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Un pianeta con un sole blu

E di colpo succede che una domenica mattina non piove, incredibilmente qualche raggio di sole riesce a penetrare dallo spesso strato di nuvole. E allora finisce che decidi di andare a fare una passeggiata sul mare, perché il mare d’inverno ha un fascino particolare. Prima di tutto non c’è quasi nessuno, quindi il senso di libertà nell’ammirare quell’enorme distesa d’acqua è amplificato. La luce è strana, fatica a passare attraverso questi nuvoloni e finisce per diventare quasi blu, come un pianeta con un sole blu, e c’è un discreto venticello, il cappuccio diventa improvvisamente uno strumento indispensabile, senza si rischia la broncopolmonite. Mi sono portato anche le cuffie con della musica che ho scaricato ma non ancora ascoltato con attenzione. Così mi metto a passeggiare tranquillo ascoltando la musica e contemplando l’immenso. Esce fuori questa canzoncina e di colpo, sarà stata la luce, il senso di libertà, il dopo sbornia sabatale, un cane che stava giocando a rotolarsi sulla sabbia, insomma mi sentivo bene. Che potete dire cosa vi pare ma non è poi così frequente come sensazione. Dovrebbe esserlo di più? Bho… Comunque io la canzoncina la ripropongo, magari ispira anche qualcun altro.

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Nuvole

Oggi le nuvole dopo molto tempo sono tornate a farci visita, il sole non si vedeva e il mare ha assunto un colore più scuro, quasi minaccioso. Inutile dire che io ero la, sulla riva a contemplarmelo come ogni giorno, e nonostante il vento e i colori scuri che proprio non ti fanno pensare a gioia e spensieratezza mi sentivo tranquillo. Intorno a me molti turisti raccoglievano le loro cose, ombrellone, secchielli, sdraio, pinne e altre cianfrusaglie credendo che di li a poco si sarebbe messo a piovere. Io quasi lo desideravo, dopo tanti giorni di afa insopportabile avrei visto la pioggia come un piacevole intermezzo a quest’estate afosa e umida. Ho alzato gli occhi al cielo ed era come un enorme materasso bianco pieno di bozzi, all’orizzonte il materasso aveva dei colori più tetri, ho pensato che se in quota il vento fosse stato abbastanza forte domani saremmo andati in giro con l’ombrello e gli stivali, poi c’ho ripensato e mi sono detto che ogni volta per rinfrescarci siamo noi che cerchiamo l’acqua, dovremmo essere contenti se questa volta è l’acqua che cerca noi. Mi è capitato un paio di volte di fare il bagno sotto un temporale, e dico fare il bagno nel senso di lavarsi proprio, è molto bello e rinfrescante bisogna solo godersi la pioggia e sperare che i fulmini cadano da un altra parte…