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Shopping

Avete presente quando uno dovrebbe e potrebbe dormire quanto gli pare e invece si sveglia all’ora a cui è abituato? E’ una cosa che mi innervosisce come poche altre, cioè io potevo e avrei dovuto dormire fino a mezzogiorno, e invece a poco più delle otto di domenica mattina mi trovo a guardare il soffitto con gli occhi pallati? Che ingiustizia… Va bè ormai è andata, sono sveglio e credo che questa mattinata verrà usata per riordinare un po’ e per andare a comprare qualche indumento. Si avete letto bene, shopping, una delle torture più in voga negli ultimi tempi perpetrata da ogni essere di sesso femmineo nei confronti di ogni essere di sesso maschile. Vogliamo parlarne? Una tortura vera e propria. Come posso spiegarvi, signore che leggete, quale immensa, ma che dico immensa, monumentale, ma che dico monumentale, imponente e maestosa rottura di coglioni possa essere andare a fare shopping. Accanto a una donna media, in un negozio di abbigliamento, si trova di solito un uomo medio. Lei è sveglia, viva e curiosa, praticamente se la osservate bene potete notare che si trova momentaneamente in modalità ricerca, sta passando al vaglio qualsiasi pezzo di stoffa si trovi nel negozio, anche le tendine degli spogliatoi. Lui, lo vedete, è un povero cristo in preda a una crisi di orchite fulminante, non si guarda neanche più attorno, è sottomesso, ha rinunciato a lottare e guarda ogni tre /quattro minuti l’orologio per sperare che magari dopo un po lei si stancherà di quel negozio. Povero illuso, una donna media può stare nello stesso negozio per ore a guardare e RIguardare gli indumenti che probabilmente non comprerà neanche. Ora, io purtroppo (o per fortuna) non sono accoppiato, ma in quanto essere umano vivente ho il bisogno di tanto in tanto di coprire il mio corpicino con qualche indumento, indi da qui il bisogno di andare a fare questo benedetto shopping. Il fatto di doverci andare da solo allevia un po l’incredibile rottura di coglioni che può verificarsi quando si è in compagnia di un essere femminoreo, ma comunque rimane una rottura di coglioni, quindi penso che intervallerò la visita dei negozi con degli spuntini a base di gelato. Si! Che idea meravigliosa, non mangio gelato dall’estate dell’anno scorso, quindi andare ad assaggiare il gelato del 2013 è un must, magari me lo gusto passeggiando sul lungo mare. Vedete, l’idea dello shopping sta già abbandonando la mia testolina, ma non è colpa mia, sono un uomo, il file dello shopping non fa parte del mio sistema operativo…