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Acquisto su E-Bay e mi arriva merce Amazon???

Mi è successa una cosa un po’ strana acquistando on line. Giorni fa ho deciso di acquistare un oggetto on line e dopo aver visionato le varie offerte che la rete metteva a disposizione ho optato per il classicissimo E-Bay. Proprio oggi mi arriva puntualissima la merce, solo che c’è un piccolo problema, l’imballo riporta a caratteri cubitali la scritta Amazon. Ora, qualcuno potrebbe pensare che io sia un pignoletto rompi scatole (e probabilmente avrebbe pure ragione…), ma io me ne sbatto perché a me non va per niente essere preso per il culo, e questa società spesso e volentieri se ne abusa. Il fatto che io abbia scelto il circuito E-Bay non è una cosa casuale o dettata da una strategia economica, ma è semplicemente il frutto di una visione d’insieme, mi spiego meglio. Tempo fa abbiamo assistito a alcuni servizi giornalistici che denunciavano una situazione lavorativa all’interno di Amazon che a mio avviso è ed era a dir poco agghiacciante. Lavoratori a cui si conta il tempo che ci mettono per spostarsi da uno scaffale all’altro, persone riprese dai propri superiori perché ritardavano di un minuto la pausa al gabinetto ecc. Dopo aver compreso il modus operandi di tale azienda mi sono convinto a non acquistare mai più da loro. Esercito semplicemente il mio diritto a non stimare un’azienda e mi preoccupo di non acquistare mai da essa. Quindi scegliendo E-Bay pensavo di poter stare tranquillo, credevo non avesse niente a che fare con Amazon. Adesso gli scenari che mi sorgono spontanei in testa sono due: o E-Bay ha fatto una qualche convenzione segreta con Amazon permettendogli di vendere sulla propria piattaforma, anche se mi risulta abbastanza improbabile dato che sono due diretti concorrenti… oppure il furbone dal quale ho acquistato compra su Amazon e rivende su E-Bay sfruttando proprio i clienti che come me pagano volentieri un po’ di più pur di non passare da Amazon… C’è qualcosa sotto e mi piacerebbe proprio saperne di più…

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Shopping

Avete presente quando uno dovrebbe e potrebbe dormire quanto gli pare e invece si sveglia all’ora a cui è abituato? E’ una cosa che mi innervosisce come poche altre, cioè io potevo e avrei dovuto dormire fino a mezzogiorno, e invece a poco più delle otto di domenica mattina mi trovo a guardare il soffitto con gli occhi pallati? Che ingiustizia… Va bè ormai è andata, sono sveglio e credo che questa mattinata verrà usata per riordinare un po’ e per andare a comprare qualche indumento. Si avete letto bene, shopping, una delle torture più in voga negli ultimi tempi perpetrata da ogni essere di sesso femmineo nei confronti di ogni essere di sesso maschile. Vogliamo parlarne? Una tortura vera e propria. Come posso spiegarvi, signore che leggete, quale immensa, ma che dico immensa, monumentale, ma che dico monumentale, imponente e maestosa rottura di coglioni possa essere andare a fare shopping. Accanto a una donna media, in un negozio di abbigliamento, si trova di solito un uomo medio. Lei è sveglia, viva e curiosa, praticamente se la osservate bene potete notare che si trova momentaneamente in modalità ricerca, sta passando al vaglio qualsiasi pezzo di stoffa si trovi nel negozio, anche le tendine degli spogliatoi. Lui, lo vedete, è un povero cristo in preda a una crisi di orchite fulminante, non si guarda neanche più attorno, è sottomesso, ha rinunciato a lottare e guarda ogni tre /quattro minuti l’orologio per sperare che magari dopo un po lei si stancherà di quel negozio. Povero illuso, una donna media può stare nello stesso negozio per ore a guardare e RIguardare gli indumenti che probabilmente non comprerà neanche. Ora, io purtroppo (o per fortuna) non sono accoppiato, ma in quanto essere umano vivente ho il bisogno di tanto in tanto di coprire il mio corpicino con qualche indumento, indi da qui il bisogno di andare a fare questo benedetto shopping. Il fatto di doverci andare da solo allevia un po l’incredibile rottura di coglioni che può verificarsi quando si è in compagnia di un essere femminoreo, ma comunque rimane una rottura di coglioni, quindi penso che intervallerò la visita dei negozi con degli spuntini a base di gelato. Si! Che idea meravigliosa, non mangio gelato dall’estate dell’anno scorso, quindi andare ad assaggiare il gelato del 2013 è un must, magari me lo gusto passeggiando sul lungo mare. Vedete, l’idea dello shopping sta già abbandonando la mia testolina, ma non è colpa mia, sono un uomo, il file dello shopping non fa parte del mio sistema operativo…