e poi credo che andrò a farmi un’oretta di corsa. Cavolo! Mi sono ricordato che mi si è rotto il lettore Mp3 e non ho musica per andare a correre, questa è una condizione quasi insopportabile, oggi devo ricordarmi di andare a ricomprarlo (sicuramente, per almeno ¾ volte, andrò a correre senza lettore e penserò che devo ricomprarlo, ognuno ha i suoi tempi…). Dopo la corsa doccia, vestirsi e poi a lavoro.

Ps: so benissimo che è un post inutile, avrei voluto scrivere un post politico sui recenti accadimenti, poi ho deciso di non rovinarmi la giornata e ho optato per scrivere banalità.