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Rimugina che ti passa… ma de che…

Prendo spunto da un commento in uno degli ultimi post, si parlava di rimuginare sulle cose, quella pessima abitudine che alcuni di noi hanno, dico pessima perché innegabile, star troppo a rimuginare su un problema o su una incomprensione è palesemente deleterio. Ora non so quali siano le vere e reali conseguenze dal punto di vista psicologico, non sono uno psicologo, però posso raccontare o almeno tentare di farlo, del resto appartengo in pieno alla categoria dei rimuginatori seriali… ognuno ha le sue croci… Lo faccio su tutto, addirittura m’indigno per le cagate dei politici, e sto realmente male, ci rimugino per giorni col magone sullo stomaco e il bello è che quando lo faccio mi rendo perfettamente conto di essere un coglione a perseverare, ma non riesco a smettere. Verrebbe proprio di dire: “ma si può spegnere il cervello?” (domanda che ogni volta che viene posta fa cadere le braccia, e non solo, a ogni psicologo nel raggio di due chilometri… non tanto per la domanda in se, quanto perché la fanno tutti… sempre… costantemente…). Io credo non si possa spegnere, ho cercato anche l’interruttore ma non l’ho trovato, dev’essere una roba che si autoalimenta… Penso però che si possa distrarre, aggirare. Con che cosa? Con tutto. Con ogni tipo d’interesse, hobby, attività. E’ ovvio che non si può credere di poterlo fregare ventiquattro ore su ventiquattro, ma un po di tempo si, un pochino riusciamo a rubarglielo. E’ ovvio che se qualcuno conoscesse altri metodi è pregato di farmeli sapere, ne avrei bisogno.
PS: nel post qui sopra potrei aver inanellato una serie incalcolabile di cazzate, non sono un dottore, ripeto, non sono un dottore.

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